Palermo, città a perdere tra i disastri Tecnis (lavori lasciati e metà) e le proteste contro la ZTL

Palermo, città a perdere tra i disastri Tecnis (lavori lasciati e metà) e le proteste contro la ZTL
24 marzo 2016

Il sindaco Orlando e l’assessore Catania sono riusciti realizzare un’impresa ‘epica’: mobilitare un’intera città contro di loro. Sotto accusa una tassa di circolazione automobilistica contrabbandata come ZTL. Un balzello per torchiare i residenti: famiglie, commercianti e, in generale, imprenditori. Come se non bastasse, rimangono le devastazioni di Piazza Politeama, via Emerico Amari, via Lazio e via Sicilia: scavi e trincee – e relative strade bloccate – nel nome della Tecnis, impresa finita nei guai con la Giustizia, lasciando una città in ginocchio

Palermo: qualcuno informerà i cittadini su che cosa sta succedendo con la ‘chiusura’ del ‘presunto’ anello ferroviario? Finora, dopo l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il gruppo Tecnis, con relativa chiusura dei cantieri, ad essere rimaste chiuse al traffico sono le strade. Via Emerico Amari chiusa al traffico automobilistico, viale Lazio chiusa al traffico, via Sicilia chiusa. Piazza Castelnuovo (Piazza Politeama per i palermitani) praticamente distrutta da questi signori: alberi tagliati, strada transennata, cantieri abbandonati: uno spettacolo deprimente.

Molto più semplicemente, uno schifo, egregio sindaco Leoluca Orlando. Risultato: disagi a mai finire per i cittadini. E trionfo del caos unito al brutto. 

Che cosa succederà? Non si capisce. Il gruppo Tecnis era notoriamente sponsorizzato dalle varie ‘antimafie’ oggi in disgrazia. Era considerato un gruppo dedito alla legalità, insomma. I fatti, in verità, racconterebbero altro. Il condizionale è d’obbligo e, prima di esprimere giudizi, è bene aspettare la conclusione di questa vicenda giudiziaria. Anche se quello che emerge è devastante.

Chi, invece, non può essere condannato ad aspettare sono i cittadini palermitani, che non possono certo essere condannati a sopportare Piazza Politeama distrutta e la chiusura al traffico di via Emerico Amari, via Lazio e via Sicilia.

Anche questa, egregio sindaco, è una vergogna.

In tutto questo che fa l’Amministrazione comunale? Con un a mano pensa a scippare soldi dalle tasche dei cittadini con la ZTL. Con l’altra mano tira fuori dal cilindro l’improbabile risanamento della costa sud est della città. Altre chiacchiere. Altro fumo negli occhi. E’ evidente che Orlando, l’assessore Giusto Catania e via continuando sentono che il terreno comincia a franare ai loro piedi.

Cos’è la sceneggiata sul ‘risanamento’ della costa orientale della città se non il maldestro tentativo di recuperare un consenso elettorale in caduta libera? La conferenza stampa andata in scena ieri alla Camera di Commercio è impressionante. I rappresentanti di oltre venti sigle si sono espressi contro la follia di una tassa di circolazione automobilistica abusiva camuffata da Zona a Traffico Limitato.

Sono contrari i medici. Sono contrari gli architetti. Sono contrari gli ingegneri. Sono contrari i commercialisti. Sono contrari gli avvocati. Sono contrari CGIL, CISL e UIL. Contraria ASIA, sigla che sta per Alternativa Sindacale Autonoma. Contraria Csa. Contraria la CNA. E anche Casartigiani, Confesercenti, Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Federconsumatori, Federpesca, Adiconsum, Adoc, Legacoop, Liberimpresa, Siciliae Mundi. Contrari Vivo Civile, Bispensiero e il comitato Salviamo il cuore di Palermo, promotori del ricorso presentato al TAR Sicilia (Tribunale Amministrativo regionale che si pronuncerà il prossimo 6 Aprile). Contro, ovviamente, anche Confartigianato, che ha organizzato l’incontro di ieri.

Tutti sono contrari a questo nuovo balzello. I cittadini che si trovano al di fuori del perimetro della ZTL, in maggioranza, non hanno alcuna intenzione di regalare al Comune i 100 Euro all’anno (e chi invece è costretto a pagare deve sorbirsi file che durano ore negli uffici dell’AMAT: altra vergogna di un’Amministrazione comunale e di un’Azienda per il trasporto che sono esempi di disorganizzazione e di mancanza di rispetto per i cittadini.

Soprattutto – in questo caso – per chi vive dentro il perimetro delle ZTL, che è stato ‘incaprettato’: dovrà pagare – di fatto è così – perché vive lì: un’evidente disparità di trattamento tra cittadini che vivono fuori dal perimetro e cittadini che vivono dentro il perimetro della ZTL. Ma la prepotenza, a Palermo, non è una novità. 

Di più: chi vive dentro il perimetro delle ZTL dovrà pagare sia i 90 Euro all’anno (gli hanno fatto lo ‘sconto’ di 10 Euro…) per la ZTL, sia il posto per il parcheggio: doppio ‘incaprettamento’ per migliaia di cittadini, di fatto tartassati.

Pagare, pagare, pagare: questo è il motto dell’Amministrazione Orlando, vera e propria punta di diamante del renzismo imperante. Già, il capo del Governo Renzi: quello che prende in giro gli italiani raccondando nelle Tv la balla delle tasse ridotte: ha tolto l’IMU sulla prima casa, ma gli italiani pagheranno, di fatto, una cifra quattro volte superiore per fronteggiare lo spaventoso aumento della pressione fiscale nei Comuni, che il Pinocchio del Mugello ha ridotto sul lastrico.

Ma la vera azione, quasi scientifica, messa a punto dall’Amministrazione Orlando riguarda i commercianti e, in generale, gli imprenditori: saranno loro, infatti, a foraggiare, nei prossimi anni, le società del Comune di Palermo. Perché la ZTL serve solo a questo: a fare ‘cassa’ per tenere in piedi le società comunali mangia & bevi (se vi volete divertire, alla fine di quest’articolo trovate i link con le ‘avventure’ di AMAT, RESET, GESAP (questa società, che gestisce i servizi a terra presso l’aeroporto ‘Falcone-Borsellino’, il Comune ha una partecipazione minoritaria; tale società non è in deficit), AMAP (società che gestisce il servizio idrico, che presto avrà problemi perché dovrebbe assorbire gli altre 200 dipendenti della società privata che ha gestito il servizio idrico in provincia di Palermo – APS – che è fallita), RAP, SISPI.

Commercianti e, in generale, gli imprenditori hanno capito il messaggio. E infatti sono stati i promotori dell’incontro di ieri. Hanno capito di essere i ‘capponi’ invitati al pranzo di Natale e vorrebbero quanto meno limitare i danni. A differenza di tanti cittadini che si sono già rivolti al TAR Sicilia, commercianti e, in generale, imprenditori cercano la mediazione. Non vogliono, almeno in questa fase, andare allo scontro con Orlando & compagni.

Troveranno un’intesa? Fare previsioni è difficile. Il Comune di Palermo, da quello che si capisce, sembra aver stipulato un patto ‘faustiano’ con il renzismo. Per Orlando e la sua Giunta le tasse da appioppare ai cittadini ormai sono tutto: sono il fine di un’Amministrazione che deve sopravvivere a spese di famiglie e imprese che vivono e operano dentro il perimetro delle ZTL.

Domanda: i voti per la ricandidatura di Orlando il prossimo anno da dove dovrebbero arrivare? Dalle zone della città ‘Zetatiellate’ no di certo. Serve forse a questo il già citato annuncio del ‘risanamento’ della costa sud est della città? Nella speranza che non finisca a malafiura, com’è avvenuto con la pulizia del Parco della Favorita, dove sono stati commessi errori agronomici ed ecologici incredibili (come vi abbiamo raccontato qui).

Il “sostegno alle imprese”, le “agevolazioni alle imprese” sono parole da spendere in Tv e sui giornali. Poi, quando si passa dalle parole, i discorsi sono altri. Molto più concreti. O no?

Insomma: strade scassate, viabilità scadente, traffico automobilistico spesso in tilt, lavori pubblici eterni e, in alcuni casi, interrotti (il citato caso della chiusura dell’anello ferroviario con la vicenda Tecnis). E poi il Tram mezzo-fantasma. Chi mette tutte queste cose assieme è Siciliae Mundi, associazione che ieri era presente, con i propri rappresentanti, all’incontro presso la Camera di Commercio:

“L’anno 2015 ha portato una ventata di cambiamento a Palermo, legato esclusivamente alla realizzazione di infrastrutture nuove annunziate, realizzate e fantasmi. Una rivoluzione più culturale che sostanziale: abituare il cittadino palermitano ad un nuovo stile di vita, non è facile. Dalla realizzazione di 4 nuove linee di tram, che hanno interessato solo una minima parte della città, senza considerare il divario costi/benefici, in funzione della risposta reale della cittadinanza. Una media di passeggeri per corsa, calcolata da fonti ufficiali, tutto per tentare di risollevare e rimpinguare le ‘casse’ comunali o ancora qualche partecipata da sanare senza un bilancio 2015 presente. Un tram ‘corazzato’ in ogni sua parte, dalle ringhiere ai muretti divisori lungo tutti i percorsi. Allora una domanda sorge spontanea: dove finiscono nel frattempo i soldi dei proventi? Ad una zona a traffico ‘illimitato’ e ‘autorizzato’ a circolare, solo se pagante e inquinante, multabile in sosta all’interno dell’area interessata, senza considerare che tra ZTL1 e ZTL2 non c’è alcuna differenza in termini di pagamenti e di mezzi autorizzati. Tutto questo e tanto altro vedremo scorrere in questi giorni, anche un ‘anello’, che rimarra’ al dito di qualcuno, in memoria di una promessa. Crediamo che l’indifferenza è finita, forse siamo tutti come un gattopardo, sornione e petulante, ma quando serve sappiamo tirar fuori le unghie, forse in ritardo, ma in tempo per cambiare le scelte. La partecipazione della città è importante, osserviamo ogni giorno ‘urla virtuali’ accompagnati da ‘like’ cliccati, vorremmo vedere la realtà presente il 30 Marzo alle 16,00 a Piazza Pretoria – Palermo”.

Le cronache registrano anche un comunicato di Corrado Di Maria, segretario provinciale degli autoferrotranvieri dell’UGL di Palermo. Organizzazione che non vediamo tra le sigle dell’incontro presso la Camera di Commercio. Sono stati invitati e non sono andati? Non sono stati invitati? In ogni caso, anche quest’organizzazione sindacale è contraria alla ZTL:

“Siamo contrari all’introduzione del balzello ZTL a Palermo. Un Comune non può tartassare i cittadini per la copertura dei costi di gestione. La scelta del Sindaco Orlando e della sua Amministrazione è scellerata. In una città come Palermo, con circa 700 mila abitanti e con il 10 per cento di cittadini che utilizzano il mezzo pubblico, basterebbe far pagare il biglietto dell’autobus con controlli appropriati per incassare 35 milioni di Euro ogni anno contro gli attuali 5 milioni”.

Ah, dimenticavamo: c’è anche il Consiglio comunale di Palermo che fa finta di aver dimenticato di aver votato, nel Dicembre scorso, in favore dell’affidamento all’AMAT della gestione del Tram e in favore della ZTL. Approvati a maggioranza. Ma approvati.

Ieri è stata presentata una mozione dai consiglieri comunali del PD per bloccare l’istituzione della ZTL in attesa di completare tutte le procedure che l’Amministrazione comunale sta ignorando. Nulla di impegnativo, perché la Giunta, avendo ormai contro tutta la città, non avrebbe certo preso in considerazione la mozione. Sarebbe stato, però, un segnale politico. Ma a Sala delle Lapidi, a quanto pare, erano in 18 su 50. Morale: nulla di fatto.

“Davanti al caos organizzativo e all’illogicità di un provvedimento che non risolverà nessun problema su inquinamento e mobilità nella nostra città – scrive in un comunicato il capogruppo del PD al Consiglio comunale, Rosario Filoramo – si salda l’asse che lega il partito del sindaco e il centrodestra. Era già successo in occasione dell’approvazione del contratto di servizio AMAT che gli affidava la ZTL, si ripete adesso in occasione della mozione alla quale PD e altre forze di minoranza hanno lavorato. Siamo basiti del comportamento di quei consiglieri comunali che prima hanno firmato insieme a noi la mozione per vincolare l’avvio della ZTL all’approvazione del necessario regolamento e poi sono fuggiti dalla loro responsabilità al momento del voto. Ben ventinove firme, una schiacciante maggioranza che voleva correggere gli errori e le scorciatoie scelte dalla Giunta per fare partire la ZTL, si sono sciolte al primo caldo di primavera. Il PD resta l’unico baluardo contro una politica irresponsabile”.
In effetti, il centrodestra di Palermo è veramente pessimo.

 

 

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