Palermo, il sottopassaggio di via Crispi. Sistemarlo? Campa cavallo che l’erba cresce…

Palermo, il sottopassaggio di via Crispi. Sistemarlo? Campa cavallo che l’erba cresce…
29 marzo 2021
  • Se l’abbandono di Palermo ha un nome, il sottopassaggio di via Crispi è la materializzazione del “tutto scorre verso la fine”…
  • L’Associazione Comitati Civici di Palermo prova a ricordare pericoli e responsabilità 
  • Nemmeno sull’autostrada Palermo-Messina si è arrivati a tanto!

Se l’abbandono di Palermo ha un nome, il sottopassaggio di via Crispi è la materializzazione del “tutto scorre verso la fine”…

Oggi abbiamo deciso di dedicarci un po’ a Palermo. Dopo la storia delle multe appioppate ai ristoratori che hanno protestato lo scorso 17 Marzo, ecco un’altra storia un po’ diversa. E’ la storia del sottopassaggio di via Francesco Crispi, altro nome che, a Palermo non porta molta fortuna: insomma, tutte le vie dedicate ai predoni piemontesi (Cavour) e ai politici siciliani ascari (Francesco Crispi), come si usa dire in città portano “attasso”. Come tutti i palermitani che si sono imbattuti in questo sottopassaggio sanno, ci sono lavori in corso che, in effetti, non ‘corrono mai’, anzi non corrono affatto, nel senso che sono bloccati non si sa perché e non si sa nemmeno da quanto tempo. Sulla vicenda torna l’Associazione Comitati Civici di Palermo: “Facciamo seguito alla nostra e mail del 3 dicembre 2020, rimasta priva di riscontro, per reiterare la richiesta di intervento sul sito in oggetto, al fine di sistemare le criticità segnalate. Fino a quando il cantiere resterà aperto, e non è dato conoscere i tempi, come ripetutamente richiesto, dovrebbe essere assicurato il rispetto delle condizioni di sicurezza. Il vento, infatti, fa cadere continuamente la rete di recinzione, come mostra la foto (che vedete sopra), e questo potrebbe provocare rovinose cadute ai conducenti di veicoli a due ruote”.

L’Associazione Comitati Civici di Palermo prova a ricordare pericoli e responsabilità 

L’Associazione ricorda di aver segnalato il problema il 3 Dicembre dello scorso anno: “Reiteriamo la richiesta inoltrata in ultimo con e mail dell’8/11/2020, di seguito riportata, rimasta, come le precedenti richieste, priva di qualsiasi riscontro.
Desideriamo conoscere, ai sensi della vigente normativa in materia di lavori pubblici, quando saranno eseguiti i lavori nel cantiere in argomento e quando saranno rimossi i pericoli per la cittadinanza, visto che il cantiere restringe la carreggiata in un sottopasso ad alto tasso di traffico, e non è adeguatamente segnalato né illuminato.
Restiamo in attesa di riscontro”.  Allegata c’è anche una lettera dell’8 Novembre 2020:  “Facciamo seguito alle nostre e mail del 25/01/2020, del 18 giu 2020 e del 14/07/2020 per reiterare la richiesta di conoscere la data di chiusura del cantiere in oggetto per i lavori nel sottopasso che ormai perdurano da circa due anni. Infatti come previsto dal Testo Unico dell’Edilizia – il DPR 380 del 2001, e dal Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro – il D.L.81 del 2008 per i lavori pubblici è necessario fornire ai cittadini le informazioni relative ai lavori in corso, comprese la data di inizio, la data presunta di consegna dei lavori e la loro durata complessiva. In particolare il d.P.R. 380/2001, all’art. 27, comma 4 prevede l’indicazione della data di inizio lavori, coincidente con quella indicata nella comunicazione fatta al Comune, la data presunta di fine lavori, ed in particolare per i lavori pubblici, come quelli relativi al sottopasso in argomento, la durata dei lavori”.

Nemmeno nell’autostrada Palermo-Messina si è arrivati a tanto!

Insomma, questa storia dei lavori nel sottopassaggio di via Crispi va avanti da tempo, ma non si riesce a venire a capo di questi lavori. Ci chiediamo: se dovesse succede un incidente di chi sarebbe la responsabilità? E perché è così difficile sistemare un sottopassaggio? Nemmeno nell’autostrada Palermo-Messina si assiste a questa forma di abbandono. Perché avviene tutto questo? E nessuna autorità interviene? Ribadiamo: se dovesse succedere qualcosa che succederà?

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