Schifani “Preoccupa la violenza del linguaggio nella politica”

5 Settembre 2026

PALERMO (ITALPRESS) – “In tanti anni di vita istituzionale ho visto cambiare profondamente il modo di fare politica e anche il modo di comunicare. Oggi tutto è più veloce, più immediato, spesso più esasperato. I social hanno certamente contribuito a questo processo: premiano la battuta, la contrapposizione netta, la reazione a caldo. Molto meno la riflessione. Mi preoccupa soprattutto la violenza del linguaggio. È un tema sul quale anche il capo dello Stato ha più volte richiamato l’attenzione. Il confronto politico può essere anche duro, ma non dovrebbe mai scivolare nell’insulto, nella delegittimazione personale o nella ricerca sistematica del nemico”. Così, in un’intervista a Qds.it, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.Ho sempre pensato che la politica debba essere prima di tutto responsabilità. Si può dissentire su tutto, ma mantenendo il rispetto delle persone e delle istituzioni. E soprattutto ricordando che, alla fine, chi governa viene giudicato per quello che fa, per le decisioni che assume e per i risultati che riesce a ottenere, non per il numero di visualizzazioni”, aggiunge il governatore.

“I social fanno ormai parte della nostra vita e della politica. Sarebbe inutile e anche sbagliato demonizzarli. Hanno avvicinato i cittadini alle istituzioni e consentono un confronto diretto che in passato non esisteva. Il problema – osserva – nasce quando la capacità di comunicare rischia di diventare più importante della capacità di amministrare. Governare è un’altra cosa. Significa conoscere i problemi, studiare le soluzioni, mediare quando serve e decidere quando è necessario. Significa anche assumersi responsabilità che spesso non portano un consenso immediato. Per questo credo che la politica debba tornare a selezionare la propria classe dirigente sulla competenza, sull’esperienza, sulla serietà e sulla capacità di produrre risultati. Poi, naturalmente, bisogna anche saperli comunicare. Sono però fiducioso. Alla lunga i cittadini sanno distinguere tra una presenza efficace sui social e la capacità reale di governare. La politica deve aiutare questo processo, alzando il livello del confronto e rinunciando alla tentazione dello scontro permanente. Altrimenti rischiamo di avere un dibattito pubblico sempre più rumoroso e, paradossalmente, sempre più povero di contenuti”, conclude Schifani.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS):

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti