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Ursula & Giorgia riusciranno a capire che l’aumento del flusso di migranti a Lampedusa dipende dalla guerra in Ucraina?/ MATTINALE 956

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  • Con il ricorso alle bombe a grappolo da parte dei militari ucraini e dei mercenari occidentali il numero degli sbarchi di migranti a Lampedusa potrebbe aumentare a dismisura. Lo capiranno Ursula von de Leyen e Giorgia Meloni?   
  • Gli americani hanno inviato a Pechino un numero ormai imprecisato di delegazioni per ‘convincere’ Xi Jinping a ‘convincere’ Putin a chiedere scusa all’Occidente per la guerra in Ucraina. Ma il leader cinese h risposto picche. Debbono essere gli occidentali a chiedere scusa
  • Intanto in Italia la gestione dei migranti è destinata ad aggravarsi. A Ventimiglia, al confine con la Francia, i migranti hanno occupato il cimitero e dormono nelle camere mortuarie 

Con il ricorso alle bombe a grappolo da parte dei militari ucraini e dei mercenari occidentali il numero degli sbarchi di migranti a Lampedusa potrebbe aumentare a dismisura. Lo capiranno Ursula von de Leyen e Giorgia Meloni?   

Da mesi scriviamo che c’è un solo modo per ridurre drasticamente gli sbarchi di migranti a Lampedusa: bloccare gli aiuti all’Ucraina. Ciò significa basta soldi e basta armi all’Ucraina. Non c’è bisogno di essere grandi esperti di geopolitica per sapere che oggi la Cina esercita un grande ascendente in Africa. La Cina, è noto, è alleata e sostenitrice della Russia di Putin. Pensare – come continuano a pensare la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e la ‘capa’ del Governo italiano, Giorgia Meloni – di recarsi in Tunisia per convincere il Governo di questo Paese a ridurre le partenze di migranti è tempo perso. Le due ‘genie’

Giorgia Meloni, Ursula Von der Leyen

si sono recate per ben due volte in Tunisia per cercare di convincere il presidente tunisino, Kaïs Saïed, a non far partire i migranti da questo Paese verso Lampedusa. La prima volta hanno fatto un buco nell’acqua (come potete leggere qui). La seconda volta hanno offerto quattro soldi al presidente della Tunisia con la firma di una memorandum (come potete leggere qui). Il risultato è che in queste ore a Lampedusa si contano oltre 3 mila e 500 migranti. Attenzione: a Lampedusa ci sono poco più di 6 mila abitanti. La nostra tesi è che se l’Italia continuerà ad appoggiare l’Ucraina il numero di migranti potrebbe superare il numero degli abitanti della stessa isola (lo abbiamo già ipotizzato qui). Quello che Ursula e Giorgia non capiscono è che la ‘regia’ del flusso di migranti verso l’Italia è unica. Pagando una barca di soldi alla Tunisia, al massimo si potrà ridurre il flusso di migranti da questo Paese, ma i migranti arriveranno dalla Libia o da chissà da dove.

 

Gli americani hanno inviato a Pechino un numero ormai imprecisato di delegazioni per ‘convincere’ Xi Jinping a ‘convincere’ Putin a chiedere scusa all’Occidente per la guerra in Ucraina. Ma il leader cinese h risposto picche. Debbono essere gli occidentali a chiedere scusa

Vero è che gli ucraini e i mercenari occidentali impegnati nella guerra in Ucraina stanno esaurendo le armi. Ma è altrettanto vero che gli americani – che hanno inviato a Pechino non si sa più quanti esponenti del Governo e quanti autorevoli personaggi (l’ultimo, in queste ore, è il centenario Henry Kissinger) – non sono riusciti a trovare un accordo sul come bloccare la guerra in Ucraina. Gli statunitensi, per salvare la faccia, vorrebbero che il presidente cinese Xi Jinping convinca il presidente russo Putin a chiedere ‘scusa’ per la guerra, magari tenendosi una parte dei territori conquistati in Ucraina; per dimostrare la loro buona volontà, insieme con la NATO, gli Stati Uniti hanno detto “No” all’Ucraina nella stessa NATO: il che è tragicomico, perché la guerra in Ucraina – secondo la demenziale ‘lettura’ occidentale – è scoppiata proprio perché l’Ucraina voleva aderire alla NATO! A quanto pare Jinping avrebbe risposto che non se ne parla nemmeno: Putin non chiederà affatto scusa all’Occidente, dovranno essere gli americani a chiedere scusa non solo alla Russia di Putin ma a tutto il mondo per avere provocato la guerra in Ucraina. Non solo. Per tutta risposta il BRICS ha annunciato che tra qualche mese – con molta probabilità all’inizio del prossimo anno – sarà pronta la moneta unica dello stesso BRICS alternativa al dollaro americano. Sarà la nuova moneta che verrà utilizzata da tutti i Paesi del mondo – che ormai sono la stragrande maggioranza – che non ne vogliono sapere più del dollaro americano per gli scambi commerciali internazionali. La nuova moneta unica del BRICS sarà agganciata all’oro. Senza la supremazia del dollaro – ovvero senza una moneta speculativa sganciata dall’oro – gli americani in pochi anni dovranno fare i conti con la decadenza economica e finanziaria.

 

Intanto in Italia la gestione dei migranti è destinata ad aggravarsi. A Ventimiglia, al confine con la Francia, i migranti hanno occupato il cimitero e dormono nelle camere mortuarie 

Va da sé che, a questo punto, i telefoni si sono rotti. Così i militari ucraini e i mercenari occidentali, più per disperazione che per convinzione, hanno bombardato di nuovo il ponte della Crimea con i droni e, a quanto si racconta, avrebbero iniziato a utilizzare le bombe e a grappolo. E’ in questo scenario che si inserisce il flusso continuo di migranti che arrivano a Lampedusa. Con molta probabilità, se il Governo italiano non avesse moltiplicato gli sforzi per trasferire migranti da Lampedusa in Sicilia e in Italia, con navi che ormai fanno la spola a ritmo continuo tra Lampedusa e la Sicilia (e utilizzando anche gli aerei), nella più grande isola delle Pelagie il numero di migranti avrebbe giù superato il numero degli abitanti. Con il ricorso alle bombe a grappolo non è da escludere che a Lampedusa il numero di migranti in arrivo possa aumentare a dismisura aumentando il caos. C’è di più. L’arrivo senza sosta di migranti che, a ritmo continuo, vengono trasferiti da Lampedusa in Sicilia e in Italia comincia a creare problemi. Fino a quando restavano quasi tutti in Sicilia era di moda lo slogan “Porti aperti”. Ma oggi che i migranti vengono ripartiti in tutte le Regioni italiane con numeri importanti cominciano a sorgere i problemi. L’Italia di oggi non è più quella degli anni ’80 del secolo passato: l’Italia, insomma, non è più un Paese ricco ma un Paese impoverito dove, non a caso, si litiga sul Reddito di cittadinanza, ovvero sulla gestione dei poveri. Fino a quando i migranti rimangono in Sicilia e nelle Regioni del Sud, tutto va bene: della serie, se la vedono tra poveri; ma se invadono anche le Regioni italiane del Nord come sta accadendo cambia tutto. Se fino a qualche anno fa dalle Regioni del Nord passavano i migranti che si recavano in Europa, oggi è così solo in minima parte. Nel Nord Italia arriva anche in gran numero migranti che va sistemato in un modo o nell’altro; e sono migranti che non andranno in Europa, se non in minima parte e con grandi rischi. Emblematica la notizia di queste ore che arriva da Ventimiglia, la cittadina ligure al confine con la Francia, dove il numero di migranti è in crescita. Di questi solo una minima parte riesce a entrare in Francia, mentre la maggioranza si arrangia, anche accampandosi al cimitero e dormendo nelle camere mortuarie. Sono persone che almeno due volte al giorno debbono mangiare, debbono dormire e, se ne hanno bisogno, debbono essere curate dagli ospedali pubblici italiani già in tilt. Per non parlare dei problemi che l’enorme flusso di migranti sta creando a Lampedusa. E la situazione è destinata a peggiorare, perché con le bombe a grappolo utilizzate da militari ucraini e mercenari occidentali il flusso di migranti verso l’Italia potrebbe aumentare…

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