La rivolta del Sud e della Sicilia contro Salvini e la sua Lega (VIDEO)/ MATTINALE 367

La rivolta del Sud e della Sicilia contro Salvini e la sua Lega (VIDEO)/ MATTINALE 367
12 agosto 2019

In un video postato nella pagina Facebook di ‘Vento da Sud, Vento Brigante’ viene immortalata la protesta di tanti cittadini di Siracusa scesi ieri in piazza per contestare il ‘capo’ della Lega, Matteo Salvini. Proteste sono state registrate in quasi tutti i centri del Sud visitati dal leader leghista: a Policoro (Basilicata), a Isola Capo Rizzuto e Soverato (Calabria) e a Catania. Il Sud sta cominciando a ribellarsi? Sembra proprio di sì! La lettera di un agricoltore di Villalba che vuole partecipare all’iniziativa ‘Compra Sud’

Forse le immagini più impressionanti sono arrivate da Siracusa, dove un popolo è sceso in piazza per contestare il leader della Lega, Matteo Salvini. Nella pagina Facebook di Vento da Sud Vento Brigante si può vedere il video di una grande e corale contestazione popolare.

Contestazioni a Salvini sono state registrate in quasi tutti i centri del Sud dove il ‘Capitano’ si è presentato per quelle che, alla fine, non è altro che la sua campagna elettorale.

Due giorni fa Salvini ha raccolto contestazioni a Policoro, in Basilicata, e a Isola capo Rizzuto e a Soverato, in Calabria.

Ieri si è presentato in Sicilia a Letojanni, a Catania e a Siracusa.

Abbiamo già accennato alle contestazioni di Siracusa: ma nemmeno a Catania il Ministro Salvini ha visto un po’ di luce: anche all’ombra dell’Etna gliene hanno dette di tutti i colori.

Qualcuno ha detto che il Sud si è svegliato. In realtà, il Sud non si è mai addormentato. Lo scorso aprile, in tempi non sospetti – quindi un mese prima delle elezioni europee – abbiamo anticipato non la vittoria della Lega di Salvini nel Sud, ma un equivoco politico che finalmente si sta chiarendo: e cioè che, nel Sud, Salvini e compagni sarebbero stati votati da una parte dei meridionali stanchi della vecchia e alla ricerca di una forza politica realmente meridionalista.

Qualcuno dice che le proteste degli ultimi due giorni da parte degli cittadini del Sud siano il frutto della mobilitazione dei grillini che, mollati dalla Lega che, è noto, ha messo in crisi il Governo di Giuseppe Conte, starebbero restituendo a Salvini pan per focaccia.

A noi questa tesi non convince. Sicuramente i grillini ci avranno messo del proprio: ma non crediamo affatto che, oggi, nel Sud, il Movimento 5 Stelle goda di ottima salute. Troppi i ‘tradimenti’ operati da Luigi Di Maio e compagni ad danni del Mezzogiorno, dall’incredibile gestione dell’ILVA a Taranto (l’inquinante acciaieria rimasta aperta, alla faccia degli impegni assunti in campagna elettorale con i cittadini!) al sì alla TAP, dall’abbandono dell’agricoltura del Sud (incredibili i nulla di fatto sulla CUN e sul grano duro Senatore Cappelli!) all’abbandono sostanziale del Sud (dove il Governo Giallo-Verde – e questo è incredibile! – ha in parte garantito chi era stato garantito dai precedenti governi di centrosinistra!).

No, noi non crediamo che la rivolta popolare anti-leghista che in queste ore di registra al Sud sia il frutto di una ‘regia’ delle vecchia politica (della quale il Movimento 5 Stelle è ormai parte integrante insieme con il PD, con Forza Italia, con Fratelli d’Italia e via continuando).

Noi, invece, crediamo che nel Sud, oggi più che mai, stia maturando il desiderio di una svolta culturale prima che politica. Cosa ce lo fa pensare? In primo luogo, la grande risposta che l’iniziativa Compra Sud sta registrando in tante realtà del Mezzogiorno.

A questa iniziativa se ne vanno affiancando altre: per esempio, la riflessione sul ruolo nefasto giocato dalla Grande distribuzione organizzata nel processo di ‘colonizzazione’ alimentare del Sud ad opera di prodotti agricoli e alimentari che nulla hanno a che vedere con il Sud: da qui l’invito ai cittadini del Sud di disertare, fin dov’è possibile, i centri commerciali per acquistare prodotti del Sud.

O, ancora, l’iniziativa sui Bar devenetizzati, che sta facendo schiumare di rabbia i veneti che, sostenuti dalla Lega di Salvini, vorrebbero tornare a ‘saccheggiare’ il Sud con la vergognosa ‘Autonomia differenziata’, detta altrimenti ‘Secessione dei ricchi’. Indovinatissimo, nel quadro dell’iniziativa Bar devenetizzati, l’iniziativa che punta a dire “No”, qui al Sud, ai prosecchi veneti, da sostituire con i prosecchi e vini spumanti (peraltro ottimi!) prodotti nel Sud!

Interessante, in questo scenario, anche la vicenda dei paesi delle Madonie, in Sicilia, che hanno deciso di acquistare prodotti locali – cioè delle stesse Madonie – per le mense scolastiche.

Ci ha fatto molto piacere leggere una lettera inviataci da un agricoltore i Villalba, paese della provincia di Caltanissetta noto per la produzione di lenticchie (la nota Lenticchia di Villalba) e cereali.

L’agricoltore si chiama Giuseppe Tatano che così scrive:

“Mi chiamo Giuseppe Tatano, sono un giovane imprenditore agricolo di Villalba (CL). Produco: Lenticchie di Villalba seguendo il disciplinare di Slow Food, Ceci; Ceci neri;Fagioli, per lo più Borlotti, anche se in modeste quantità”.

Tatano ci racconta che, oltre al grano duro convenzionale, produce due varietà di grano duro antichi (Tumminia e Russello)e una varietà di grano tenero antica: la varietà Maiorca:

“Oltre al grano duro – scrive l’agricoltore – che destino alla vendita ai commercianti, produco anche Tumminia, Russello e Maiorca, varietà locali la cui produzione viene da me destinata in parte all’auto-produzione del seme e la rimanente parte alla molitura a pietra, grazie ad un piccolo mulino a pietra che ho acquistato circa 4 anni fa, per l’ottenimento di farina e semole adatte alla panificazione ed agli impasti per pizze e via dicendo.
Avvalendomi della prestazione per conto terzi di un piccolo pastificio, ho anche la mia linea di paste integrali provenienti dai miei grani antichi.
Sono infine anche un assiduo lettore della testata I Nuovi Vespri, dove ho letto dell’iniziativa Compra Sud. Come potrei aderire al progetto ed alla piattaforma? Fiducioso di positivo riscontro le porgo cordiali saluti.
Giuseppe Tatano”.

Lettere del genere aprono il cuore: sono la testimonianza che, nel profondo Sud, qualcosa si sta muovendo.

Ovviamente, in questo risveglio del Sud un ruolo fondamentale lo sta svolgendo l’informazione: pensiamo ai libri di Pino Aprile, alla già citata pagina Facebook Vento da Sud, Vento Brigante, alla pagina Facebook Terroni di Pino Aprile e a tante altre iniziative, nel territorio e nella rete.

Anche la battaglia sulla citata ‘Autonomia differenziata’ sta sortendo effetti positivi: l’appello lanciato dal professore Gianfranco Viesti ha avuto successo e ha contribuito a far conoscere il tentativo delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna – tentativo fino ad oggi andato a vuoto – di tenersi il cosiddetto ‘residuo fiscale’.

Insomma, dietro i fischi a Salvini degli ultimi due giorni c’è un mondo – il profondo Sud Italia – che si va risvegliando e che va ritrovando il proprio orgoglio e la propria storia, tra articoli e video. 

Dopo di che sarebbe veramente il colmo se a questo risveglio del Sud non si dovesse affiancare una proposta politica legata agli interessi reali del Sud. E questa proposta non può certo essere rappresentata dai partiti politici nazionali che hanno ‘saccheggiato’ il Sud.

La Lega di Salvini, al Sud,  è improponibile: chi vuole massacrare il Sud non può pensare di prendere voti nello stesso Sud.

Ma non sono proponibili nemmeno i partiti politici tradizionali che i cittadini del Sud hanno avuto modo di conoscere in questi anni: PD e centrosinistra da una parte e Forza Italia e centrodestra dall’altra parte.

Il Sud ha già sperimentato PD e Forza Italia: e i risultati sono stati, per il Sud, devastanti.

Oggi – questo non finiremo mai di ripeterlo – serve un nuovo soggetto politico, d’ispirazione meridionalista, che raccolga – anche attraverso una federazione – tutte le realtà venute fuori in questi anni nel Sud.

Il sano dissenso mostrato negli ultimi due giorni al ‘capo’ della Lega Salvini va canalizzato verso una nuova politica per il Sud, non certo a sostegno dei vecchi e bolsi ‘gattopardi’ di PD e Forza Italia!

 

 

 

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