Palermo, caos in via della Regione siciliana che ormai è lo specchio della Regione siciliana

Palermo, caos in via della Regione siciliana che ormai è lo specchio della Regione siciliana
23 febbraio 2021
  • Lasciate ogni speranza o voi che pensate di imboccare le autostrade per Trapani-Mazara del Vallo e per Messina e Catania 
  • Il ponte Corleone che, come la torre di Pisa, “pende e mai cadrà” (o almeno così si spera)
  • Le sei nuove linee di Tram, l’addio a via Libertà e i parcheggi da pagare vuoti per pieni

Lasciate ogni speranza o voi che pensate di imboccare le autostrade per Trapani-Mazara del Vallo e per Messina e Catania 

Palermo: se pensate di percorrere con la vostra automobile via della Regione siciliana, ebbene, sappiate che questa strada, oggi, è lo specchio della vera Regione siciliana politica e amministrativa: ovvero un disastro! Ormai da mesi, all’altezza della Lidl, il caos è diventato la norma. Ma adesso ci sono novità. Traffico in tilt anche all’imbocco dell’autostrada per Trapani-Mazara del Vallo e stesso scenario all’imbocco dell’autostrada per Messina e per Catania. Dopo il crollo del ponte Morandi di Genova si lanciava l’allarme per due ponti di Palermo: il ponte Corleone e il ponte su fiume Oreto. I grillini allora non governavano con il PD e avvertivano: “La verità è che i ponti Oreto e Corleone sono in situazione di avanzato degrado, per cui allo stato attuale non si potrebbe escludere un problema di stabilità strutturale. Nell’interesse dei cittadini continueremo ad agire con senso di responsabilità e di correttezza, senza cedere alle intimidazioni, lottando affinché il principio di precauzione venga davvero applicato nella nostra amata città”. In quei giorni arrivava la replica del sindaco Leoluca Orlando e dell’allora vice sindaco Emilio Arcuri: “Dopo i fatti di Genova ci saremmo aspettati che gli atti di sciacallaggio in chiave elettorale sul tema della sicurezza dei ponti da parte del Movimento 5 Stelle avessero finalmente fine. Dobbiamo purtroppo ricrederci, registrando che da parte di costoro non vi è traccia di alcuna dignità, né capacità di rispettoso silenzio e assunzione di responsabilità politica per i propri sciagurati comportamenti e le proprie sciagurate dichiarazioni” (qui per esteso il nostro articolo del 2018).

Il ponte Corleone che, come la torre di Pisa, “pende e mai cadrà” (o almeno così si spera)

Siamo arrivati ai giorni nostri. Ci si è finalmente accorti che il ponte Corleone è come la torre di Pisa, con la differenza che la torre di Pisa è sempre in piedi, mentre per il ponte Corleone si teme il peggio. Anche se, in realtà, i pericoli in questo ponte traballante sono stati segnalati nell’Ottobre dello scorso anno. Ma solo oggi si corre ai ripari. Il risultato, ovviamente, è il caos, perché non sono molte le alternative al ponte Corleone: e la situazione peggiorerà con il restringimento delle due corsie. I mezzi pesanti e molti cittadini opteranno per la via del mare, ovvero per via Messina Marine: altro caos assicurato anche da quelle parti. Un bel cantiere è stato aperto anche in via Montepellegrino: se finite da quelle parti in automobile non possiamo che augurarvi buona fortuna.

Le sei nuove linee di Tram, l’addio a via Libertà e i parcheggi da pagare vuoti per pieni

Poi ci sono i cantieri ‘eterni’ di Palermo: via Emerico Amari, via Roma, Piazza Politeama, via Sicilia. Pensate un po’: in via Amari hanno anche trovato l’acqua. Scavano, scavano e scavano da qui all’eternità. E mentre i cittadini impazziscono per cercare di spostarsi, il Tram quasi sempre vuoto, fa avanti e indietro e, con piglio beffardo, aspetta che arrivino altre sei ‘espressioniste’ linee di Tram introdotte non con una pianificazione urbanistica, ma con un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche! Ne deduciamo che, tra un po’, al caos odierno si aggiungeranno altri scavi, altre trincee, altri alberi da tagliare (per i primi 15 Km di Tram sono stati eliminati circa mille alberi). Scomparirà via Libertà come l’abbiamo conosciuta. Cemento e linee ferroviarie per tutti. Spostarsi da un punto all’altro della città diventerà impossibile per chi non avrà a disposizione biciclette o monopattini. Spostarsi in automobili tra strade interrotte, lavori in corso, trincee, ponti chiusi diventerà impossibile. Però realizzeranno anche i parcheggi che i cittadini pagheranno anche se rimarranno vuoti. Non è ‘meraviglioso’?

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