Alitalia che abbandona Trapani e il caro-voli in Sicilia: Musuneci e l’ANCI Sicilia s’arruspigghiaru!

11 giugno 2020

Dopo un anno di biglietti aerei salatissimi appioppati ai siciliani, il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’ANCI Sicilia si sono svegliati. Stamattina riunione della Giunta regionale ‘itinerante’ all’aeroporto di Palermo per parlare del ‘caso’ Alitalia-Trapani. Aeroporto di Palermo: già, l’aeroporto che voleva ‘soffiare’ i voli all’aeroporto di Trapani… Ottima scelta, presidente Musumeci! Le ‘geniali’ dichiarazioni di Giancarlo Cancelleri

Con ‘appena’ un anno di ritardo il Governo regionale di Nello Musumeci e l’ANCI Sicilia (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) si sono accorti che anche il sistema del trasporti aereo da e per la Sicilia è un delirio e corrono ai ripari. Per la cronaca, la prima denuncia del costo esoso dei biglietti aerei appioppati ai siciliani è del Giugno dello scorso anno: ne ha parlato l’imprenditore agricolo Cosimo Gioia (Biglietto aereo Palermo-Roma: 450 euro. Cosimo Gioia: “Presi per la gola”). Da allora abbiamo registrato le chiacchiere del vice Ministro, Giancarlo Cancelleri, e il nullismo del Governo Musumeci. Qualche giorno fa Alitalia ha abbandonato l’aeroporto di Trapani e il presidente Musumeci s’arruspigghiò...

Stamattina, addirittura!, dovrebbe andare in scena (nel senso che sarà una sceneggiata) “Una seduta congiunta del Governo regionale e dell’Ufficio di presidenza dell’ANCI Sicilia”. Appuntamento all’aeroporto di Palermo (Check-in Alitalia – Livello I): sì, l’aeroporto che ha provato a scippare i voli all’aeroporto di Trapani! Ma tanto, chi è che si ricorda queste cose, è vero presidente Musumeci?

Oggi va in scena la recita: tutti adirati perché Alitalia ha fatto quello che fa da sempre: e cioè trattare la Sicilia come l’ultima delle colonie! Come hanno fatto, del resto, i Governi italiani della Repubblica, come ha fatto anche il regime fascista (che si ricordò del latifondo siciliano nel 1940, quando cominciava la Seconda guerra mondiale), come ha fatto Giolitti con la sua banda di ascari meridionali con l’appoggio dei socialisti di Filippo Turati, come ha fatto l’ascaro Crispi, come hanno fatto i Savoia dal 1860.

“Al centro dell’incontro – leggiamo in un comunicato di Palazzo d’Orleans, sede del Governo siciliano – il ‘preoccupante isolamento’ della Sicilia determinato dalle ‘irresponsabili scelte’ compiute da Alitalia che rischiano di compromettere la stagione turistica e la stessa ripresa economica dell’Isola. La decisione è stata presa congiuntamente dal governatore Nello Musumeci e dal presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni siciliani Leoluca Orlando”.

“Il disimpegno di Alitalia dall’aeroporto di Trapani”, leggiamo in un altro comunicato (quando c’è da somministrare chiacchiere l’attuale Governo regionale non si risparmia) è stato al centro dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio a Palazzo Orleans tra il governatore Nello Musumeci, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e il presidente di Airgest, Salvatore Ombra.

“Il responsabile della società di gestione dello scalo trapanese ha comunicato al presidente della Regione che già dal primo luglio alcune compagnie riprenderanno i collegamenti tra Birgi e alcune destinazioni nazionali, confermando il proprio impegno per il rilancio dell’aeroporto.

Servirà qualcosa questa riunione a base di proteste? A nulla. Anche perché all’attuale Governo nazionale della Sicilia non gliene può fregare di meno. Basta leggere l’intervista che il già citato vice Ministro dei Trasporti, il già citato grillino Cancelleri – quello che in Sicilia si occupa di tanti problemi senza risolverne nemmeno uno – ha rilasciato a Live Sicilia:

“Mi dispiace – dice Cancelleri – che si speculi su una cosa importante come i collegamenti aerei della nostra regione, che come sappiamo è molto sacrificata in questo senso perché non abbiamo alternative. C’è una stucchevole polemica: qui il tema non è Trapani. Alitalia ha riattivato dopo il COVID solo il 30 per cento di tutti i voli. Alitalia ha ridotto anche i voli su Palermo e Catania. E non sta volando in diversi aeroporti”.

Siccome Alitalia deve risparmiare Trapani può essere abbandonata!

“Ho chiamato il presidente dell’Enac e anche Alitalia – dice sempre Cancelleri – che mi hanno spiegato che in questo momento hanno tagliato le tratte meno remunerative. Non si può pretendere che con dieci persone a bordo un Boeing di 180 posti voli. Ma il ‘per sempre’ non esiste. La scelta è operata in questo momento, per il mese di Luglio. Se si riuscirà, come si fa in altri Paesi, di riempire interamente l’aereo, i voli ripartiranno. Non è un problema legato a Trapani. La Puglia ha un solo volo per Roma al giorno per ora”.

Volendo lasciano senza voli Trapani solo a Luglio: giusto il tempo di dare un’altra ‘botta’ a una stagione estiva già compromessa.

Cancelleri dice di non aver gradito sono le parole di Salvatore Ombra, numero uno dell’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani. Cos’ha detto di tanto sbagliato Ombra? Quello che dovrebbe dire il vice Ministro siciliano dei Trasporti: e cioè che le scelte del Governo nazionale in favore di Alitalia hanno fatto scappare le low cost”. Ovviamente, se Cancelleri dicesse una cosa del genere dovrebbe lasciare il Governo. Per andare a fare che cosa? meglio appoggiare il Governo…

Dopo di che il pacioccone Cancelleri – sempre quello che fino ad oggi non ha risolto uno solo dei problemi della Sicilia che dice di avere affrontato, la butta sull’ecumenico:

“Sediamoci piuttosto attorno a un tavolo e cerchiamo soluzioni. Io ci sono, voglio lavorare per attrarre flussi turistici in una delle più belle zone della Sicilia. Se pensiamo che i governi nazionali ‘puniscono’ perché qualcuno ha detto qualcosa, non ci siamo. Sono disponibile a collaborare, ma istituzionalmente, senza buttarla in caciara”.

Una persona che dice la verità – e cioè che il Governo nazionale penalizza la Sicilia anche nei trasporti aerei, se è vero che, da un anno, i costi dei biglietti aerei appioppati ai siciliani sono salatissimi e il Governo non ha fatto una mazza – la butta in caciara. davvero intelligente, Cancelleri!

Quindi la promessa: “Dal primo Novembre 2020 (quando l’Estate sarà ormai un ricordo ndr) comincia la continuità territoriale, Trapani e Comiso si spartiranno 50 milioni di euro in tre anni”. E aggiunge di avere presentato “un emendamento che riguarda i piccoli aeroporti, per togliere l’addizionale comunale per tutto il 2020: se ne gioverebbero tra gli altri Trapani e Comiso. Questo significa lavorare per il territorio”.

Ci vediamo a Novembre, vice Ministro Cancelleri.

Intanto prendiamo atto che, da un anno, fate pagare ai siciliani biglietti aerei salatissimi e che Trapani è stata abbandonata da Alitalia. Il resto, fino ad ora, sono chiacchiere.

 

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