La Vardera “Serve chiarezza sul metodo di scelta dei candidati”

13 Agosto 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Se la vittoria alle comunali ad Agrigento può fare da apripista a un percorso virtuoso sarà il tempo a dirlo, ma sul dialogo con la coalizione progressista e sulla scelta tanto dei candidati quanto del perimetro serve ancora un cambio di passo: il 2027 sarà un anno di grande importanza per Controcorrente e per il suo leader Ismaele La Vardera. In un’intervista all’Italpress, La Vardera parla delle sue proposte per mettere a punto una squadra in grado di vincere le prossime elezioni regionali in Sicilia.

Il primo tema su cui si concentra La Vardera è però l’ultimo anno di legislatura, nel quale “mi auguro di ricevere le risposte adeguate alle oltre mille interrogazioni fatte, che spesso e volentieri rimangono lettera morta, e agli altrettanti disegni di legge che abbiamo presentato in questi anni con proposte concrete di cambiamento: questi ancora oggi non trovano la dovuta attenzione, ultimo tra tutti quello sulla fibromialgia, che darebbe la possibilità alla Regione Siciliana di fare da apripista; purtroppo questo è un governo cieco e sordo”.

Il leader di Controcorrente evidenzia poi come, negli ultimi tempi, la sua forza politica “si è rafforzata molto. In questo anno abbiamo seminato e siamo cresciuti vertiginosamente, siamo presenti in tutte e nove le province: cinque sindaci, con la vittoria più importante ovviamente ad Agrigento, decine di amministratori, oltre 120 fari. È chiaro che questo ci porta a un grande senso di responsabilità e a selezionare al meglio la classe dirigente”.

Capitolo elezioni: l’obiettivo di Controcorrente è imprimere un marchio significativo a livello sia comunale che regionale. “Saremo presenti su Palermo, dove abbiamo chiesto alla coalizione di incontrarci e ancora oggi non abbiamo avuto risposta sul metodo della scelta del candidato sindaco – sottolinea La Vardera -. Non resteremo a guardare, siamo nelle condizioni di esprimere una nostra candidatura. Stiamo provando in tutti i modi a creare una coalizione vincente, che possa anche mandare a casa il peggior governo della Regione Siciliana: spesso e volentieri abbiamo avuto resistenze, perché ancora oggi non sappiamo qual è il metodo della scelta del candidato presidente”. 

Fino all’altro giorno Carmelo Miceli, coordinatore regionale di Progetto Civico Italia, aveva lanciato l’ipotesi delle primarie, ma anche lì non siamo stati ascoltati: sono però fiducioso che a livello nazionale, grazie alla mediazione del segretario di Progetto Civico Italia Alessandro Onorato, si possano individuare nel minor tempo possibile un metodo e un programma chiari, perché la Sicilia non può più aspettare”, prosegue.

L’ultimo aspetto affrontato dal leader di Controcorrente riguarda la possibilità di includere Cateno De Luca nel campo progressista: “Più che a me, bisognerebbe chiedere a Sud chiama Nord: dagli ultimi “acquisti” sembra abbiano deciso di andare a destra”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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