Italexit al 4,5%, la crescita di Potere al Popolo, le proteste contro il Ministro del Governo liberista e globalista di Draghi: l’Italia si va svegliano/ SERALE

29 maggio 2022
  • Finalmente l’Italia esce dal torpore: era ora!
  • Il PD che vive con terrore la presenza di Potere al Popolo! alle elezioni comunali di Palermo e alle elezioni regionali siciliane di Novembre 
  • Il ricatto dell’Unione europea che per ‘cacciare’ i soldi del PNRR vuole togliere all’Italia altri ‘pezzi’ di sovranità politica ed economica per finire di ‘spolpare’ il nostro Paese. La ‘lungimiranza’ degli italiani che continuano a votare grillini, PD, Lega, Forza Italia, Italia Viva e la finta sinistra di Liberi e Uguali 
  • Francesca Donato e chi oggi protestava legittimamente contro il ministro Speranza del Governo ultra-liberista e globalista di Draghi hanno scelto di restare fuori da Villa Filippina o non li hanno fatti entrare?  

Finalmente l’Italia esce dal torpore: era ora!

Premesso che non condividiamo le scritte sui muri di Villa Filippina a Palermo, va detto che la manifestazione di protesta verso il Ministro della Sanità del Governo ultra-liberista e globalista di Mario Draghi, Roberto Speranza, è uno dei tanti segnali che l’Italia, piano piano, si va svegliano. Oggi abbiamo dato notizia di un seminario on linea sul grande e pericolosissimo imbroglio del Disegno di Legge Concorrenza del Governo Draghi. E da qualche giorno i sondaggisti hanno dovuto ammettere che Italexit di Gianluigi Paragone – il partito che si batte per fare uscire l’Italia dall’Unione europea – è al 4,5%. A nostro avviso, se i sondaggisti hanno ammesso che Italexit è al 4,5%, è probabile che il numero di italiani che segue questa formazione politica sia di gran lunga maggiore. L’Italia si va svegliando, dicevamo. E ne abbiamo una prova a Palermo, dove una forza politica di vera sinistra – Potere al Popolo! – che si presenta alle elezioni comunali appoggiando un candidato Sindaco (Rita Barbera) e si presenta con una propria lista alle elezioni per il Consiglio comunale sta gettando nello scompiglio il PD e la finta sinistra alleata del PD (Sinistra Civica Ecologista). I ‘compagni’ del PD temono non solo che Potere al Popolo! con la candidata Sindaco Rita Barbera tolga voti al candidato Sindaco del PD, Franco Miceli, ma temono – soprattutto – che la lista Potere al Popolo! si affermi anche in Consiglio comunale. Anche un 1,5-2% alle elezioni per il Consiglio comunale di Palermo potrebbe trasformarsi in un 5-6% alle elezioni regionali siciliane di Novembre. Vediamo di illustrare il perché.

Il PD che vive con terrore la presenza di Potere al Popolo! alle elezioni comunali di Palermo e alle elezioni regionali siciliane di Novembre 

Per provare a ‘soffocare’ sul nascere Potere al Popolo! di Palermo il PD ha messo in giro la voce del “voto utile”. Il ragionamento è che il voto alla candidata Sindaco di Potere al Popolo! indebolisce il candidato del PD, Franco Miceli. Tesi che è vera in minima parte, perché la candidata Sindaco Rita Barbera e la lista di Potere al Popolo! puntano a riportare alle urne tanti elettori di sinistra che, negli ultimi dieci-quindici anni, non sono andati a votare perché non credono che il PD e i vari partitini della sinistra presenti in Parlamento siano di sinistra. Il timore del PD di Palermo, il timore di Rifondazione comunista, il timore della lista Sinistra Civica Ecologista è che Potere al Popolo! raccolga il voto di chi in questi anni ha disertato le urne. E siccome sanno che la ‘scintilla’ di vera sinistra che sta partendo da Palermo potrebbe arrivare alle elezioni regionali, sono letteralmente terrorizzati. E hanno ragione, perché si parla già di una lista di sinistra alle elezioni regionali siciliane di Novembre che vedrebbe insieme le esperienze di ManifestA, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Potere al Popolo!, Sinistra Anticapitalista e altre adesioni (noi, in realtà nutriamo qualche riserva su Rifondazione comunista, partito che a Palermo si continua ad accompagnare al PD e alla finta sinistra del Ministro Speranza).

Il ricatto dell’Unione europea che per ‘cacciare’ i soldi del PNRR vuole togliere all’Italia altri ‘pezzi’ di sovranità politica ed economica per finire di ‘spolpare’ il nostro Paese. La ‘lungimiranza’ degli italiani che continuano a votare grillini, PD, Lega, Forza Italia, Italia Viva e la finta sinistra di Liberi e Uguali 

Potere al Popolo! che piano piano si va radicando non è il solo segnale dell’Italia che prende finalmente coscienza. La crescita continua di Italexit di Paragone è un altro segnale importante: significa che tanti italiani cominciano a capire che l’Unione europea è un grande imbroglio massonico dove gli ultra-liberisti e i globalisti dettano legge. Il Disegno di Legge Concorrenza del Governo Draghi che un Parlamento nazionale di ‘anime morte’ si accinge ad approvare è l’ennesima prova che l’Italia, oggi, vive sotto il ricatto della Ue: come ha scritto bene Nella Toscano, se l’Italia non cede altri ‘pezzi’ di sovranità politica ed economica all’Unione europea, la Ue non ci dà i fondi del PNRR e, con molta probabilità, ci toglierebbe anche la possibilità di continuare a indebitarci per pagare la sanità, la scuola, le pensioni. Questo perché gli ‘intelligenti’ hanno infognato l’Italia in un’Unione europea dove la moneta si prende a debito! Però, piano piano, gli italiani cominciano a capire e infatti prendono le distanze dalla malapolitica attuale: rinasce la sinistra con Potere al Popolo! e cresce la consapevolezza che per salvare l’Italia bisogna uscire dall’Unione europea. E cominciano, sempre piano piano, le proteste di piazza contro il Governo Draghi. Basti pensare che sono in arrivo una sfila di scioperi contro lo stesso Governo Draghi. E ancora siamo a nulla, perché man mano che le guerre che oggi si combattono nel mondo (e non solo la guerra in Ucraina!) aumenteranno di intensità e si allargheranno coinvolgendo altri Paesi, gli errori e le contraddizioni della Ue faranno crescere la protesta sociale e l’ingovernabilità, soprattutto nell’Europa mediterranea, che è la più penalizzata dai massoni e predoni dell’Unione europea dell’euro.

Francesca Donato e chi oggi protestava legittimamente contro il ministro Speranza del Governo ultra-liberista e globalista di Draghi hanno scelto di restare fuori da Villa Filippina o non li hanno fatti entrare?  

Tornando alla protesta di oggi a Palermo, davanti i cancelli di Villa Filippina – legittima protesta contro un Ministro del Governo ultra-liberista e globalista di Draghi – sarebbe interessante capire se il nervosismo è cresciuto perché a chi protestava contro il Ministro è stato impedito di entrare a Villa Filippina. Gli hanno impedito di entrare o chi protestava ha deciso di restare fuori da Villa Filippina per protestare? Noi non eravamo presenti. Però abbiamo letto un articolo dal quale apprendiamo che l’eurodeputata Francesca Donato – candidata Sindaco di Palermo – avrebbe voluto porre alcune domande al Ministro Speranza. Da qui la nostra domanda: chi dissentiva verso il Ministro è stato lasciato fuori? O sono stati gli stessi cittadini che manifestavano dissenso verso il Ministro Speranza a decidere di restare fuori? La domanda è importante. Nel secondo caso, chi protestava ha sbagliato a non entrare a Villa filippina. Ma se è vero il primo caso – cioè se a chi protestava è stato impedito di entrare – chi ha organizzato la manifestazione a Villa Filippina a sostegno del candidato sindaco del PD, Franco Miceli, dovrebbe spiegare per quale motivo ai dissidenti è stato impedito di entrare. Detto questo, domani mattina proveremo a illustrare perché, forse tra qualche mese, non ci sarà più bisogno di protestare contro il Governo Draghi e contro l’Unione europea, perché a nostro modesto avviso collasseranno insieme.

Foto tratta da Palermo – la Repubblica       

 

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