“Anche Garibaldi pagò il pizzo”: venerdì la presentazione del nuovo libro di Ignazio Coppola

“Anche Garibaldi pagò il pizzo”: venerdì la presentazione del nuovo libro di Ignazio Coppola
18 giugno 2019

Appuntamento a Palermo, venerdì, 21 giugno, nella sede dell’Istituto Antonio Gramsci, presso i Cantieri Culturali alla Zisa. A presentare la nuova fatica letteraria di Ignazio Coppola saranno Salvatore Nicosia, Lucio Zinna, Tommaso Romano, Carmelo Nicolosi De Luca e – tenetevi forte – Pasquale Hamel. Anche nel capoluogo siciliano, ogni tanto, va in scena qualcosa di vivo   

Una confessione: non abbiamo ancora letto il libro. Quindi l’articolo che state leggendo non è la presentazione del nuovo volume di Ignazio Coppola – pregiatissimo collaboratore di questo blog quando la ‘vagabonderia’ non lo assale (cosa assai rara, da qualche tempo a questa parte) – ma l’annuncio di un convegno nel corso del quale verrà presentata la sua nuova fatica letteraria: “Anche Garibaldi pagò il pizzo. I Picciotti di mafia nell’impresa dei Mille” (pubblicato nella nuova collana editoriale STORIA libero pensiero diretta da Pasquale Hamel, Macaione editore).

L’appuntamento – al quale noi non mancheremo e, se siete appassionati di storia della Sicilia, vi invitiamo a non mancare – è per venerdì prossimo 21 giugno, a Palermo, alle 17 e 30, presso i saloni dell’Istituto ‘Antonio Gramsci’ della Sicilia, che ha sede ai Cantieri Culturali alla Zisa, Via Paolo Gili, 4.

Ignazio Coppola, giornalista e scrittore, è nato a Palermo nel 1944. Ha collaborato in passato con il giornale L’Ora di Palermo (fu uno degli ultimi a vedere vivo Mauro De Mauro) e con televisioni locali e giornali politici ed economici. Ha inoltre scritto numerosi articoli per la pagina culturale de La Repubblica di Palermo e attualmente cura su TVM Palermo la rubrica televisiva “Lavoro, cultura e società”.

Autore di numerose pubblicazioni su temi storici ed economici, ha pubblicato sulla Sicilia e sul Risorgimento i libri La Sicilia tradita e Risorgimento e risarcimento. È stato relatore in numerose conferenze riguardanti temi storici, con particolare riferimento a quelli meridionalisti e risorgimentali. È stato per molti anni dirigente regionale e nazionale della Lega Coop ricoprendo diversi incarichi, tra i quali quello di responsabile della cooperazione culturale.

I lettori de I Nuovi Vespri conoscono molto bene Ignazio Coppola. Suoi tanti articoli su Garibaldi e, in generale, sulle nefandezze del Risorgimento in Sicilia. Ma anche articoli magistrali sugli anni successivi alla ‘presunta’ unificazione italiana, quando i generali di casa Savoia scannavano i meridionali – veri e propri patrioti del Sud – che si ribellavano all’invasione volgare, truffaldina e criminale dei piemontesi.

Il convegno di venerdì si annuncia molto interessante, vista la qualità veramente notevole di chi vi parteciperà.

Sarà presente il professore universitario Salvatore Nicosia, Presidente dell’Istituto Gramsci della Sicilia, protagonista di un appello che punta a liberare la Sicilia dal triste primato delle scuole intestare a Vittorio Emanuele III di Savoia (NE ABBIAMO PARLATO IN QUESTO ARTICOLO).

Ci sarà il poeta e scrittore Lucio Zinna che ha scritto la prefazione al libro. Letterato e amante della storia, di Lucio Zinna (che chi scrive ha avuto l’onore e il piacere di conoscere negli anni del quindicinale L’Inchiesta Sicilia: veramente bellissimi i suoi articoli su Giovanni Verga, su Mario Rapisardi e su Ippolito Nievo: su questo scrittore, che fece parte della spedizione dei Mille, e sulla sua tragica e soprattutto misteriosa morte il professore Zinna ha scritto un bellissimo libro).

Ci sarà il professore Tommaso Romano, anche lui poeta, scrittore e saggista. I lettori de I Nuovi Vespri conoscono bene Tommaso Romano, perché viene spesso citato nella rubrica di Giovanni Maduli Schegge di storia (COME POTETE LEGEGRE QUI). Il professore Tommaso Romano – profondo conoscitore della storia del Risorgimento in Sicilia – ha scritto la postfazione al libro di Ignazio Coppola.

Sarà anche presente – e non certo ultimo per importante – il giornalista e scrittore Carmelo Nicolosi De Luca.

Ci sarà anche il direttore della già citata nuova collana editoriale STORIA libero pensiero, Pasquale Hamel. E qui la cosa si annuncia molto interessante, perché Hamel è un ‘Risorgimentalista’ convinto: così convinto da essere uno dei protagonisti del Museo del Risorgimento di Palermo, che si trova in una parte dell’ex convento di San Domenico, proprio accanto alla chiesa di San Domenico.

L’incontro si annuncia, come dire?, spumeggiante, perché il Museo del Risorgimento di Palermo (che noi de I Nuovi Vespri definiamo per comodità “Musei degli orrori”) custodisce, tra le altre cose, reliquie di Garibaldi e dei suoi ‘prodi’ garibaldini: proprio i soggetti sui quali, mettiamola così, Coppola non ha propri tessuto grandi elogi. Del resto, se Garibaldi, a detta di Coppola, “pagò il pizzo”…

Insomma, siamo proprio curiosi di ascoltare cosa dirà Hamel, considerato che fa parte della schiera di chi considera Garibaldi un “eroe” e, addirittura, “eroica” la stessa impresa dei Mille che noi consideriamo invece una sceneggiata orchestrata – e pagata – dagli imperialisti inglesi dall’epoca (se cercate in questo blog troverete articoli di Franco Busalacchi, dello stesso Ignazio Coppola e – visto che è in corso di pubblicazione – del libro di Giuseppe Scianò “… e nel mese di maggio del 1860 la Sicilia diventò colonia!” (QUI TROVATE LE PRIME VENTISEI PUNTATE DEL BELLISSIMO LIBRO DI GIUSEPPE SCIANO’).

Leggiamo nella presentazione del convegno:

“Già autore di altri significativi volumi sulle vicende del Risorgimento in Sicilia Ignazio Coppola consegna ora all’attenzione dei lettori e studiosi questo suo agile quanto puntuale e stimolante studio. Scritto con padronanza delle fonti e con stile agile e discorsivo, Coppola esamina con chiarezza fatti e personaggi, che sono stati centrali nello svolgimento della vicenda siciliana caratterizzati da profili biografici, che vanno, oggettivamente, oltre la semplice oleografia. La tesi complessiva di una più vasta interpretazione metà storica e metà politica che ci consegna Coppola, non è quindi frutto di una esclusiva documentazione che pure storiograficamente viene rispettata, ma traccia alcuni archetipi valutativi, che si basano anche su sillogismi evidenti. Il primo dei quali rifacendosi ai suoi altri approfonditi studi già editi, è la tesi della complessità dei rapporti internazionali delle superpotenze del tempo. Il lavoro di Coppola, con l’autorevolissima prefazione di Lucio Zinna (letterato straordinario ed autore di una narrazione storica inappuntabile sul caso di Ippolito Nievo “scomparso” con tante verità nel Tirreno) si inserisce così autorevolmente fra gli interpreti ed i ricercatori attenti ai nuovi orizzonti e apporti non solo storici ma più ampiamente biografici indispensabili per meglio comprendere le vicende di quel tempo e la storia di Sicilia e del Sud. Fino a riconsiderare la “famosa” e mai risolta “Questione Meridionale”.

Allora, venerdì tutto ai Cantieri Culturali alla Zisa: magari convinciamo il professore Hamel non a chiudere il “Museo degli orrori”, ma almeno a liberarlo dall’eredità garibaldina…

 

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