Oggi al Senato conferenza stampa sul glifosato: il VIDEO del senatore Saverio De Bonis

28 luglio 2020

Oggi, a Palazzo Madama, si torna a parlare del glifosato, il micidiale erbicida che l’Unione europea dell’euro a ‘trazione’ tedesca ha imposto all’Europa nonostante i dubbi che da anni aleggiano su questo prodotto chimico. Il tema verrà affrontato nel corso di una conferenza stampa promossa da un gruppo di senatori, con in testa Saverio De Bonis

Oggi al Senato si parlerà del glifosato. O meglio, della mozione sul glifosato che l’assemblea di Palazzo Madama h approvato la scorsa settimana. Il tema verrà affrontato nel corso di una conferenza stampa promossa dai senatori che hanno presentato la mozione approvata, con in testa il senatore Saverio De Bonis, che è anche il presidente di GranoSalus, l’Associazione che, da anni, si batte per valorizzare il grano duro del Sud Italia e per tutelare la salute dei consumatori.

Alla conferenza stampa prenderanno parte esponenti del mondo scientifico che hanno già condotto studi sul glifosato.

Sulle mozioni approvate dal Senato sul glifosato vi segnaliamo il video nel quale il senatore De Bonis spiega cosa è realmente successo, visto che l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato anche una mozione che non è contraria all’uso del glifosato. Come ascolterete in questo video il Senato ha approvato quattro mozioni sul glifosato: due a favore e due contro.

QUI TROVATE IL VIDEO DEL SENATORE SAVERIO DE BONIS 

Sul glifosato, scrive il senatore De Bonis, “si deve applicare il Principio di precauzione! Adesso, sulla scorta di tale dato, il Senato della Repubblica ha impegnato il Governo:
1) ad assumere ogni idonea iniziativa in sede europea per promuovere la revisione delle decisioni assunte in merito all’utilizzo del glifosato con regolamento di esecuzione (UE) 2017/2324 della Commissione, del 12 dicembre 2017 e a valutare la possibilità di sospendere, nelle more, gli effetti del comunicato del Ministero della salute del 19 dicembre 2017 con cui si è recepito il rinnovo della sostanza attiva glifosato per 5 anni;
2) a prevedere che i grani esteri, provenienti da aree dove il clima impone l’impiego di glifosato, siano assoggettati al Principio di precauzione comunitario previsto dal regolamento (UE) 2016/1313 (non già dal precedente regolamento (UE) n. 293/2013), così come recepito dal decreto del Ministero della salute 9 agosto 2016;
3) a valutare la possibilità di emanare una circolare che vieti la presenza di glifosato in tutte le stive di grano importato, anche se già sdoganato in altri porti europei, e a disporre, di conseguenza, l’intensificazione delle attività di controllo e monitoraggio su tutte le stive attraverso il prelievo di campioni da ciascuna stiva per affidarle a laboratori accreditati e rendendo noti gli esiti delle analisi, con specifico riferimento al traffico commerciale e alle connesse operazioni, in tutte le infrastrutture portuali italiane, in particolare nei porti della Puglia dove sbarca la maggior parte delle navi contenenti grano duro proveniente dagli Stati Uniti e dal Canada, con lo scopo di garantire la sicurezza alimentare, ambientale e sanitaria;
4) a promuovere, anche mediante lo strumento della decretazione di urgenza, degli interventi normativi finalizzati a vietare l’utilizzo e la presenza della sostanza attiva glifosato negli alimenti;
5) ad adottare tutte le necessarie misure di precauzione sul territorio nazionale volte a proteggere la sanità pubblica nonché la salubrità dell’ambiente, con specifico riferimento alla tutela delle acque, della flora e della fauna”.

“Sono davvero felice – prosegue il senatore – che uno dei temi tanto cari ai consumatori e agli agricoltori, come quello del contrasto al Glifosate (o glifosato), abbia trovato riscontro. Adesso, avanti con atti concreti! E dopo, urge la CUN del grano ed in tutti i settori agricoli”.

La CUN è la Commissione Unica Nazionale per il grano duro che dovrebbe vigilare sugli scambi di questo cereale per evitare le speculazioni al ribasso sui prezzi. Quella di De Bonis è una speranza, perché da quando la CUN è stato istituita sulla carta per legge – era il 2016 – ben quattro Governi si sono rifiutati di applicare tale legge: infatti la CUN per il grano duro non funziona.

I Governi nazionali che non hanno istituito la CUN del grano duro – per tutelare gli interessi dell’industria della pasta sono il Governo Renzi, il Governo Gentiloni, il Governo tra grillini e leghisti e l’attuale Governo Conte bis appoggiato da PD, grillini, renziani e Liberi e Uguali (a proposito, ricordatevi di non acquistare pasta industriale: acquistate solo pasta artigianale, perché se è vero che in Italia arrivano tutte queste navi di grano duro estero è molto improbabile che la pasta industriale italiana venga prodotta con il grano duro italiano del Sud Italia).

Per la cronaca, la CUN fino ad oggi mancata è uno dei tanti impegni assunti e non mantenuti dal Movimento 5 Stelle.

Glifosato, al Senato va in scena la farsa che accontenta tutti: ora sì ora no…

 

 

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