Trasporti marittimi Sicilia-Isole Minori: presidente Musumeci, assessore Falcone, a che punto siamo con i nuovi bandi?/ MATTINALE 471

Trasporti marittimi Sicilia-Isole Minori: presidente Musumeci, assessore Falcone, a che punto siamo con i nuovi bandi?/ MATTINALE 471
5 maggio 2021
  • Ce lo chiediamo perché avrebbero dovuto essere pubblicati il 30 Aprile, ma siamo al 5 Maggio e non abbiamo ancora visto nulla. Ci ‘furono’ problemi? E di che tipo? 
  • Il portellone finito in fondo al mare di Linosa
  • La lettera del magistrato Angelo Giorganni al presidente Musumeci su mare & navi di Sicilia
  • “Il Monopolio si è consolidato”
  • Le poltrone di Musumeci & Miccichè e l’assessore Falcone e il gruppo di parlamentari di Forza Italia che si rifiutano di seguire Miccichè nel centrosinistra (con i ‘bandi marini’ o senza?) 

Ce lo chiediamo perché avrebbero dovuto essere pubblicati il 30 Aprile, ma siamo al 5 Maggio e non abbiamo ancora visto nulla. Ci ‘furono’ problemi? E di che tipo? 

“L’Assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana ha avviato le procedure di gara per i collegamenti marittimi passeggeri e merci tra la Sicilia e le proprie isole minori per il quinquennio 2022-2026. L’iter è iniziato con la pubblicazione di due avvisi di pre-informazione (quindi non vincolanti ed eventualmente modificabili) relativi rispettivamente al trasporto in regime di servizio pubblico di passeggeri con unità veloci e di merci e passeggeri con motonavi tradizionali. La pubblicazione dei bandi di gara, per entrambi, è prevista per il 30 aprile del prossimo anno”. Così leggiamo in un articolo pubblicato il 28 Dicembre dello scorso anno da SHIPPING ITALY.IT, il quotidiano on line dei trasporti marittimi. Siamo arrivati al 5 Maggio 2021, ma ancora di questi bandi non c’è l’ombra. Siamo certi che l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti o Mobilità, Marco Falcone, darà presto notizie su tale argomento. Anche perché con questi benedetti bandi siamo già in ritardo, se è vero che per il 2021 – cioè per quest’anno – si sta andando avanti con una proroga. Noi, infatti, non prendiamo nemmeno in considerazione l’ipotesi che l’attuale Governo regionale e, in generale, la politica siciliana facciano passare in cavalleria anche quest’anno, per proporre una seconda proroga per il 2022, facendo coincidere la pubblicazione dei nuovi bandi con la campagna elettorale del prossimo anno, quando i Siciliani – Covid permettendo – verranno chiamati ad eleggere il nuovo presidente della Regione e la nuova Assemblea regionale siciliana.

Il portellone finito in fondo al mare di Linosa

Da quando, qualche anno fa, abbiamo deciso di dedicare un po’ di attenzione al complicato mondo dei trasporti marittimi della Sicilia (e di questo ringraziamo la Magistratura che con le proprie inchieste, da Trapani a Messina, ha aperto importanti squarci di luce in un mondo opaco) ne stiamo vedendo e scrivendo di tutti i colori. E’ di ieri la notizia che nel collegamento tra Palermo e Ustica è stato sostituito il traghetto in avaria con un altro traghetto degno di questo nome, dopo una settimana di polemiche. E’ un mondo pieno di denaro, quello dei trasporti via mare: denaro pubblico (circa 100 milioni di euro di contributi all’anno, tra Stato e Regione, per i soli collegamenti tra la Sicilia e i propri arcipelaghi, detti impropriamente Isole Minori) e denaro dei privati (biglietti e abbonamenti). Ma appare difficilissimo, se non impossibile, vedere all’opera un servizio efficiente. I mezzi navali sono vecchi, il personale che lavora nelle società che gestiscono questi servizi  deve lottare senza tregua ottenere il rispetto dei propri diritti elementari, mentre troppo spesso i cittadini-utenti sono costretti a viaggiare su mezzi navali scomodi, con le avarie che si susseguono a ritmo continuo, tra motori in tilt e persino con portelloni che finiscono nel fondo del mare (è successo la scorsa Estate a Linosa: il portellone di un traghetto che ha deciso di prendersi un paio di giorni di vacanza nel mare delle Pelagie…). E che dire delle navi che non vanno bene per il trasporto dei disabili? E che dire dei lavoratori pendolari costretti a lottare per il riconoscimento di legittime agevolazioni?

La lettera del magistrato Angelo Giorganni al presidente Musumeci su mare & navi di Sicilia

Sì, ne vediamo di tutti i colori nel mondo dei trasporti via mare della Sicilia. Certe volte, quando raccontiamo di un’avaria, o di cittadini-utenti lasciati sulle banchine dei porti, causa ritardi e disservizi vari, abbiamo la sensazione che la politica siciliana e le società che gestiscono questo servizio considerino gli utenti e i lavoratori dei traghetti e dei mezzi veloci come fastidiosi incidenti di percorso. Quasi che, una volta celebrata la gara e assegnato il servizio, politici siciliani e imprenditori del settore… Vabbé, ci sono anche i passeggeri e il personale di bordo – sembra che dicano – ‘sti camurrie, ramuci ‘nna sistimata accussi e poi si viri… Eppure lo scorso anno pubblicavamo una lettera che il magistrato Angelo Giorgianni indirizzava al presidente della Regione siciliana: “Illustre Presidente Musumeci,
con questa lettera aperta inviatale anche per mail, sono costretto a ritornare su un argomento già rappresentatole, rispetto al quale avevo registrato con soddisfazione le sue rassicurazioni in ordine alle mie segnalazioni sul Monopolio nei Collegamenti Marittimi in Sicilia e sui disservizi che incidono pesantemente sulla vita e sull’Economia degli abitanti delle Isole Minori… Al riguardo, come è a lei ben noto, l’Autorità Garante Concorrenza e Mercato nel 2017, in esito a segnalazioni e interrogazioni plurime di è occupata del problema relativo ai Trasporti Marittimi Siciliani, ma pur ritenendo che “L’attuale assetto dei collegamenti marittimi relativo alle isole minori in Sicilia, caratterizzato dalla creazione di posizioni di monopolio in diversi collegamenti, potrebbe essere in misura sostanziale influenzato da una non corretta applicazione della normativa e dei principi comunitari sulla liberalizzazione del cabotaggio marittimo da parte delle amministrazioni competenti” non ha adottato nessun provvedimento. Infatti, ha escluso la sua competenza difettando la fattispecie dei requisiti di legge ( valore ……..) ma ha ritenuto sussistere la competenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti e del Presidente della Regione. Nel frattempo il Monopolio si è consolidato, poiché, dopo l’acquisizione della Siremar da parte di SNS, i gruppi Morace e i Franza hanno concordato uno ‘spacchettamento’ della società, a fine giugno del 2016, concordando che il ramo traghetti va alla Caronte&Tourist, alias gruppo Franza, e che il ramo aliscafi va a Ustica Lines (oggi Liberty lines, ovvero il gruppo Morace). La società da Spa diventa così società consortile. Con la convenzione del 12 aprile 2016 formalmente residuava la concorrenza di NGI, USTICA Lines, Gruppo Caronte Tourist, pur essendo presenti SNS, mentre dopo detta operazione il Monopolio si è consolidato consegnando a Liberty Lines il controllo assoluto dei collegamenti veloci ed al Gruppo Caronte-Tourist, arricchito dalla fusione con NGI, il controllo dei Collegamenti per nave”.

“Il Monopolio si è consolidato”

“Nel frattempo – prosegue la lettera di Giorgianni al presidente della Regione – il Monopolio si è consolidato, poiché, dopo l’acquisizione della Siremar da parte di SNS, i gruppi Morace e i Franza hanno concordato uno ‘spacchettamento’ della società, a fine giugno del 2016, concordando che il ramo traghetti va alla Caronte&Tourist, alias gruppo Franza, e che il ramo aliscafi va a Ustica Lines (oggi Liberty lines, ovvero il gruppo Morace). La società da Spa diventa così società consortile. Con la convenzione del 12 aprile 2016 formalmente residuava la concorrenza di NGI, USTICA Lines, Gruppo Caronte Tourist, pur essendo presenti SNS, mentre dopo detta operazione il Monopolio si è consolidato consegnando a Liberty Lines il controllo assoluto dei collegamenti veloci ed al Gruppo Caronte-Tourist, arricchito dalla fusione con NGI, il controllo dei Collegamenti per nave. Ma il danno ulteriore per i consumatori è stato che si è passato da un servizio integrato, navi-aliscafi che avrebbe garantito maggiore funzionalità, con l’uso sostituitivo di tutti i mezzi per far fronte ad avarie, condizioni meteo marine avverse, corse insufficienti rispetto ai passeggeri…, ad una netta divisione dei servizi. Se i servizi fossero sempre di qualità adeguata ai prezzi elevati praticati, piangeremmo con un occhio (per l’onerosità) ed invece siamo costretti a subire sistematici disservizi ( avarie dei natanti, corse soppresse, ritardi… (QUI TROVATE IL TESTO INEGRALE DELLA LETTERA DEL MAGISTRATO GIORGIANNI AL PRESIDENTE MUSUMECI).

Le poltrone di Musumeci & Miccichè e l’assessore Falcone e il gruppo di parlamentari di Forza Italia che si rifiuta di seguire Miccichè nel centrosinistra (con i ‘bandi marini’ o senza?) 

Tutto ciò premesso e considerato, chiediamo al presidente Musumeci e all’assessore Falcone: c’amu a fari? A che punto siamo con questi bandi di gara? Avete intenzione di pubblicarli? Avete altri progetti? Lo sappiamo, per ora ci sono ‘problemi più seri’: il presidente Musumeci si deve fare riconfermare candidato ala presidenza della Regione dal centrodestra; il presidente del Parlamento siciliano, Gianfranco Miccichè, che si vuole fare riconfermare, ovviamente, alla presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, non sa se restare nel centrodestra o se passare nel centrosinistra (per ora nessuno dei due schieramenti è in grado di garantirgli la poltrona: un ‘dramma’…); l’assessore Falcone e altri parlamentari nazionali e regionali di Forza Italia non vogliono seguire Miccichè nel centrosinistra perché non saprebbero cosa andare a raccontare agli elettori che non li voterebbero più (non sempre al trasformismo dei politici corrisponde il trasformismo degli elettori, specie quando ci sono disperazione & pitittu causa Covid). Noi tutto consideriamo, presidenti Musumeci, presidente Miccichè e assessore Falcone, vi siamo ‘umanamente vicini’. Ma ci piacerebbe leggere questi ‘bandi marini’. Ci farete sapere? Grazie in anticipo…

Ah, dimenticavamo: a Lampedusa e a Pantelleria aspettano le nuove navi. A che punto sono i preparativi?

 

 

 

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