La guerra tra Turchia e curdi in Siria? L’obiettivo è ‘incasinare’ la Germania e dare una ‘botta’ alla UE dell’euro

La guerra tra Turchia e curdi in Siria? L’obiettivo è ‘incasinare’ la Germania e dare una ‘botta’ alla UE dell’euro
9 ottobre 2019

In questo articolo il nostro Economicus dà una lettura molto particolare della guerra che sta esplodendo tra la Turchia di Erdogan e i curdi del nord della Siria. A suo avviso, il vero obiettivo di questo conflitto non sono i curdi, ma la creazione del caos lungo il confine tedesco 

di Economicus

Il direttore mi ha chiesto di scrivere un commento sulla sostanziare guerra che la Turchia ha aperto contro le postazioni curde in Siria. Lo accontento con grande piacere. E dico subito che l’obiettivo di questa guerra non sono i curdi. Il vero obiettivo è creare il caos alle porte della Germania. 

Anche se il presidente USA Trump ha fatto sapere di essere contrario alla guerra ‘pilotata’ dalla Turchia, gli americani sono tutt’altro che dispiaciuti dalla piega che stanno prendendo gli avvenimenti.

Gli Stati Uniti, qualche anno fa, hanno dato un secco avvertimento al premier turco, Erdogan. Agli americani non è affatto piaciuto l’accordo tra Turchia e Unione Europea sui migranti, ovvero il blocco del passaggio dei migranti che ha fatto guadagnare una barca di soldi alla Turchia (soldi che i tedeschi, veri padroni dell’Unione Europea, hanno fatto pagare a tutti i Paesi della UE!).

Ricordate il tentato golpe contro Erdogan fallito? Pensate veramente che chi ha organizzato l’attacco al capo del governo turco abbia ‘fallito’? Non hanno fallito: hanno solo ‘avvertito’ Erdogan. Che, piano piano, deve cambiare strategia nei confronti dell’Unione Europea.

Gli Stati Uniti d’America – e questo a prescindere se alla Casa Bianca ci sia un democratico o un repubblicano – non amano l’Unione Europea dell’euro. Non hanno affatto dimenticato che i presuntuosi che hanno creato la moneta unica europea lo hanno fatto per sostituire il dollaro con l’euro negli scambi internazionali.

Gli americani non dimenticano. Come ha scritto stamattina I Nuovi Vespri, i Paesi europei che pagheranno il costo più alto dei dazi doganali americani saranno Germania e Francia. In più in Germania è già entrata in crisi l’industria automobilistica: e qui, più che degli americani – che di questo ovviamente sono più che soddisfatti – la responsabilità è della dabbenaggine degli stessi tedeschi che, con le ottuse politiche economiche di austerità, hanno lasciato senza soldi milioni di cittadini europei che avrebbero dovuto acquistare le automobili tedesche!

Hitler era keynesiano, i popolari tedeschi capeggiati dalla signora Merkel sono solo dei parassiti, totalmente ‘digiuni’ di economia, bravi solo a organizzare giochetti da dozzina sui tassi d’interesse (vedere il fallimento della Grecia) e sullo spread (vedere l’Italia ormai spread-dipendente) per ricattucci economici da strapaese. Alla fine, com’era prevedibile, i popolari tedeschi – rubando un termine che il direttore di questo blog usa spesso – si sono auto-incaprettati…

Che succederà con la guerra tra Turchia e curdi? L’obiettivo potrebbe essere quello di allentare il controllo su flusso di migranti esercitato fino ad oggi dal regime di Erdogan. Gli emigranti, per dirla brutalmente, dovrebbero incasinare la Germania.

Riflettiamoci: i dazi doganali americani che colpiscono la Germania, la recessione economica che ha già colpito la Germania e, adesso, il caos lungo i confini con la Germania. Tutto casuale?

Altra domanda: che effetti avrà nel resto d’Europa e in Italia la guerra che si sta scatenando tra Turchia e curdi? Il direttore sa come la penso: a mio avviso, l’Unione Europea dell’euro è un imbroglio massonico: prima finirà l’euro, prima l’Europa tornerà libera…

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