Lo sbarco di migranti positivi: la solitudine dei Siciliani in Italia e nel Sud/ MATTINALE 464

Lo sbarco di migranti positivi: la solitudine dei Siciliani in Italia e nel Sud/ MATTINALE 464
27 giugno 2020

I siciliani si ritrovano soli ad affrontare un problema immane. Da quando è ripreso il grande affare del commercio di esseri umani tra l’Africa e l’Europa, tutte le conseguenze negative sono state scaricare in Sicilia. Compresi i migranti positivi al Coronavirus. Nessun aiuto nemmeno dalle Regioni del Sud Italia. Prendiamone atto e non diamo più credibilità ai meridionalisti che si fermano a Scilla 

Confessare i propri errori, soprattutto per chi dialoga ogni giorno con tante persone, è una regola sacrosanta. E noi oggi dobbiamo confessare ai nostri lettori di aver preso una cantonata nel pensare che un Movimento nato per difendere gli interessi del Sud Italia si sarebbe interessato, concretamente, anche della Sicilia. Ci siamo sbagliati e ne prendiamo atto, perché nella vicenda dei migranti che il Governo nazionale, da quasi due mesi, fa sbarcare in Sicilia e solo in Sicilia, i siciliani sono praticamente rimasti da soli.

E sono soli a gestire anche un problema estremamente grave, che potrebbe avere conseguenze non esattamente belle in Sicilia. Ci riferiamo ai migranti positivi al Coronavirus che arrivano nella nostra Isola. Ennesima dimostrazione che ai Governi nazionali della Sicilia non gliene può fregare di meno!

Ma nemmeno le Regioni del Sud Italia, a quanto pare, sono disposte a venire incontro alla nostra Isola!

Da sempre, tra i siciliani che si occupano di questione meridionale, si fronteggiano due scuole di pensiero. C’è chi dice che la Sicilia, facendo parte del Sud Italia – almeno geograficamente è così – è parte della questione meridionale e deve provare a risolvere gli annosi problemi insieme con tutto il Sud Italia. E c’è invece chi sostiene che la Sicilia ha una storia a sé e fa storia a sé e non ha nulla a che vedere con il resto del Sud Italia.

Chi scrive, da sempre, appartiene alla prima scuola di pensiero: noi, fino a qualche giorno fa, abbiamo sempre pensato che sì, la Sicilia ha una propria storia che ha poco o punto a che vedere con la storia delle altre Regioni del Sud Italia, a parte la parentesi del Regno delle Due Sicilie, parentesi che noi non consideriamo negativa.

Però, pur essendo una Regione a sé, la Sicilia – questo pensavamo fino a qualche giorno fa – deve cercare di trovare, insieme con le altre Regioni del Sud Italia, una strategia comune per provare a riportare al centro del dibattito politico italiano la questione meridionale.

Ebbene, abbiamo commesso, per anni e anni, un errore grossolano. L’ultimo errore l’abbiamo commesso nel pensare che il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale avrebbe potuto rappresentare anche la Sicilia. I fatti stanno dimostrando che non è così.

Da quasi due mesi, nel Mediterraneo, è ricominciato il commercio di carne umana. Cosa, questa, che il giornale Sputnik Italia aveva previsto già lo scorso Aprile, come potete leggere qui. 

Ebbene, da quando sono ricominciati gli sbarchi di migranti – ora con i barchino a Lampedusa, ora con le solite navi targate ONG – il Governo nazionale di PD, Movimento 5 Stelle, Italia Viva di Renzi e Liberi e Uguali – ha deciso che deve essere la sola Sicilia ad occuparsi dei migranti.

La storia la conosciamo. Lampedusa è ormai la base operativa di chi controlla il sistema dei barchini, mentre i porti della Sicilia sono “i più sicuri” di tutta l’Unione europea.

Da quando è ricominciato il grande affare dei migranti, in Sicilia sono già stati ripristinati non sappiamo più quanti centri di accoglienza per gli stessi migranti. Ci sono informazioni su quello che succede? No. A parte le proteste degli abitanti di questo o quel paese della Sicilia legate a fughe di migranti.

Ricordiamo che, qualche mese fa, un migrante è risultato positivo al Coronavirus a Pozzallo. Inutile aggiungere che è stato più volte segnalato che in Africa, seppur lentamente rispetto ad altre parti del modo (pensiamo al Brasile o agli Stati Uniti dove il virus è molto veloce nel diffondersi tra la popolazione), il virus si va diffondendo qua e là.

Ciò significa che se i migranti continueranno a sbarcare a Lampedusa e in Sicilia, prima o poi arriveranno anche i positivi al Coronavirus. E così è stato, se è vero che, nei giorni scorsi, a Porto Empedocle, su una nave utilizzata per la quarantena dei migranti, sono stati trovati 28 migranti positivi al virus.

Si è fermato il via vai di migranti a Lampedusa e in Sicilia? Fino a qualche giorno fa, no, se è vero che nello stesso giorno in cui sono stati trovati, dopo le analisi mediche, 28 migranti positivi al Coronavirus, sono sbarcati altri 70 migranti a Lampedusa, da dove vengono subito trasferiti in Sicilia, per ora a Porto Empedocle, dove una sindaca grillina, nei mesi scorsi, avrebbe voluto chiudere la vicenda sbarchi.

Si era ad Aprile quando sul quotidiano La Stampa leggevamo la seguente dichiarazione del sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmine, in quei giorni protagonista di un’ordinanza che, scrivevamo citando l’articolo de La Stampa, “vieta lo sbarco e il transito dalla cittadina dell’Agrigentino:

“Ora basta. Finché durerà l’emergenza sanitaria del Coronavirus il porto di Porto Empedocle non assicura i necessari requisiti per la classificazione e definizione di Pos, porto sicuro”.

Egregi grillini siciliani: che fine ha fatto l’ordinanza del sindaco di Porto Empedocle? La stessa fine della chiusura dell’acciaieria ex ILVA a Taranto? La stessa fine del No alla TAP nel Salento?

Chiusa la digressione sui grillini e sulla loro nota ‘coerenza’, tornando a Porto Empedocle ricordiamo di aver segnalato anche un altro fatto che meriterebbe un approfondimento: e cioè l’utilizzazione di una nave di linea – la Sansovino, nave che collega Lampedusa con la Sicilia precisamente con Porto Empedocle – per trasferire i migranti da Lampedusa in Sicilia.

Ci siamo chiesti e abbiamo chiesto: è normale utilizzare una nave di linea – supponiamo con costi non indifferenti per lo Stato – per trasferire i migranti da Lampedusa a Porto Empedocle? Si utilizza una nave di linea – dove trovano posto i comuni cittadini – per trasferire da Lampedusa a Porto Empedocle migranti che potrebbero essere positivi al Coronavirus?

E i lavoratori delle navi? E i comuni passeggeri? Possibile che questa storia non interessi ad alcuna ‘autorità’? Allora è vero o no che della Sicilia e dei siciliani, in Italia, non gliene frega niente a nessuno?

Ora, che una cosa del genere lo faccia un Governo colonialista anti-meridionale e anti-siciliano composto da partiti che, in Sicilia, prendono ancora voti (ci auguriamo che di voti ne prendano sempre meno) grazie alla disattenzione dei cittadini alla mancanza di informazione, ci può pure stare.

Sappiamo anche il perché l’attuale Governo nazionale ha deciso di scaricare sulla sola Sicilia il peso del nuovo, grande affare dei migranti. Il Governo nazionale è di centrosinistra (o quasi), mentre la Sicilia è governata dal centrodestra. E allora ‘puniamo’ gli elettori siciliani che hanno votato centrodestra!

Peccato che a fare le spese di questa punizione siano tutti gli abitanti della Sicilia!

Dopo di che prendere atto che, tra le altre Regioni del Sud Italia, in questi due mesi, nessuno abbia manifestato solidarietà alla Sicilia e ai siciliani che, da soli, stanno accogliendo tutti i migranti, compresi i positivi al Coronavirus, beh, questo a noi siciliani ci deve fare riflettere.

Nessuna solidarietà e nessun aiuto dai calabresi, nessuna solidarietà e nessun aiuto dai pugliesi, nessuna solidarietà e nessun aiuto dai campani e via continuando. Eh già, hanno scelto la Sicilia dove far sbarcare i migranti dall’Africa, che se la vedano loro!

Sta funzionando così o ci sbagliamo, amici delle Regioni del Sud Italia? Che dicono di questo i nostri amici del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale? Dopo Scilla c’è il nulla?

Noi leggiamo, ogni giorno decine e decine di articoli. Compresi quelli pubblicati nei siti, chiamiamoli così, meridionalisti. Ebbene, quello che sta succedendo in Sicilia viene ignorato. Sì, per i ‘meridionalisti’ il Sud si ferma a Scilla…

Che dire, in conclusione? Che avevano ragione, hanno sempre avuto ragione i nostri amici siciliani-sicilianisti che, da anni, ci dicono di lasciar perdere i meridionalisti da Scilla in su, perché si fanno solo i cavoli loro.

Ebbene, dobbiamo dire che, con amarezza, ne stiamo prendendo atto: hanno sempre avuto ragione loro e abbiamo sempre avuto torto noi!

Sì, non possiamo che ammettere i nostri errori!

P.s.

Ovviamente, prendiamo anche atto che, anche all’Unione europea, della Sicilia non gliene può fregare di meno!

 

 

 

 

 

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