L’Italia non adotterà il MES, ma tornerà a ‘spremere’ gli italiani con la patrimoniale e con altri scippi/ MATTINALE 517

L’Italia non adotterà il MES, ma tornerà a ‘spremere’ gli italiani con la patrimoniale e con altri scippi/ MATTINALE 517
17 maggio 2020

A pagare, tanto per cambiare, non saranno i più ricchi, ma il ceto medio alto e il ceto medio (al ceto medio basso non hanno più cosa scippare). Le alternative, per tutelare gli italiani, potrebbero essere l’uscita dall’euro o una moneta di Stato: ma l’attuale Governo italiano non percorrerà mai queste strade. Il ruolo di Alessandro Di Battista, che ha scombinato il piano di Beppe Grillo e del PD. La sanatoria e il reddito ai migranti ai quali i partiti che sostengono l’attuale Governo proveranno a dare prima ilo Reddito di cittadinanza e poi il diritto di voto  

di Economicus

Ieri abbiamo chiuso il nostro articolo ipotizzando che il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, proverà a trovare i soldi per andare avanti evitando il ricorso al MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità.

Perché noi siamo convinti che anche l’Italia, come hanno fatto già Spagna, Portogallo, Grecia e Francia, potrebbe rinunciare al MES? Per un motivo più politico che economico. L’abbraccio tra PD e Movimento 5 Stelle, voluto da Beppe Grillo, postula la scomparsa dello stesso Movimento 5 Stelle, per togliere un avversario al Partito Democratico.

Forzando sul MES, Conte provocherebbe la scissione del Movimento 5 Stelle. Si formerebbe un nuovo soggetto politico liberato dal peso di una formazione politica – parliamo sempre dello stesso Movimento 5 Stelle – che ormai ha perso pressoché totalmente credibilità tra gli elettori.

Già i grillini, dopo il Governo con la Lega, hanno perso circa la metà dei consensi. Oggi, dopo essersi alleati con il PD, cedendo a questo partito il controllo del Governo, cedendo il posto di commissario europeo, cedendo sulla TAV, cedendo sul 5 G, cedendo sull’agricoltura, abbandonando il Sud e via continuando con i ‘tradimenti’ ai danni degli elettori, i grillini, con molta probabilità, sono ormai sotto il 5%.

Chi ha condotto i grillini verso il PD lo ha fatto per decretare la scomparsa di questa formazione politica, in verità ormai tragicomica. E l’ha fatto scientemente. L’ha fatto non temendo un’eventuali scissione di Gianluigi Paragone, considerato troppo debole per trascinare con sé tanti parlamentari grillini attualmente in carica.

Beppe Grillo e il PD, però, hanno sottovalutato Alessandro Di Battista che, in pochissime mosse, senza peraltro scoprirsi, ha già mandato a mare l’eventuale ricorso dell’Italia al MES. Come già detto, il Movimento 5 Stelle deve scomparire: e così sarà. Gli attuali parlamentari nazionali grillini, finito il ‘secondo giro’ parlamentare, dovrebbero tornare a casa, a parte qualcuno di loro che potrebbe salvarsi candidandosi nel PD.

Ma Grillo e il Partito Democratico non hanno calcolato la possibilità di un possibile, nuovo soggetto politico, capeggiato, appunto, da Alessandro Di Battista, che potrebbe rovinare tutto, soprattutto al PD, partito ormai in discesa, sopravvissuto, fino ad oggi, grazie all’assenza di un soggetto politico alla sua sinistra organizzato.

Ma se il PD, fino ad oggi, è riuscito ad impedire la nascita di un soggetto politico alla propria sinistra, nulla può contro le ondate ‘populiste’. L’accordo con Grillo e l’assenza, fino ad ora, di un nuovo soggetto politico movimentista, aveva fatto ipotizzare al PD addirittura un recupero di voti tra i disperati che non vanno più a votare (l’astensione aiuta il PD e, in generale, la vecchia politica) e, volendo, anche qualche disperato ex grillino disposto a votare PD ‘con una pietra al collo’.

Ma la presenza di un soggetto politico capeggiato da Di Battista manderebbe all’aria il piano di PD e Beppe Grillo.

E’ questo il motivo  per il quale Conte non forzerà più di tanto sul MES. Già il fatto che il ricorso MES non sia stato approvato ad Aprile significa che PD, grillini, renziani, Berlusconi e i pochi parlamentari grillini che vanno ancora dietro a Grillo e a Luigi Di Maio in Parlamento non avevano i voti per farlo passare.

Con molta probabilità, Conte e compagni proveranno a convincere i parlamentari grillini riottosi ad approvare il MES. Ma falliranno. Infatti, i parlamentari grillini che non vanno più dietro a Grillo e al PD hanno capito che Grillo e il PD li vogliono condurre verso una sicura estinzione. Mentre con Di Battista hanno la possibilità di restare in politica da parlamentari.

Attenzione: l’eventuale formazione politica di Di Battista non avrà vita facile. Gli faranno la guerra sulla raccolta delle firme, avrà contro tutti i poteri forti. Ma superati questi scogli avrebbe buone possibilità, almeno in parte, di portare propri rappresentanti in Parlamento.

Allora la domanda è: se Conte, il PD, i renziani, Berlusconi e i pochi parlamentari grillini che vanno ancora dietro a Grillo e Di Maio (che poi sono quelli che hanno avuto promesso le improbabili ricandidature nel PD) non potranno attivare il MES, dove troveranno i soldi per tirare avanti?

In questa fase non si sa nemmeno se ci sono i 55 miliardi di euro del tanto celebrato Decreto Rilancio. Da qualche parte i soldi, però, dovranno arrivare. Non arriveranno dall’Unione europea, a parte la quota di ulteriore indebitamento che potrebbe essere sottoscritta dalla Banca Centrale Europea (BCE).

Ma sarà una cifra irrisoria, rispetto ai bisogni dell’Italia. Perché i Paesi del Nord Europa – Germania in testa – non ne vogliono sapere di trasformare la BCE in una Banca Centrale Europea che sostiene gli Stati senza limitazione alcuna.

L’Italia, in questa fase, dando per scontato la scomparsa del Coronavirus – una scomparsa che scontata non è, se è vero che non si escludono altre ondate – avrebbe bisogno di almeno 400 miliardi di euro per provare a rilanciare l’economia.

Chi segue l’informazione italiana avrà notato, tra il detto e il no detto, un ‘ragionamento’ un po’ contorto che comincia a manifestarsi. Il ‘ragionamento’ si basa sulla seguente filastrocca:

“L’Italia è un grande Paese che, in questo momento, si trova in difficoltà. Le ‘casse’ dello Stato italiano sono vuote, ma gli italiani sono ricchi. E’ giusto che gli italiani aiutino l’Italia”.

Traduzione: per rilanciare l’economia italiana servono i risparmi degli italiani!

Insomma: i risparmi degli italiani – che con lo strozzinaggio del MES sarebbero dovuti finire nei meandri della Ue dove la Germania fa il bello e il cattivo tempo – potrebbero essere presi dallo Stato italiano.

Quello che vi stiamo dicendo non è una novità. Prima le Sardine e poi qualche esponente del PD hanno parlato di una nuova imposta patrimoniale. Una patrimoniale che non colpirebbe ‘ovviamente’ i redditi elevati, ma i redditi medi e i redditi medio bassi.

Ci sono tanti modi di organizzare una patrimoniale nazional-popolare. Celebre la manovra del ‘socialista’ Giuliano Amato nel 1992, quando i soldi degli italiani vennero direttamente prelevati dai conti correnti. Questo è considerato il metodo veloce e sicuro.

Anche perché, con la povertà che c’è ormai in giro, una nuova ‘passata’ di IMU rischierebbe di non portare molto nelle ‘casse’ dello Stato. Meglio andare direttamente alla ‘fonte’.

Del resto, nel Novembre del 2011 i tedeschi – che, con il gioco della spread, avevano fatto cadere il Governo Berlusconi per mettere al suo posto Monti – avevano puntato proprio alla ‘fonte’ del risparmio italiano.

A tanti osservatori italiani un po’ disattenti il Fiscal Compact introdotto nella Costituzione italiana – una vergogna che ha vulnerato la Carta fondamentale italiana – sembrò una follia: l’equilibrio di Bilancio e, soprattutto, i 50 miliardi di euro all’anno che l’Italia avrebbe dovuto pagare per 20 anni sembrò una follia.

Non era affatto una follia. I tedeschi sapevano già allora che gli italiani, solo tra conti correnti bancari, conti correnti postali e fondi comuni d’investimento erano titolari di quasi 3 mila e 500 miliardi di euro: ed è su questi soldi che la ‘Grande’ Unione europea a trazione tedesca voleva mettere le mani, oltre che sulle case degli italiani, sulle spiagge degli italiani e sui terreni agricoli degli agricoltori italiani.

L’operazione non è riuscita perché la Germania non ha trovato sufficienti ‘sponde’ politiche in Italia. Ma il progetto era proprio questo: trasformare l’Italia in una sorta di ultimo Länder tedesco…

La Germania ci sta riprovando con il MES, organizzazione di strozzinaggio autorizzato, con tanto di scudo penale. Ma gli sta andando male anche stavolta: come già ricordato, Spagna, Portogallo, Grecia e Francia hanno detto “No, grazie”. Con la stessa Francia che, addirittura, vorrebbe cancellare i debiti (la Francia ha un debito pubblico lievemente maggiore di quello italiano).

Insomma, l’attuale Governo potrebbe rimpinguare le ‘casse’ di un’Italia oggi povera con gli italiani che sono ‘ricchi’. Peccato che questi italiani ‘ricchi’ non sono altro che lavoratori che hanno risparmiato con il sangue i propri soldi!

L’alternativa ci sarebbe: o l’uscita dell’Italia dall’euro, o il ricorso a una moneta di Stato che, come ripetiamo da tempo, è prevista dalle leggi italiane e dai regolamenti europei. Ma dubitiamo che il Governo Conte e chi lo sostiene possano percorrere queste vie.

Ciò posto, sia il MES, sia il ‘contributo’ imposto agl’italiani provocherebbe una perdita di consenso a chi oggi governa l’Italia. Ed è propri per fronteggiare questo problema che è stata approvata la sanatoria dei migranti. Come ha scritto correttamente I Nuovi Vespri (il cui direttore di agricoltura ne sa molto più di me), la sanatoria dei migranti introdotta dall’attuale Governo italiano non ha nulla a che vedere con l’agricoltura. 

Questi migranti sono stati regolarizzati per poter percepire il Reddito di cittadinanza o una qualunque altra forma di Reddito a spese dello Stato. Dopo di che i partiti che sostengono l’attuale Governo proveranno a dare loro e agli altri extracomunitari presenti in Italia il dritto di voto. Non sappiamo se ci riusciranno, ma ci proveranno.

Che dire, in conclusione? Che i cittadini italiani sono veramente messi male. Non solo hanno pagato un prezzo altissimo con l’emergenza Coronavirus, non solo non sono stati aiutati dallo Stato, ma adesso lo stesso Stato potrebbe chiedergli altri ‘sacrifici’.

Sapete cosa si dice in giro dello Stato italiano? Si dice che è uno Stato che non aiuta i propri figli. E lo si è visto proprio in occasione dell’emergenza Coronavirus, con milioni di italiani lasciati chiusi in casa senza aiuti! Il tutto per continuare a tenere l’Italia nell’Europa dell’euro!

Foto tratta da Silenzi e Falsità 

 

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