5
Lug
2017
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Risorse umane: la chiave dello sviluppo. Il programma di Franco Busalacchi (cap.16)

La valorizzazione delle risorse umane deve concorrere a produrre e diffondere innovazione nel tessuto economico e sociale

Proseguiamo con la pubblicazione del programma del candidato alla Presidenza della Regione siciliana, Franco Busalacchi. Qui potete leggere il suo curriculum). Sotto, in allegato, trovate i capitoli precedenti

Risorse umane, ricerca, innovazione

Condizione necessaria per l’efficacia delle altre politiche è lo sviluppo delle risorse umane e più in generale delle “politiche della conoscenza e dell’innovazione’’.
Le azioni prioritarie devono comprendere sia interventi a sostegno della domanda di innovazione proveniente soprattutto da parte delle imprese che interventi a sostegno dell’offerta, promuovendo il coordinamento e la cooperazione tra i diversi centri di ricerca pubblici e privati.
La valorizzazione delle risorse umane deve concorrere a produrre e diffondere innovazione nel tessuto economico e sociale.
Per far questo è necessaria una seria riforma della formazione professionale per raccordarla maggiormente al sistema scolastico da una parte, e alle esigenze del mondo produttivo dall’altra.
I principali obiettivi specifici sono i seguenti:

Risorse umane e formazioni professionali
In aggiunta a quanto già esposto alla voce “Formazione professionale” si dovrà tendere a:
-un raccordo più stretto con il mondo della scuola, a fine di riportare all’interno della scuola la “cultura del lavoro’’ e di rafforzare la cultura organizzativa e d’impresa;
-una maggiore integrazione con il mondo del lavoro, facendo riferimento ai fabbisogni di formazione professionale delle aziende e ai nuovi profili professionali emergenti, con un attenzione particolare al settore della piccola e media impresa, agricola, artigianale e industriale;
-la promozione di una promozione continua permanente, soprattutto per gli adulti a bassa scolarità, per le fasce deboli e per la riqualificazione delle donne;
-una riqualificazione dei docenti con riguardo alle nuove funzioni del sistema;
-una migliore qualificazione e specializzazione delle professionalità operanti nella Pubblica Amministrazione Regionale nel campo della programmazione e attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali;
-un sostegno formativo alle amministrazioni locali interessate all’avvio di iniziative di sviluppo locale.

Ricerca scientifica e tecnologica
-creare le migliori condizioni per l’incontro tra domanda e offerta, a fine di potenziare la competitività dell’interno sistema economico regionale;
-stimolare e potenziare la domanda di ricerca direttamente nelle imprese coinvolte in processi innovativi;
-supportare le aziende in grado di gestire direttamente le proprie attività di ricerca e sviluppo, anche grazie a strutture di ricerche interne od all’ausilio di strutture di ricerche esterne delle quali si possa valutare l’efficacia;
-rafforzare il coordinamento e la cooperazione fra Università siciliane, Centri pubblici di ricerca e Amministrazione regionale;
-stimolare indirettamente il mercato attraverso il supporto all’offerta di ricerca scientifica e tecnologiche;
-favorire il rafforzamento dei poli di eccellenza o la cooperazione dei centri di ricerca pubblici e privati;
-favorire la diffusione ed il trasferimento tecnologico attraverso strutture idonee, indipendenti e specializzate;
-favorire lo spin-off di nuove imprese innovative dalle strutture universitarie e centri di ricerche a formazione tecnologico-scientifica;
-ridurre il divario del sistema scientifico e tecnologico con le altre regioni;
-potenziare il sistema ricerca attraverso la realizzazione delle necessarie infrastrutture, di adeguate attrezzature nonché l’accrescimento e la valorizzazione delle risorse umane;
-avviare azioni di ricerca applicata finalizzate alla soluzione di pressanti problematiche inerenti i diversi comparti del settore agricolo e silvicolo.

Innovazione del sistema produttivo

-creazione di una rete di servizi reali alle PMI industriali e artigianali;
-creazioni di un sistema integrato delle iniziative di sviluppo locale;
-sostegno alle attività innovative delle PMI industriali e artigianali;
-innovazione nei modelli organizzativi e gestionali dei Consorzi ASI e delle aree attrezzate industriali e artigianali.

Franco Busalacchi: ecco il mio programma per governare la Sicilia (parte prima)
Franco Busalacchi: reddito di cittadinanza e lotta alle mafie. Ecco il mio programma (parte seconda) 
Tra Autonomia e democrazia negata: il programma di Franco Busalacchi (parte terza)
Dalla burocrazia al precariato: il programma di F. Busalacchi in pillole (parte quarta)
“Ecco la mia sfida allo Stato”: il programma di Franco Busalacchi (parte quinta)
Ecco come risollevare la nostra economia: il programma di F. Busalacchi (parte sesta)
“Alta Corte e riduzione al 30% delle indennità dei politici”: il programma di Franco Busalacchi (parte settima)
La riforma della PA e la fine del precariato: il programma di Franco Busalacchi (cap. 8)
“Ricominciamo dalla scuola”: il programma di Franco Busalacchi (cap.9)

Infrastrutture in Sicilia: dalla teoria alla pratica. Il programma di Franco Busalacchi (cap.13)

Beni culturali e turismo: due scommesse da vincere. Il programma di Franco Busalacchi (cap.15)

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4 Responses

  1. Come dovrebbe essere una città felice?

    Nel 1998, venne commissionata una indagine da parte di un importante centro studi Taiwanese, su un campione di centocinquanta uomini di affari asiatici e 100 esperti di comprovata esperienza internazionale, fra i quali tre europei: un olandese, un francese ed un italiano. Si chiedeva di indicare le 20 città nel mondo con la migliore qualità della vita elencando dieci punti sui quali fare riferimento con il seguente risultato:

    Le città con la migliore qualità della vita:

    CITTA’ PUNTEGGIO
    1 San Francisco 71
    2 Parigi 62
    3 New York 58
    4 Kyoto 48
    5 Vienna 45
    6 Singapore 44
    7 Praga 31
    8 Vancover 30
    9 Londra – Tokio 28
    10 Barcellona 23
    11 Seattle 22
    12 Sidney 21
    13 Boston 17
    14 Toronto 15
    15 Amsterdam 14
    16 Hong Kong 13
    17 Berlino 12
    18 Madrid 11
    19 Atlanta 10
    20 Monaco 9

    I criteri prioritari per lo sviluppo dei territori:

    1 Trasporti adeguati
    2 Possibilità di lavoro
    3 Ambiente confortevole
    4 Attività di svago, intrattenimento, ecc.
    5 Infrastrutture ragionevoli e progettazione urbanistica.
    6 Spazio pubblico e motivi di aggregazione
    7 Ordine sociale
    8 Qualità dei servizi pubblici
    9 Politica sostenibile e valori umani nell’economia
    10 Implementazione fra i vari settori educativi formativi con
    l’aspetto tecnologico produttivo e comunicazionale

    Fonte: Global Views Monthly 7 th Floor No 87, Sun-Chiang Road, Taipei 104 Taiwan (1998)

    Tratto da: https://www.bookrepublic.it/book/9788868556525-pianificazione-urbanistica-strategica-e-marketing-territoriale/

  2. E’ indubbio che senza risorse umane, nulla si può fare, per cui concordo su tutto con Franco Busalacchi.
    Negli Stati Uniti se hai una idea, trovi qualcuno che si propone come comunicatore d’impresa, un altro come finanziatore, altro ancora come manager, amministratore, …. ecc. in poco tempo nasce una multinazionale. L’università dove ti sei laureato ti chiama, ti fa partecipare a delle conferenze, ti promuove e diventi un personaggio tanto che da lì a poco ti propone per un premio Nobel. Ci guadagnano tutti e le Università vanno bene.
    In Italia ti accoltellano da tutte le parti e la stessa tua Università dove ti sei laureato dove non capiscono neppure quello che dici tanto è distante, fa finta di niente come se non sapesse che rappresenti in Italia la voce più autorevole dell’Urbanistica a livello internazionale. Dai fastidio e si gioisce del male altrui per cui se hai successo non va bene. Nelle mie relazioni che vanno all’Unione Europea ed alle Nazioni Unite, non parlo più di economia e sviluppo ma di: Vittorino Andreoli con il suo libro “Ma siamo matti”.
    https://www.ibs.it/ma-siamo-matti-paese-sospeso-libro-vittorino-andreoli/e/9788817085526?gclid=Cj0KEQjwnPLKBRC-j7nt1b7OlZwBEiQAv8lMLG6x3DuaEFXwVboXIS51_nk8fzyej8rw0rdN8Tf9Gg0aAjLL8P8HAQ

  3. Giuseppe Molonia

    Da una prima occhiata mi sembra un programma serio e bencostruito.
    Ma come si fa a realizzarlo?
    Clientelismo, populismo, trasformismo soffocano la Sicilia
    La delusione è dilagante e non lascia speranza
    Comunque grazie a chi non si arrende.

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