Dazi doganali americani: i più colpiti sono Francia, Regno Unito e Germania

Dazi doganali americani: i più colpiti sono Francia, Regno Unito e Germania
9 ottobre 2019

Come ha scritto la scorsa settimana il nostro Economicus, il Presidente USA Trump ha fatto benissimo ad appioppare i dazi doganali ad alcuni Paesi dell’Unione Europea: soprattutto a Francia e Germania, due Paesi i cui governanti pensano di essere i più furbi di tutti 

L’Italia sarà il quinto Paese dell’Unione Europa ad essere colpito dai dazi doganali posti dagli Stati Uniti d’America dopo che il Consorzio Airbus (del quale l’Italia non fa parte) ha provato a fregare l’industria USA. Lo leggiamo in un articolo di Sardinia post che fa il punto della situazione partendo dal Pecorino romano che, com’è noto, per l’80% viene prodotto con il latte di pecora della Sardegna.

I dazi doganali americani colpiranno in primo luogo la Francia, il Paese più ‘furbo’ di tutti: ai francesi gli Stati Uniti hanno riservato il 27.7% del peso dei dazi doganali.

Fregandosene di un’alleanza antica, l’America di Trump ha colpito anche il Regno Unito, al quale ha appioppato il 25,9% dei dazi.

Al terzo posto c’è un altro Paese europei di ‘furbi’: la Germania, che pagherà il 19,8% dei dazi doganali americani.

Segua la Spagna con l’11,2%, l’Italia e l’Irlanda con il 6,4% a testa.

Gli altri Paesi dell’Unione Europea sono poco interessati dai dazi americani, se è vero che verranno colpiti per il 3%.

“Il settore aeronautico delle sole Francia e Germania – leggiamo su Sardinia post – viene colpito per un totale di circa 3,5 miliardi di dollari. Gli altri prodotti industriali e agroalimentari pesano per circa 5,9 miliardi di dollari. Il totale delle esportazione europee colpite valeva nel 2018 oltre 9,4 miliardi di dollari: i dazi del 10% e 25% proiettati su queste cifre totalizzano circa 1,8 miliardi su base annua (rispetto al massimale di 7,5 miliardi stabilito dalla sentenza Wto, Organizzazione mondiale del Commercio), il che significa circa 117 milioni a carico dell’Italia”.

Ancora non si conoscono con precisione i prodotti italiani che verranno colpiti. In ogni caso – come ha scritto la scorsa settimana il nostro Economicus – l’America di Trump ha fatto benissimo a colpire l’Unione Europea dei furbi!

Ci sarà una reazione europea? A nostro avviso, no. Gli europei subiranno e resteranno zitti. Per un semplice motivo: perché contro i forti Francia e Germania calano le c…

Foto tratta da Startmag

QUI L’ARTICOLO DI SARDINIA POST

 

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