Giorgianni sulle elezioni nelle Eolie: ci sono candidati che hanno ricevuto soldi dagli armatori?/ SERALE

19 maggio 2022
  • Su Facebook un post del magistrato Angelo Giorgianni solleva una questione da non sottovalutare c  
  • Turismo delle Eolie in crisi
  • La gestione dei trasporti marittimi in regime di Monopolio 
  • Gli armatori erogano contributi elettorali ai politici? 

Su Facebook un post del magistrato Angelo Giorgianni solleva una questione da non sottovalutare c  

Su Facebook leggiamo un post sui trasporti marittimi tra la Sicilia e le isole Eolie di Angelo Giorgianni, magistrato, uomo impegnato nel sociale. Poiché dedichiamo spesso articoli a questo settore riprendere questo post è importante, anche perché affronta un tema che dovrebbe essere al centro del dibattito politico nella nostra Regione: i monopolisti del mare che fanno il bello e il cattivo tempo per fornire ai cittadini dell’arcipelago eoliano, ai lavoratori pendolari e ai turisti un servizio costoso che andrebbe migliorato. Leggiamo insieme il post:

Turismo delle Eolie in crisi

“Il turismo è in crisi e, in assenza di interventi efficaci, trascinerà l’economia eoliana nel baratro. Invero, così come ho più volte evidenziato, le criticità della Sanità ed i gravi disservizi dei collegamenti marittimi hanno inciso e continuano ad incidere negativamente sullo sviluppo turistico, ipotecando pesantemente ogni prospettiva dell’economia delle isole Eolie, di cui il Turismo è pilastro fondamentale. In questo contesto, candidati a Sindaco del Comune di Lipari sembra abbiano finalmente preso atto delle criticità relative alla Sanità ed hanno inserito il tema nei loro programmi, mentre, spero di sbagliarmi, non affrontano il problema dei Trasporti Marittimi dalla cui soluzione dipende il futuro delle nostre Isole. Infatti, è illusorio sperare in un rilancio del Turismo, e con esso della nostra Economia, se i collegamenti marittimi non saranno attenti e funzionali all’esigenze del territorio (efficienti e meno onerosi)”.

La gestione dei trasporti marittimi in regime di Monopolio 

“I trasporti Marittimi per le isole Eolie e sullo Stretto di Messina – prosegue Giorganni – sono gestiti in regime assoluto di Monopolio, agevolato e garantito dalle Istituzioni, nonostante il costo dei biglietti (tanto per i passeggeri quanto per i veicoli) che è sproporzionato rispetto alle miglia coperte, anche rispetto ad altre tratte gestite in concorrenza. Nonostante l’Antitrust ha in più occasioni ritenuto l’abuso di posizione dominante da parte di questi monopolisti. gli Armatori predetti continuano ad operare indisturbati, le criticità segnalate permangono ed il costo dei biglietti è continuato ad aumentare. La Politica non vede, non sente e non parla … le Istituzioni latitano ed i cittadini sono costretti a subire inermi…”. Poi arriva la ‘stilettata’: “Oggi gli Eoliani, delusi da tante promesse elettorali tradite, hanno diritto di conoscere a chiare lettere il pensiero dei Candidati Sindaci sul tema dei Trasporti e dei loro rapporti con gli armatori, per sottrarsi alle possibili strumentalizzazioni politiche e potere scegliere in assoluta libertà a chi affidare la rappresentanza dei loro diritti e delle loro aspettative. In questa logica, sarebbe corretto conoscere anche quali candidati a Sindaco, quali consiglieri e quali gruppi hanno ricevuto contributi diretti ed indiretti da parte degli Armatori, dato l’evidente contrasto di interessi tra l’Amministrazione e gli stessi…”.

Gli armatori erogano contributi elettorali ai politici? 

Sarebbe opportuno – aggiungiamo noi – sapere se è vero che ci sono politici siciliani che hanno preso e continuano a prendere “contributi elettorali” dagli armatori. Se non altro perché Stato e Regione siciliana, per i trasporti via mare tra la Sicilia e le Isole Minori, erogano ogni anno contributi parti a circa 100 milioni di euro all’anno. Magari saremo ‘antichi’, ma a noi che lo Stato e la Regione eroghino contributi alle società che gestiscono i trasporti marittimi già ci sembra un po’ strano. Ma dalla stranezza si passerebbe alla singolarità se una parte del denaro pubblico finito alle società che gestiscono i trasporti via mare dovesse finire nelle tasche dei politici che sponsorizzano le stesse società. sarebbe, nella migliore delle ipotesi, sconveniente…

 

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