Covid-19: a Palermo la situazione peggiora e si pensa alla zona rossa. Siamo sicuri che sia la soluzione giusta?/ SERALE

Covid-19: a Palermo la situazione peggiora e si pensa alla zona rossa. Siamo sicuri che sia la soluzione giusta?/ SERALE
5 aprile 2021
  • Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, non esclude la zona rossa per Palermo 
  • E se il peggioramento della situazione – che non riguarda solo Palermo, ma altre zone della Sicilia, l’Italia e altri Paesi europei – fosse dovuto alle varianti del virus che non rispondono ai vaccini?

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, non esclude la zona rossa per Palermo 

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dice di non escludere la zona rossa per Palermo. Parlano i dati che dicono che su 909 contagi registrati in Sicilia, ben 597 si registrano a Palermo e provincia. Tanti, troppi casi. I numeri, si sa, non possono essere smentiti perché – se sono veri – sono quelli che sono. Ci piacerebbe capire, però, se negli uffici della Regione siciliana e del Comune di Palermo si stanno interrogando sul perché di questa crescita dei contagi. E’ solo un problema di cittadini che non rispettano le norme anti-Covid? In parte sarà anche così, ma ci piacerebbe capire, ad esempio, che senso ha chiudere ristoranti e, in generale, appioppare restrizioni alla ristorazione quando poi, nelle chiese, non mancano gli assembramenti, com’è avvenuto la Domenica di Pasqua. E poi siamo sicuri che le restrizioni siano la ‘ricetta’ giusta? Uno studio ha dimostrato che i lockdown lunghi non risolvono il problema. Serviranno a qualcosa le nuove, eventuali restrizioni annunciate per Palermo? Noi diamo atto al presidente Musumeci di essere stato sempre attento. Anzi, troppo attento e troppo severo: infatti le accuse che il Governo regionale siciliano abbia arzigogolato sui dati Covid di Palermo per evitare la zona rossa non ci convincono, perché il presidente Musumeci è da mesi che vorrebbe appioppare la zona rossa non solo a Palermo, ma a tutta la Sicilia.

E se il peggioramento della situazione – che non riguarda solo Palermo, ma altre zone della Sicilia, l’Italia e altri Paesi europei – fosse dovuto alle varianti del virus che non rispondono ai vaccini?

Noi non abbiamo certezze: queste le lasciamo al Governo Draghi che sta imponendo l’obbligo vaccinale al personale sanitario. Noi, sommessamente, ci chiediamo: e se il peggioramento della situazione – che non riguarda solo Palermo e provincia, ma altre zone d’Italia e altri Paesi europei (Francia e Germania su tutti) – fosse dovuto alla presenza di varianti del virus più aggressive che, magari, sono in grado di aggirare i vaccini? La nostra non è una certezza: è una domanda, se si vuole anche un dubbio. Che nasce dal fatto che, dal 24 Dicembre dello scorso anno, a parte un periodo in zona gialla, siamo andati avanti con la zona arancione e, adesso, anche con le zone rosse. Se non abbiamo capito male, in Sicilia si contano in questo momento oltre 30 Comuni in zona rossa. Né possiamo legare l’andamento del virus al clima, perché le temperature si sono abbassate in questi giorni. Noi non crediamo che si possa andare avanti con le chiusure, impedendo alla persone di lavorare, anche perché i ristori sono semplicemente ridicoli. Un dato è certo ed è sotto gli occhi di tutti: siamo entrati al quarto mese di vaccinazione e già si cominciano a contare i vaccinati infettati; le restrizioni si susseguono a ritmo continuo e, nonostante questi accorgimenti, la situazione, lungi dal migliorare, continua a peggiorare. Non è il caso di cominciare a interrogarsi se quanto fatto fino ad oggi sia stato giusto, invece di pensare subito alla zona rossa per Palermo? Già è più di un anno che intere categorie economiche sono in sofferenza: quanto pensate – egregi signori della politica – che la gente possa continuare a credere a rimedi che, fino ad oggi, non hanno migliorato la situazione e, anzi, sembra che l’abbiano addirittura peggiorata?

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