Emerge come il Giappone deve proseguire nella normalizzazione dei tassi di interesse, ma il processo è complesso. Nonostante ciò la Banca del Giappone mantiene un forte controllo sui mercati valutari e obbligazionari, dispone di ampie riserve e il Paese beneficia di un saldo positivo delle partite correnti. In definitiva, è solo nel breve termine, secondo lo studio i cui autori sono Vladimiro Giacchè e Michele Tonoletti – che la svalutazione dello yen potrebbe rivelarsi un beneficio in termini complessivi, attraverso l’impulso impresso all’export e agli utili delle società giapponesi. Su un orizzonte temporale più ampio, invece, concludono gli autori, “il riassetto in corso costringerà il Giappone a ricercare nuovi equilibri e nuove strategie di gestione del proprio enorme debito perchè sul lungo termine i soli interventi correttivi una tantum della BoJ sul mercato dei cambi non saranno sufficienti a governare la trasformazione in atto”.
– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).
AVVISO AI NOSTRI LETTORI
Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.-La redazione
Effettua una donazione con paypal