PALERMO (ITALPRESS) – Domenica prossima, alle ore 20:30, la Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo ospita un nuovo e raffinato appuntamento della stagione sinfonica. Sul podio salirà il Maestro Gabriele Ferro, Direttore musicale onorario della Fondazione, per guidare l’Orchestra e il Coro di voci bianche del Teatro Massimo – istruito dal Maestro del Coro Salvatore Punturo – in un percorso di grande intensità culturale e musicale. Il concerto è dedicato alla memoria di Paolo Emilio Carapezza, figura preminente della musicologia italiana, proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 89 anni, per celebrarne l’eredità intellettuale. Il programma musicale ruota attorno al confronto tra due giganti della musica russa del Novecento, Igor Stravinsky e Sergej Prokofiev, e il loro comune ma diverso approccio al movimento neoclassico tra il 1919 e il 1920, uniti da un ponte ideale con la ricerca contemporanea grazie a una pagina firmata dallo stesso Gabriele Ferro. Si comincia con la Sinfonia n. 1 in Re maggiore op. 25 “Classica” di Sergej Prokofiev, composta tra il 1917 e il 1918 e nata dal desiderio di immaginare come avrebbe scritto Haydn se fosse vissuto nel ventesimo secolo. Pur muovendosi all’interno della forma sinfonica tradizionale, il compositore la reinventa con la sua inconfondibile genialità, servendosi del proprio linguaggio abituale e di armonie politonali.
Il programma prosegue con la composizione di Gabriele Ferro, Sintropia n. 5 “per Barbara”. Il brano trae ispirazione da un frammento della poetessa greca Saffo (“Tramontata è la luna…”), in cui la mente e i sentimenti umani si fondono con la materia e la natura circostante. Attraverso questa suggestione, l’opera esplora un territorio sonoro del tutto inedito avvalendosi della collaborazione del live electronics performer Gabriele Giambertone. Come spiega lo stesso Ferro: “Questa breve poesia mi serve come una formula magica per staccarmi totalmente dall’espressività innata dell’uomo ed entrare in un nuovo mondo del suono unico e di un silenzio fatto di vibrazioni. Una “vibrazione-suono” che è l’equivalente sonoro di un plasma in movimento, dove non c’è più melodia o ritmo convenzionale, ma una massa che si dilata e si restringe secondo le proporzioni della sezione aurea e dei numeri di Fibonacci”. Il concerto si conclude con Pulcinella, creato da Stravinsky a Parigi per i Ballets russes di Diaghilev, che inaugura il suo periodo neoclassico; attingendo alle arie e ai materiali di Pergolesi e di altri autori del Settecento napoletano, tra cui Domenico Gallo, Stravinsky li rilegge attraverso una cifra timbrica e armonica inconfondibilmente moderna. Il cast vocale è composto da tre interpreti di livello della scena lirica: il soprano Gabriella Costa, artista poliedrica nota per la vastità del suo repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea; il tenore Jorge Navarro Colorado, raffinato specialista del repertorio barocco e classico; e il basso Nicola Ulivieri, presenza stabile nei cartelloni dei più prestigiosi teatri del mondo, apprezzato per la solidità tecnica e la raffinata linea di canto.
– foto ufficio stampa Teatro Massimo –
(ITALPRESS).
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