L’infrastruttura risponde a una sfida ingegneristica complessa, poichè è progettata per trasformare un’acqua di falda caratterizzata da elevata salinità e forte presenza di minerali, gas e idrocarburi, in un fluido idoneo alla reiniezione nei pozzi offshore, un processo fondamentale per sostenere la pressione dei giacimenti e garantire la continuità della produzione di greggio nel Golfo Arabico.
A pieno regime, l’impianto sarà in grado di trattare fino a 185.000 metri cubi di acqua al giorno grazie a soluzioni tecnologiche avanzate che purificano il liquido, gestiscono i gas estratti e riducono al minimo i residui di scarto.
Fisia Italimpianti ha curato l’intero ciclo di vita del progetto, dalla progettazione alla costruzione, e manterrà la gestione operativa e la manutenzione del sito per i prossimi 25 anni.
Con il progetto di Zuluf, il Gruppo Webuild fa il suo ingresso nel segmento ad alto valore aggiunto dell’Oil & Gas e consolida il proprio posizionamento nei servizi a lungo termine, valorizzando l’esperienza secolare della sua controllata nel trattamento e nella dissalazione delle acque e confermandosi un partner strategico globale anche nel settore energetico.
– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
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