La neve a Maggio nel Nord Italia ci ricorda che con i cambiamenti climatici non si scherza (piano con le previsioni sul grano…)

22 maggio 2022
  • Noi da oltre tre anni seguiamo le previsioni di Mario Pagliaro che si sono rivelate esatte. E’ stato lui, in solitudine, a prevedere l’aumento del prezzo del grano a livello internazionale quando non ci credeva nessuno 
  • Oggi in tanti scrivono e discettano di grano. Dimenticando che non vanno mai confuse le previsioni con la realtà: quest’ultima, con riferimento al grano, va registrata solo quando lo stesso grano è in magazzino… Per il grano non c’è solo il problema siccità, ma anche gli incendi e le alluvioni 

Noi da oltre tre anni seguiamo le previsioni di Mario Pagliaro che si sono rivelate esatte. E’ stato lui, in solitudine, a prevedere l’aumento del prezzo del grano a livello internazionale quando non ci credeva nessuno 

“Eccezionale innevamento sul ghiacciaio #Presena, dove si torna a sciare fra pochi giorni”. Così scrive Mario Pagliaro (nella foto sotto), chimico del Cnr e appassionato di climatologia e agricoltura nella propria pagina Facebook. Riteniamo sia uno dei pochi uomini di scienza ad aver previsto gli effetti dei cambiamenti climatici sulla produzione di grano nel mondo. Quando nessuno parlava della possibilità di un aumento del prezzo del grano – che tre anni fa era ancora bloccato a 18-20 euro al quintale – Mario Pagliaro disse che il prezzo del grano sarebbe cresciuto. Noi gli abbiamo creduto, perché le spiegazioni che illustravano le sue previsioni erano razionali. Pagliaro si occupa da anni del clima e prevedeva problemi in alcune aree del mondo: e così è stato. Noi seguiamo anche i suoi post sul clima in generale. Ha previsto la neve a Maggio: da qui il post di stamattina. L’11 Maggio Pagliaro ha postato un foto (a destra) dove si immortale il Trekking sulla neve in Sicilia in pieno Maggio, sulle Madonie. Segnaliamo queste foto – e soprattutto le previsioni esatte di Pagliero – per ricordare alla politica – noi ci rivolgiamo alla politica siciliana – che i cambiamenti climatici sono in corso e che ci dobbiamo aspettare tutto: un grade caldo e anche piogge torrenziali. E siccome Mario Pagliaro non ha sbagliato una sola previsione sul grano ne approfittiamo per sottolineare ancora una volta che sono i cambiamenti cimatici che stanno determinando problemi enormi, nl mondo, per l’approvvigionamento di cereali, grano in testa (ma non soltanto grano, perché ci sono problemi anche per il mais e la soia, come sanno bene gli allevatori di animali da carne).

Oggi in tanti scrivono e discettano di grano. Dimenticando che non vanno mai confuse le previsioni con la realtà: quest’ultima, con riferimento al grano, va registrata solo quando lo stesso grano è in magazzino… Per il grano non c’è solo il problema siccità, ma anche gli incendi e le alluvioni 

La guerra in Ucraina e eventuali speculazioni dei dei fondi d’investimento possono influenzare l’andamento del mercato del grano e, in generale, dei cereali. Ma il problema – il vero problema – è il clima. Notiamo che oggi sono in tanti a scrivere di grano e di mercati internazionali. E c’è il rischio di confondere le previsioni con la realtà. I cambiamenti climatici insegnano che bisogna stare sempre con i piedi per terra. La previsione è una previsione e non è detto che diventi realtà. In questi giorni stiamo assistendo al balletto del grano indiano. Fino a due settimane fa l’India era pronta ad esportare grandi quantitativi di grano; improvvisamente tutto si è complicato per via della siccità, che avrebbe ridotto la produzione di grano in India; ora sembra che la situazione si stia normalizzando, nel senso che la stima della perdita di produzione di grano indiano è stata rivista al ribasso: da qui la possibilità, per l’India, di esportare più grano, quanto meno di ottemperare agli impegni assunti prima dell’ondata di siccità. Lo stesso discorso vale per altri Paesi dove si attendono produzioni record di grano: prima di dare per scontato un fatto che deve ancora accadere è consigliabile aspettare che il grano sia prima nei magazzini… Insomma, fino all’ultimo giorno con i cambiamenti climatici in corso è bene non sbilanciarsi, perché oltre alla siccità possono materializzarsi incendi e anche alluvioni. Se qualcuno l’avesse dimenticato, ricordiamo che lo scorso anno, in Sicilia, il fuoco ha incenerito 300 ettari di grano! Se qualcuno l’avesse dimenticato ricordiamo che lo scorso anno, a Luglio, un’alluvione ha colpito immense distese di grano nel Nord Europa con un allarme micotossine dimenticato. Così, giusto per ricordare.

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti


Sicilia greca: le colonie più famose


di I Nuovi Vespri

La Sicilia, come larga parte delle regioni del Mezzogiorno italiano, vanta una grande tradizione turistica: si trova costantemente ai primi […]