No alla UE che punta su CETA e grano canadese: da qui l’impegno del Movimento 24 agosto a difesa del Sud e dei cittadini/ MATTINALE 392

No alla UE che punta su CETA e grano canadese: da qui l’impegno del Movimento 24 agosto a difesa del Sud e dei cittadini/ MATTINALE 392
6 settembre 2019

Il nuovo soggetto politico del Sud – che per ora si chiama Movimento 24 agosto – dovrà puntare la propria azione politica e culturale sul rilancio dell’agricoltura del Sud e sulla tutela dell’ambiente (si pensi ai guasti prodotti dall’ILVA di Taranto, alla TAP nel Salento e ai veleni dell’area industriale di Siracusa). Perché è importante creare un fronte per bloccare gli effetti nefasti del CETA     

Ieri abbiamo dato una notizia importante: la crescita del prezzo del grano duro del Sud Italia dopo anni di prezzi bassissimi. Il senatore Saverio De Bonis ha spiegato che dietro l’aumento del prezzo del grano duro c’è la richiesta, sempre più pressante, della tracciabilità del prodotto da parte dei consumatori. Secondo Mario Pagliaro – che due mesi addietro ha previsto l’aumento del prezzo del grano duro – il prezzo continuerà ad aumentare, perché, sostiene, nel mercato globale, causa avversità climatiche, c’è carenza di questo prodotto.

Detto questo, ricordiamoci che siamo in un contesto dove l’agricoltura viene governata – malissimo – dall’Unione Europea dell’euro che, con il CETA, la sacrifica per tutelare gli interessi dell’industria e, in generale, delle multinazionali che oggi dettano legge nella UE.

Il CETA, per la cronaca, è un trattato commerciale tra UE e Canada che è in vigore con una deroga. Prima di applicarlo l’Unione Europea avrebbe dovuto raccogliere i “Sì” dei Parlamenti dei 27 Paesi della UE. Ma così non è stato. Siccome i Parlamenti di alcuni Paesi europei si rifiutano di approvarlo, la UE ha deciso di applicarlo in deroga.

In Italia, rispetto al CETA, c’è un aspetto che non è esagerato definire tragicomico rappresentato dai soliti grillini. Dovete sapere che, nella passata legislatura del Parlamento europeo gli europarlamentari grillini hanno condotto una battaglia – giustissima – contro il CETA.

Tra gli europarlamentari grillini, nella passata legislatura, si è distinta Tiziana Begin, protagonista anche di un video che vi invitiamo ad approfondire.

Dopo di che, una volta arrivati al Governo dell’Italia, i grillini – che nel programma del 2018 prevedevano di bloccare il CETA (sempre per la cronaca, è sufficiente che un solo Paese della UE dica “No” al CETA per determinare il blocco del trattato commerciale UE-Canada) – hanno ‘dimenticato’ il CETA…

Cose che capitano (soprattutto ai grillini…). Del resto, il Movimento 5 Stelle si era impegnato a chiudere l’acciaieria dell’ILVA di Taranto e, una volta arrivato al Governo dell’Italia, ha fatto l’esatto opposto.

Il Movimento 5 Stelle si era impegnato a bloccare la TAP, il gasdotto del Salento, sempre in Puglia: ma una volta arrivato al Governo si è rimangiato anche questo impegno.

Abbiamo già detto del CETA: battaglia contro il CETA in Italia ai tempi del Governo Renzi, battaglia in Parlamento europeo e bla bla bla. Finale della storia: i grillini non ne parlano più! Nel frattempo, però, il CETA viene applicato. E, per ciò che riguarda l’Italia, sta penalizzando l’agricoltura del Sud.

Questo modo di fare dei grillini – che, lo ricordiamo, nel 2018, hanno fatto il pieno di voti al Sud – e il ritorno al Governo non del PD, ma di Matteo Renzi, che controlla quasi tutti i Ministri targati PD del nuovo Governo – ci dice che il Sud deve accelerare sul progetto del nuovo soggetto politico del Sud.

Il progetto c’è già e, per grandi linee, è stato presentato nel corso dell’incontro nel Parco della Grancia di Potenza, quando è nato il Movimento 24 agosto. E, piano piano, grazie al lavoro dei tanti protagonisti di questo movimento del Sud per il Sud, si va strutturando.

Adesso è il momento – lo ribadiamo – di dare un colpo di acceleratore. Perché se è vero che l’allontanamento della Lega di Matteo Salvini dal Governo è un fatto positivo, è altrettanto vero che nel programma del Governo di PD e Movimento 5 Stelle c’è sempre l’Autonomia differenziata senza i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), come ha fatto notare lo scrittore e giornalista Pino Aprile, tra i protagonisti del citato Movimento 24 agosto.

Vero è che è cresciuta la richiesta di grano duro del Sud Italia da parte dei consumatori, ma non dimentichiamo che l’Italia continua ad essere sommersa da grano duro e grano tenero canadese. E sappiamo tutti che, in Canada, ci sono aree fredde e umide dove il grano viene fatto maturare artificialmente a colpi di glifosato, che non è certo un toccasana per l’organismo umano.

Da qui la battaglia di un nuovo soggetto politico del Sud, a partire dalla difesa dell’agricoltura del Sud. Con la consapevolezza che, partendo dalla difesa dell’agricoltura del Sud si andrà a difendere la salute di tutti i cittadini italiani. perché è interesse di tutti i cittadini italiani portare sulle proprie tavole cibi sani, a cominciare dalla pasta, che non può essere la pasta industriale piena di glifosato e micotossine DON.

Corretta informazione alimentare e tutela dell’ambiente: due temi centrali nel Sud, che saranno al centro dell’azione del nuovo soggetto politico meridionale.

Foto tratta da Leonida-Iaconico

 

 

 

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