La Cina riconosce 11 professioni nate dai nuovi settori produttivi

9 Settembre 2026
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina oggi ha riconosciuto ufficialmente 11 nuove professioni e 23 nuove specializzazioni nell’ambito delle professioni esistenti, riflettendo l’evoluzione della domanda di manodopera determinata dai progressi tecnologici, dall’aggiornamento industriale e dal cambiamento delle esigenze dei consumatori.

Le nuove figure, rese note dal ministero delle Risorse Umane e della Previdenza Sociale e da altri dipartimenti governativi, comprendono tecnici ingegneristici per la gestione navale a terra, tecnici dediti ai robot dotati di intelligenza incarnata e analisti di dati sportivi.

Le autorità hanno inoltre rivisto le informazioni relative a sei professioni o specializzazioni esistenti, tra cui gli intermediari di prodotti agricoli.

Cinque dei profili appena riconosciuti sono classificati come professioni digitali e tre come professioni “verdi”, portando il totale complessivo in Cina rispettivamente a 113 e 142.

Le ultime aggiunte evidenziano inoltre la continua espansione dei servizi moderni.

Alcune si concentrano sullo sviluppo delle attività e sull’aggiornamento industriale, tra cui i responsabili della pianificazione della sostenibilità aziendale, gli ispettori per la rimozione degli ostacoli aeroportuali e gli sviluppatori di agenti di intelligenza artificiale. Altre rispondono più direttamente alla richiesta da parte dei cittadini di servizi di maggiore qualità, tra cui gli artigiani produttori di incenso, gli addetti al montaggio e alla messa in servizio di mobili intelligenti e gli addetti alla lavorazione dei fiori fresci recisi.

Le nuove specializzazioni nell’ambito delle professioni già esistenti comprendono gli operatori sociali e quelli logistici a bassa quota e i progettisti di ristrutturazioni a misura di anziano.

Dal 2019, la Cina ha pubblicato otto gruppi di 121 nuove professioni.

Il ministero ha dichiarato che formulerà standard nazionali per le nuove professioni, al fine di orientare l’istruzione professionale, la formazione delle competenze e la valutazione dei talenti.

Durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), il Paese punta a esplorare nuovi spazi occupazionali nell’economia digitale, nell’economia verde e nell’economia d’argento.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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