In Sardegna i Comuni ‘liberano’ vie e piazze dai nomi dei Savoia. E in Sicilia?/ MATTINALE 360

In Sardegna i Comuni ‘liberano’ vie e piazze dai nomi dei Savoia. E in Sicilia?/ MATTINALE 360
6 agosto 2019

In Sardegna tanti Comuni stanno ‘liberando’ vie e piazze dai nomi dedicati a casa Savoia. Per sottolineare i danni che questo casato ha provocato nel ‘700 e nell’800. In Sicilia, ancora oggi, a parte qualche caso isolato, i Savoia, Garibaldi, Crispi e via continuando ‘colonizzano’ ancora via, piazze, scuole, giardini, teatri e persino qualche Museo. Quanto deve durare ancora questa vergogna?     

In tanti Comuni della Sardegna le vie vengono ‘liberate’ dai nomi dei Savoia. “Ultimi in ordine di tempo – leggiamo in un articolo su sardiniapost – sono stati Mamoiada e poi Scano di Montiferro, con la benedizione dei sindaci e amministratori indipendentisti della Corona de Logu che hanno deciso di ‘appoggiare pienamente’ l’iniziativa. Il motivo per cui è stato deciso di eliminare dai nomi delle vie i rappresentanti dei reali è perché ‘tra il Settecento e il Novecento, si distinsero per la repressione di ogni oppositore, la durezza del fisco, l’abbandono delle campagne e delle attività economiche’, spiegano i rappresentanti della Corona de Logu. La scelta è così ricaduta su personaggi, o il ricordo di fatti, più attinenti alla dimensione locale, maggiormente legati alle tradizioni e alle vicende del territorio. Le amministrazioni, inoltre, hanno deciso di coprire tutte le spese per i passaggi burocratici, senza gravare sulla popolazione”.

In questo caso il Risorgimento non c’entra: in questo caso i danni prodotti dai Savoia in Sardegna sono precedenti agli anni funesti della ‘presunta’ unità d’Italia. Ma sempre danni sono!

“Non si tratta di una vera e propria novità – leggiamo sempre su sardiniapost – procedere alla rimozione dei Savoia dalle strade. Infatti, in passato la stessa scelte fu presa da altri Comuni: a Bauladu, a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, e poi successivamente a Siligo, Oniferi, Orune e Lula. Nel 2017, la stessa decisione fu presa dal Comune di Lanusei, non andando a buon fine per il diniego opposto dalla prefettura di Nuoro, cui competeva un parere vincolante e non ancorato a criteri oggettivi”.

“La nostra identità, personale e collettiva, è composta da molti fattori e i nomi delle strade e delle piazze sono uno di questi fattori – spiegano gli amministratori – essi si fissano nel profondo delle nostre coscienze e ci modellano, contribuendo a fare ciò che siamo di ciascuno di noi. Perciò la
Corona de Logu ha nel suo programma il tema dell’odonomastica. E per questo riprenderà l’iniziativa delle amministrazioni di Scano di Montiferro e di Mamoiada, affinché ogni sindaco, assessore, consigliere comunale indipendentista di Sardegna proponga gli stessi atti e le stesse scelte nel proprio Comune”.

Gente seria, in Sardegna:

“Non ci saranno più Corso Vittorio Emanuele II e via Vittorio Emanuele III – leggiamo in un articolo pubblicato sempre da sardiniapost -. Le due strade principali di Mamoiada saranno dedicate a due sardi illustri: Giovanni Maria Angioy ed Eleonora D’Arborea. Così ha deciso la Giunta comunale, guidata dal sindaco, Luciano Barione, ‘esiliando’ i reali dalla toponomastica del paese”.

“Le motivazioni che hanno portato la Giunta alla scelta di bandire i nomi delle strade dedicate ai Savoia – si legge nella delibera – sono sostenute da un’ampia storiografia che dimostra come questi agirono sempre contro gli interessi del popolo sardo e della Sardegna, sino a costruire, con la violenza, l’oppressione e la rapina, un forte sottosviluppo per super sfruttamento”.

Difende la scelta il sindaco del centro barbaricino:

“Se vogliamo programmare un futuro degno delle aspettative per i nostri ragazzi – ha detto all’ANSA Barione – dobbiamo avere il coraggio di scegliere su quale passato creare le nostre fondamenta su cui poggiare la consapevolezza collettiva. E noi non abbiamo dubbi sul fatto che vogliamo poggiarla su due grandi sardi che hanno fatto la storia positiva della nostra isola”.

I sardi sono seri. E i sindaci dei Comuni siciliani?

A Palermo una delle più importanti vie della città è ancora oggi dedicata a Vittorio Emanuele di Savoia!

Una piazza nel cuore del centro della città è dedicata incredibilmente a Francesco Crispi, grande ascaro e traditore dei siciliani!

Per non parlare di Giuseppe Garibaldi, al quale, ancora oggi, vengono dedicate vie, scuole, ville! 

Addirittura, sempre a Palermo, una via è dedicata ai Mille, pur essendo ormai chiaro che la cosiddetta impresa dei Mille è stata una volgare pagliacciata pagata dagli inglesi! 

Una via di Palermo è dedicata anche a Cavour: cosa, questa, che dà la misura dell’alienazione culturale che viene ancora oggi imposta al Sud e, in questo caso, al capoluogo della Sicilia.

A Palermo – e questo è veramente incredibile! – ancora oggi, con il denaro pubblico, si tiene aperto una sorta di ‘Museo degli orrori’: un Museo dove vengono custoditi, tra le altre cose, i cimeli di Garibaldi e degli assassini che si accompagnarono con lui in Sicilia!

Il filosofo e commentatore marxista, Diego Fusaro, ha illustrato in modo chiaro come il Nord “piovrizzò” il Sud Italia: ma ancora oggi, in Sicilia, non riusciamo a liberarci dalla toponomastica che ci ricorda i disastri provocati da quella disgrazia che è stato il Risorgimento.

Abbiamo citato Palermo perché è la città della Sicilia nella quale viviamo: ma sono quasi tutti i Comuni della Sicilia che, ancora oggi, fanno i conti con i Savoia, con i generali dei Savoia (tre anni fa abbiamo scoperto che, ancora oggi, Palermo dedica una via alla turpe figura del generale Cialdini!) con Garibaldi e via continuando con le vergogne del Risorgimento in Sicilia!

I Comuni siciliani dovrebbero cominciare a prendere esempio dai sindaci della Sardegna che stanno liberando i loro luoghi dai nomi dei Savoia. E’ una questione di dignità. E’ semplicemente incredibile che, ancora oggi, la Sicilia sia ancora ‘inquinata’ dai nomi dei Savoia, da Garibaldi, da Crispi e via continuando!

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un appello per ‘liberare’ la Sicilia dai nomi dei Savoia, da sostituire con il ricordo dello scrittore siciliano Andrea Camilleri. Abbiamo provato ad aprire un dibattito. Vediamo se arriveranno altre proposte.

QUI L’ARTICOLO DI SARNIAPOST  

QUI UN SECONDO ARTICOLO DI SARDINIAPOST 

Foto tratta da ilprimatonazionale.it

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