Cambio al vertice della Guardia di Finanza di Palermo, il Generale Langella è il nuovo Comandante

9 Settembre 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Cambio al vertice del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Palermo. Nel cortile interno della Caserma Mazzarella, alla presenza del Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione Stefano Lombardi, e di una rappresentanza dei Reparti del Comando Provinciale, si è svolta la cerimonia militare di cessione e assunzione della carica di Comandante Provinciale Palermo tra il Generale di Brigata Domenico Napolitano e il Generale di Brigata Alessandro Langella.

Il Generale Napolitano lascia il Comando Provinciale Palermo per assumere l’incarico di Comandante del Servizio Centrale di Investigazioni sulla Criminalità Organizzata di Roma. Nel cedere il comando, dopo quattro anni di lavoro intenso e impegnativo, ma anche esaltante e ricco di soddisfazioni, ha ringraziato le Fiamme gialle palermitane “per l’impegno, la dedizione e l’equilibrio con cui hanno lavorato al servizio dei cittadini e delle imprese oneste per assicurare il rispetto della legalità economico-finanziaria”.

Qualità che hanno consentito, nel periodo del suo mandato, l’esecuzione di rilevanti operazioni quali ad esempio il sequestro di 4 opifici clandestini adibiti alla produzione di sigarette presenti su tutto il territorio nazionale e il contestuale sequestro di circa 80 tonnellate di tabacchi lavorati esteri nonché l’arresto di 19 soggetti e la denuncia di ulteriori 55 indagati. Ma anche il sequestro di oltre 5 tonnellate di cocaina, l’arresto di 20 soggetti effettuato nell’ambito di un articolato dispositivo di contrasto agli illeciti via mare, svolto con l’impiego di numerosi mezzi aerei e navali del Reparto Operativo Aeronavale, che ha consentito di individuare una nave mercantile usata per il trasporto della sostanza stupefacente.

E poi, l’esecuzione, tra Brasile e Svizzera, di una maxi operazione antimafia a contrasto della criminalità organizzata e del riciclaggio internazionale che si è conclusa con l’arresto di un imprenditore da tempo trasferitosi a Natal (Brasile), e il sequestro di disponibilità finanziarie nonché beni mobili e immobili riconducibili a 17 soggetti, tutti indagati, e a 12 società operanti nel settore immobiliare, edile e ristorativo per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro.

Infine, anche l’esecuzione di una complessa e articolata indagine in materia di riciclaggio e autoriciclaggio a carattere transnazionale (svolta – oltre che in Italia – ad Andorra, a Gibilterra, alle Isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, in Libano, nel Principato di Monaco e in Spagna), che ha consentito di ricostruire un vasto patrimonio frutto del reimpiego di ingenti capitali derivanti da attività di narcotraffico, prosperate – in oltre 40 anni – sotto l’egida e il controllo di Cosa Nostra trapanese e del suo vertice, Matteo Messina Denaro, che si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 soggetti e del sequestro preventivo dell’intero patrimonio ricostruito, del valore complessivo stimato di oltre 200 milioni di euro.

Subentra il Generale di Brigata Alessandro Langella, romano, di 51 anni, laureato in Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze della sicurezza economico finanziaria, che nella sua carriera ha rivestito diversi incarichi di comando a Roma, Napoli e Bologna, maturando un’esperienza anche presso il Nucleo speciale di polizia valutaria. Ha inoltre ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Legislazione presso il Comando Generale e, da ultimo, di Comandante del Nucleo di polizia economico finanziaria di Torino, che ha diretto per quattro anni. È titolato del Corso superiore di polizia tributaria.

LANGELLA “ESPERIENZA A PALERMO SARÀ UN COMPLETAMENTO PER ME”

“Sono profondamente onorato dell’incarico che mi è stato assegnato e della fiducia che la mia gerarchia mi ha accordato assegnandomi quest’incarico in una delle aree più impegnative del paese: metterò a disposizione tutto il bagaglio di conoscenze ed esperienze che ho maturato nel mio percorso professionale, ma confido anche che imparerò tantissimo attraverso quest’esperienza che per me rappresenta a tutti gli effetti un completamento”. Lo sottolinea il nuovo comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale di brigata Alessandro Langella, a margine di un incontro con i giornalisti nella caserma Vincenzo Mazzarella a Palermo.

“Siamo consapevoli del ruolo cruciale che deve affrontare in questa fase la Guardia di finanza, attraverso il proprio modelli di investigazioni economico-finanziarie per individuare le fonti di ricchezze illecite e dei punti in cui tali ricchezze vengono accumulate, per mettere a punto e proporre i più adeguati sistemi di intervento e repressione – continua Langella, – Anche nella fase della prevenzione dei fenomeni illeciti la Guardia di finanza è oggi chiamata a svolgere un ruolo strategico irrinunciabile, soprattutto in aree così delicate del paese come questa. Per una sfida così impegnativa confido nella massima collaborazione dei palermitani, che già stamattina mi hanno dato una splendida accoglienza nel mio primo ingresso nel contesto operativo della città”.

NAPOLITANO “PALERMO È CAMBIATA IN POSITIVO, QUI LASCIO UN PEZZO MIO CUORE”

“In questi quattro anni ho notato grandi cambiamenti in positivo di questa città: lascio un pezzo del mio cuore a Palermo e averla vista sempre più piena di turisti mi ha fatto piacere”. Così il comandante provinciale uscente della Guardia di Finanza, generale di brigata Domenico Napolitano.

“L’attenzione deve essere massima per comprendere tutta la forza economica che va ad aumentare e che viene documentata, soprattutto dove questi benefici economici andranno a produrre effetti – aggiunge Napolitano, – Bisogna salvaguardare l’economia legale e tutti gli imprenditori onesti. I ragazzi di oggi, soprattutto ispettori e ufficiali, durante il percorso di formazione conseguono un titolo di laurea: questo trent’anni fa non accadeva e rappresenta un vantaggio enorme. Perdiamo professionalità che hanno costruito con il tempo la loro esperienza, ma quelli che arrivano oggi a Palermo sono ragazzi di altissimo livello che nel giro di qualche anno garantiranno prestazioni eccezionali”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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