Palermo, crolla l’intonaco del ponte sul fiume Oreto. Tutto a posto?

Palermo, crolla l’intonaco del ponte sul fiume Oreto. Tutto a posto?
27 gennaio 2020

La notizia la leggiamo su Blog Sicilia. Ci permettiamo di ricordare che non è la prima vota che questo ponte sul fume Oreto – snodo essenziale per la viabilità di Palermo – provoca preoccupazioni. Nell’Agosto del 2018 non sono mancate le polemiche 

Se dovesse succedere qualcosa di irreparabile – lo scriviamo oggi a futura memoria – cosa ci verranno a dire? Che non ne sapevano niente? Possibile che Palermo non riesca a trovare una soluzione per il ponte di fiume Oreto?

Leggendo un articolo – con tanto di video – su Blog Sicilia non si può non provare paura:

“L’ultimo grosso pezzo d’intonaco è crollato proprio in questi giorni. I resti dei calcinacci sono ancora adagiati nei grossi blocchi di cemento che incanalano il fiume Oreto fino alla foce. Una grossa porzione di volta è finita per terra. Sarà successo proprio in questi giorni… Un nuovo crollo che mostra tutta la necessità di mettere mano a una manutenzione urgente prima di assistere ad ulteriori e ben più gravi distacchi”.

“Il ponte Oreto – leggiamo sempre su Blog Sicilia – ha un ruolo fondamentale nella viabilità palermitana. Nonostante sia già abbastanza datato ricopre un ruolo importantissimo. Insieme al Ponte Corleone, pure malconcio, unisce la città all’autostrada. Ricordiamo infatti che il ponte è stato realizzato negli anni Trenta del Novecento, in pieno ventennio fascista, tanto che sui suoi piloni si trovano alcuni fasci littori. Il distacco dell’intonaco mostra i grossi buchi sotto la volta e i tantissimi ferri arrugginiti esposti alle intemperie”.

Ancora Blog Sicilia:

“Stavamo conducendo alcuni studi in zona – racconta chi ha lanciato l’allarme -. Abbiamo notato i calcinacci sul cemento e abbiamo visto che un’altra parte della volta era caduta giù. Nei giorni scorsi eravamo stati sempre in quella zona del fiume e non c’era traccia del crollo. Questa mattina sotto la struttura abbiamo trovato il cumulo di materiale che evidentemente è caduto dalla volta. A guardarlo bene da sotto sembra come i tanti viadotti delle autostrada che in questi mesi sono stati mostrati in diversi servizi televisivi e che sono e sono stati oggetti di manutenzioni di Anas e della concessionaria delle autostrade. Forse è arrivata l’ora di rimetterlo a nuovo”.

Noi siamo certi che i controlli tecnici delle autorità preposte hanno stabilito che questo ponte è sicuro. Però il crollo dell’intonaco non è un bel segnale.

Ricordiamo che dei due ponti di Palermo (oltre al ponte sull’Oreto anche ponte Corleone) ci siamo occupati nell’Agosto del 2018, riportando una dichiarazione del parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle eletto in Sicilia, Giorgio Trizzino:

“Siamo così noi palermitani che improvvisamente ci svegliamo dopo che ci siamo accorti del pericolo imminente. Siamo proprio così: ozianti prima, allarmati poi e spiazzati dopo. Sarà un mio limite, ma stento a comprendere il modo con cui è stata governata la nostra città in questi ultimi anni e mi riesce più difficile comprendere le motivazioni per cui è stata rinnovata la fiducia in chi ha dimostrato di non essere in grado di dare risposta alle emergenze in cui quotidianamente viviamo. Ma la verità è che siamo diventati incapaci di indignarci, persino davanti all’evidenza. Perché se dobbiamo dirla tutta, come per il ponte crollato a Genova, una spiegazione dovrà pur esserci se certe nefandezze cittadine nostrane, qui a Palermo, continuiamo a tollerarle, nella loro immobile, perenne, immutabile, scellerata vergogna. E solo perché oggi siamo tutti gli abitanti di Palermo (e non solo i parlamentari del M5S), a temere che qualcosa di simile possa accadere improvvisamente per il ponte del fiume Oreto o per il ponte Corleone…”.

Anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle nell’Agosto del 2018 hanno lanciato l’allarme:

“Il gruppo Consiliare del M5S di Palermo non ha certo oziato, ma lavora con impegno da mesi, insieme ai tanti preziosi attivisti e cittadini, per portare all’attenzione che merita la sicurezza dei ponti palermitani, denunciano la colpevole indifferenza dell’amministrazione comunale davanti alle drammatiche condizioni strutturali dei 2 ponti sul fiume Oreto. Il 24 marzo scorso, tramite Pec, il gruppo Consiliare del M5S ha inoltrato una richiesta di urgente verifica e intervento, che vista la superficialità e l’immobilismo dell’amministrazione comunale, è stata indirizzata al Comando dei Vigili del Fuoco, al Dipartimento della Protezione Civile, al Genio Civile e, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica e che ha portato al primo intervento per quanto palliativo concluso nelle settimane scorse. Il gruppo Consiliare del M5S ha chiesto, e più volte sollecitato, copie di relazioni, indagini, documenti e atti, che permettessero di ricostruire con esattezza l’attività di controllo e manutenzione dell’ultimo ventennio, ma l’Amministrazione comunale, che probabilmente ha colpe da nascondere, ha negato e continua a negare da mesi. Il 31 luglio il gruppo Consiliare del M5S ha effettuato un sopralluogo sul ponte Oreto e denunciato lo stato di grave degrado evidente emerso. Stiamo continuando il lavoro serio degli ultimi mesi – conclude la nota dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – affinché la giusta attenzione che in questi giorni tutto il Paese riserva al tema della sicurezza delle infrastrutture possa imporre al sindaco Orlando di ascoltare le richieste che il gruppo Consiliare del M5S porta avanti da mesi nel bene della comunità e rappresentando le preoccupazioni e le segnalazioni di una (per fortuna) sempre ampia e attenta porzione di cittadini palermitani”.

Magari siamo un po’ troppo allarmisti e magari anche un po’ pessimisti: ma noi non possiamo fare a meno di collegare il crollo dell’intonaco del ponte sul fiume Oreto al degrado di Palermo: l’immondizia non raccolta che rimane per le strade (ormai, oltre alle discariche a cielo aperto, stanno diventando ordinari anche i ritardi nei ritiri nella raccolta differenziata), il caos nella discarica di Bellolampo, le strade e i marciapiedi in dissesto, le strade chiuse per eterni appalti ferroviari, il traffico automobilistico delirante, le periferie abbandonate, il trasporto pubblico delle persone carente o inesistente e la ‘news’: la ZTL notturna che provocherà altri disastri ai commercianti del Centro storico…

QUI L’ARTICOLO DI BLOG SICILIA CON IL VIDEO

Foto tratta da Blog Sicilia

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