Con la caduta del Muro di Berlino è finito il comunismo ed è ricominciato il dominio tedesco in Europa

Con la caduta del Muro di Berlino è finito il comunismo ed è ricominciato il dominio tedesco in Europa
10 novembre 2019

Fino ad ora solo il Regno Unito ha avuto la forza per opporsi allo strapotere della Germania. La partita è aperta. Le prime ‘botte’ ai tedeschi sono arrivate. Ma siamo solo all’inizio. Con molta probabilità, saranno la recessione economica e il fronte turco a fare abbassare le ali ai tedeschi e a far collassare l’Unione Europea dell’euro

di Economicus

Il direttore mi ha chiesto un breve intervento sull’anniversario della caduta del Muro di Berlino. Mi ha detto:

“Ma secondo lei, in Italia, cosa c’è da festeggiare?”.

Il direttore – ci conosciamo da oltre un trentennio – è sempre stato un socialista di difficile lettura: quando l’ho conosciuto, a Roma, non aveva ancora trent’anni, era lombardiano (che in gergo socialista significa seguace di Riccardo Lombardi), ma era di una sinistra socialista tutta sua: non solo difendeva il Muro di Berlino, ma era anche un mezzo carrista, che in gergo socialista significa favorevole ai carri armati sovietici.

Quando ci siamo conosciuti non ci siamo capiti. Io già lavoravo e vivevo a Londra (sono più grande di vent’anni del direttore de I Nuovi Vespri). Simpatizzavo per i laburisti e avevo molti dubbi sull’Unione Sovietica (c’era ancora Andropov).

Anche lui nutriva dubbi, ma mi diceva:

“Guarda che se cadrà il Muro di Berlino succederà un casino, perché i liberisti distruggeranno tutto”.

Allora non la pensavo come lui. Oggi debbo dire che, pur essendo più giovane di me, aveva ragione.

Probabilmente è per questo che mi ha chiesto di scrivere, oggi, cosa penso dell’anniversario della caduta del Muro di Berlino.

Ebbene, penso due cose.

La prima cosa è che aveva ragione il democristiano Giulio Andreotti: e cioè che le due Germanie non avrebbero mai dovuto riunificarsi.

La seconda cosa è che l’Italia non ha proprio nulla da festeggiare: e non capisco proprio perché ci sia tutta questa enfasi.

Con la caduta del Muro di Berlino non è finito solo il comunismo sovietico: è cominciata, anche, l’egemonia della Germania in Europa.

L’unico Paese che, oggi, si sta opponendo alla dittatura tedesca nell’Eurozona è il Regno Unito: e come ho scritto proprio su I Nuovi Vespri, per convincere il Parlamento del Regno Unito a non opporsi alla Brexit sono dovuti intervenire gli Stati Uniti aprendo il fronte in Turchia, con la minaccia di far arrivare in Germania qualche milione di migranti… (qui l’inghippo turco-tedesco è illustrato più dettagliatamente, soprattutto nell’articolo che trovate allegato e riportato i calce).

E non è finita. L’unione Europea è riuscita – e non è molto difficile capire come – a portare dalla propria parte più di mezzo Parlamento del Regno Unito: maggioranza ‘europeista’ che ha cercato di bloccare la volontà popolare che ha votato sì alla Brexit.

Ma non ci sono riusciti. Perché – ribadisco – pur avendo la maggioranza nel Parlamento del Regno Unito hanno dovuto ‘calare le corna’ e fissare la data delle elezioni politiche.

Se vinceranno i laburisti – questo il ‘succo’ della storia – la Brexit verrà bloccata. Se vincerà Boris Johnson il Regno Unito uscirà dall’Unione Europea.

Notare la contraddizione: i conservatori del Regno Unito vogliono lasciare l’Unione Europea governata da tedeschi e liberisti; i laburisti vogliono restare al servizio dei liberisti e dei tedeschi…

Tornando al Muro di Berlino caduto, va detto che l’Italia, oggi, è di nuovo sotto il giogo tedesco. Le armi sono il debito pubblico truffaldino, la Banca Centrale Europea e lo spread, che è gestito ‘a comando’.

L’Unione Europea dell’euro è un grande imbroglio massonico prima che monetario. Ieri I Nuovi Vespri ha pubblicato un video interessante: da dove viene fuori che Altiero Spinelli, arruolato tra i tifosi dell’Unione Europea era, in realtà, pieno di dubbi.

L’Italia non ha nulla da festeggiare con la caduta del Muro di Berlino. La verità è che l’Italia ha perso la sovranità monetaria, ha perso la sovranità politica (il Ministro dell’Economia italiano deve ‘piacere’ ai tedeschi: sennò non si fa nulla) e stanno provando a che a togliergli la sovranità alimentare.

I Nuovi Vespri, su quest’ultimo punto, piano piano, sta arrivando al cuore del progetto dell’Europa-tedesca unita: distruggere l’agricoltura italiana, a cominciare dal Sud.

Com’è avvenuto durante il secondo conflitto mondiale, solo Stati Uniti e Regno Unito possono salvare l’Europa dallo strapotere tedesco. E così avverrà, perché i dazi doganali americani e il fronte turco sono segnali precisi di un futuro, tutt’altro che lontano, dove si apriranno imprevedibili scenari di crisi.

Foto tratta da Il Primato Nazionale 

 

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