I dispositivi possono analizzare automaticamente il ritmo cardiaco e accompagnare il soccorritore nelle diverse fasi dell’intervento attraverso indicazioni vocali, rendendo più semplice l’esecuzione delle procedure anche per chi non possiede specifiche competenze mediche.
L’investimento, che rientra nella strategia di protezione e prevenzione adottata da Poste Italiane a tutela dei suoi dipendenti, ha comportato il posizionamento di macchine semiautomatiche con controllo remoto che, in caso di emergenza, riducono in modo significativo i rischi connessi ad un arresto cardiaco. Particolarmente significativo l’impatto a livello territoriale: i defibrillatori installati, infatti, saranno registrati presso le Centrali Operative del 118, andando così a potenziare la rete regionale dei dispositivi salvavita.
La disponibilità di un defibrillatore nelle immediate vicinanze può essere determinante in caso di arresto cardiaco, quando la rapidità dei soccorsi è uno degli elementi fondamentali per aumentare le possibilità di sopravvivenza.
L’installazione dei defibrillatori è accompagnata da un piano di formazione che coinvolge circa 9.500 dipendenti che fanno parte delle squadre di emergenza del Gruppo, e sessioni informative per circa 35 mila risorse. “Numeri importanti che danno atto della sensibilità del gruppo Poste Italiane nel voler mettere al centro la salute delle proprie persone”, si legge in una nota.
– Foto ufficio stampa Poste Italiane –
(ITALPRESS).
AVVISO AI NOSTRI LETTORI
Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.-La redazione
Effettua una donazione con paypal