5G a Palermo: Sabrina Figuccia va all’attacco e presenta un’interrogazione al sindaco Leoluca Orlando

5G a Palermo: Sabrina Figuccia va all’attacco e presenta un’interrogazione al sindaco Leoluca Orlando
3 maggio 2020

Anche a Palermo – dove dovrebbero cominciare a piazzare le antenne del 5G – la questione diventa politica: la consigliera comunale Sabrina Figuccia presenta un’interrogazione al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Un’altra consigliera comunale, Giulia Argiroffi, porterà la questione in Commissione Urbanistica

“Ad oggi i sindaci che hanno detto in maniera chiara no al 5G sono ben 229 da Nord a Sud, senza alcuna distinzione e i dati sembrano in aumento”.

Ad affermarlo è Sabrina Figuccia consigliere comunale UDC che prosegue:

“Anche in Sicilia i Comuni che dicono no al 5G sono parecchi, da Siracusa a Messina, passando per Rosolini e Cefalù, ma i dati sono certamente in crescita. Ma vado oltre-continua Figuccia – il Codacons ha pure presentato un esposto alle Procure della Repubblica di tutti i capoluoghi siciliani, al fine di aprire una inchiesta sulla questione”.

A questo punto Sabrina Figuccia apre una parentesi su Palermo dove, nel silenzio generale, dovrebbero iniziare a piazzare le antelle del 5G:

“Le domande e i dubbi sul tema sono davvero parecchi, ma si potrebbe cominciare con il chiedersi: come mai il tema non è mai approdato in Consiglio comunale? Come mai non è stata adeguatamente informata la cittadinanza?”.

La battagliera comunale chiama in causa il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e l’assessore comunale, Giusto Catania.

“Orlando e Catania – scrive Sabrina Figuccia – conosciuti ormai dai più per essere i pensatori e gli arroganti attuatori di una ZTL che amano soltanto loro, non pensano evidentemente che il 5G sia in antitesi con l’idea della città green cui fanno riferimento, almeno a parole. Lunedì mattina presenterò un’interrogazione urgente al fine di rendere note poi le risposte che i cittadini devono avere alle legittime domande e preoccupazioni che adesso rischiano di essere pericolosamente in connessione anche con il Coronavirus”.

Eh già, perché i dubbi che ci possa essere un legame tra tecnologia 5G e diffusione del Coronavirus li ha messi, nero su bianco, il senatore Saverio De Bonis (COME POTETE LEGGERE QUI).

Noi non possiamo che complimentarci con Sabrina Figuccia e siamo in attesa di conoscere la risposta del Comune.

Per la cronaca, del problema 5G si sta occupando anche la consigliera comunale Giulia Argiroffi che ha chiesto l’audizione dell’assessore comunale Maria Prestigiacomo presso la seconda commissione consiliare (Urbanistica). Anche Giulia Argiroffi annuncia un’interrogazione al sindaco Orlando sul 5G.

Ci auguriamo che sia Sabrina Figuccia, sia Giulia Argiroffi presentino le interrogazioni con richiesta di risposta scritta: così almeno chi ha aperto al 5G a Palermo ci dovrà mettere la firma.

Siamo curiosi di conoscere cosa pensano delle antenne del 5G i consiglieri comunali di Sinistra comune: sono d’accordo a a favore?

Inutile chiedere ‘lumi’ ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle: il loro Movimento, a Roma, ha votato sì al Decreto ‘Cura Italia’ che, all’articolo 82, prevede mano libera alle multinazionali di questo settore…

Ultima domanda: ma a Catania i cittadini sono tutti d’accordo con il 5G?

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