Il Governo italiano dichiara lo stato di emergenza nazionale per gli sbarchi dei migranti. Di preciso che significa?

11 aprile 2023
  • Insomma, operativamente che cosa vogliono fare Giorgia Meloni e i suoi Ministri? Non sarebbe più logico bloccare l’invio di armi in Ucraina, considerato che più armi si inviano a Zelensky e compagni, più migranti sbarcano in Italia, soprattutto in Sicilia?   
  • Le tendostrutture o tensostrutture per ospitare i migranti rischiano di risultare un flop. La Tunisia saluta i massoni dell’FMI e si va ad acquattare nel BRICS filo-cinese. Altri possibili ‘casini’ per l’Italia… 

Insomma, operativamente che cosa vogliono fare Giorgia Meloni e i suoi Ministri? Non sarebbe più logico bloccare l’invio di armi in Ucraina, considerato che più armi si inviano a Zelensky e compagni, più migranti sbarcano in Italia, soprattutto in Sicilia?   

Il Governo nazionale di Giorgia Meloni e il Governo siciliano di Renato Schifani si preparano ad accogliere i migranti che sono già arrivati e che arriveranno. E lo fanno con la dichiarazione di emergenza nazionale. Che cosa significherà questa emergenza nazionale migranti è tutto da scoprire. L’unica cosa certa è che con i migranti potrebbe scoppiare un bel ‘casino’. Se nel fine settimana di Pasqua con condizioni meteomarine un po’ complicate sono stati messi i mare circa 3 mila migranti, non si sa quello che potrebbe succedere con il miglioramento delle condizioni del mare. L’arrivo di migliaia di migranti in Sicilia – e a nostro modesto avviso non soltanto in Sicilia, anche se la nostra Isola rimane in prima linea a reggere l’urto della possibile, grande ondata di migranti – è strettamente legato alla guerra in Ucraina. Più armi l’Unione europea invierà in Ucraina per ammazzare soldati russi, più migranti arriveranno in Italia, passando soprattutto per la Sicilia. Come stanno le cose lo ha capito benissimo il presidente francese, Emmanuele Macron, che nei giorni scorsi si è catapultato a Pechino. La Francia, oltre a dover trattare sui migranti alle frontiera con l’Italia, controlla ancora oggi 14 Paesi africani secondo un  vecchio schema coloniale. E siccome Macron sa che la Cina – grande alleata della Russia nella guerra in Ucraina contro l’Occidente – esercita un grande ascendente sull’Africa, è andato in Cina per chiedere al presidente di questo Paese, Xi Jinping, di evitare di fomentare rivolte anti-francesi nei 14 Paesi africani che ancora oggi controlla. Impossibile sapere i termini del possibile accordo. Ma già Macron, nei rapporti con gli Stati Uniti d’America, ha cambiato linea politica. I media occidentali cercano di annacquare la presa di posizione del presidente francese, spiegando che la Francia si chiama fuori dallo scontro tra Stati Uniti e Cina su Taiwan; invece c’è chi pensa che la Francia, piano piano, si chiamerà fuori anche dalla guerra in Ucraina. Del resto è questo che interessa a Cna e Russia: rompere il fronte occidentale. Non è da escludere che in tempi brevi anche la Germania segua la Francia, anche perché le due più importanti compagnie di assicurazione tedesche – Allianz e Munich – hanno rinnovato la copertura assicurativa al gasdotto Nord Stream 1. Questo gasdotto è stato messo fuori uso, a quanto pare dagli americani, ma se la Germania rilancia su questo gasdotto è chiaro che ci potrebbero essere novità.

 

Le tendostrutture o tensostrutture per ospitare i migranti rischiano di risultare un flop. La Tunisia saluta i massoni dell’FMI e si va ad acquattare nel BRICS filo-cinese. Altri possibili ‘casini’ per l’Italia… 

Resta da capire quale sarà la risposta degli Stati Uniti d’America: la risposta alla Francia di Macron e la risposta ai tedeschi che, al di là delle chiacchiere ‘muscolari’ della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen (anche lei volata a Pechino, non si capisce se per trattare questioni europee o per trattare problemi del suo Paese, cioè della Germania…), non ha mai smesso di trattare con Cina e Russia. Non è un mistero per nessuno che i Socialdemocratici tedeschi hanno realizzato i due gasdotti che attraversano il Mar Baltico – Nord Stream 1 e il Nord Stream 2 (quest’ultimo era in fase di completamento quando è scoppiata la guerra in Ucraina) – insieme con il colosso russo Gazprom dove, nel Consiglio di Sorveglianza, siede l’ex Cancelliere tedesco Socialdemocratico, Gerhard Schroeder, nominato dal presidente russo Putin in persona. Insomma, come si usa dire in Sicilia – anche se questo linguaggio non si ‘addice’ ai commentatori di politica estera in giacca e cravatta – l’am’a biriri comu finisci ‘sta burdilliata di Francia e Germania contro l’area del dollaro americano. Tornando all’Italia, leggiamo che il Governo Meloni – nelle persone dei Ministri Matteo Piantedosi (Interni) e Nello Musumeci (Protezione civile e Mare) – avrebbe messo a punto a Catania due grandi tende – che vengono chiamate tendostrutture – per accogliere 700 migranti. Forse per questi giorni potrebbero anche andare bene. Ma ricordiamo che nel Luglio di tre anni fa i migranti scapparono da una tensostruttura che era stata montata a Porto Empedocle. Non solo. Va messo nel conto che le temperature potrebbero crescere man mano che si avvicina la stagione calda. In Sicilia, in questi giorni di ‘freddo’ (o quasi) – citiamo il caso di Palermo – la scomparsa delle nuvole e un timido sole a intermittenza ha fatto andare su la temperatura di sette-otto gradi. Cosa vogliamo dire? Che a nostro modesto avviso le temperature nelle prossime settimane potrebbero arrivare a 40 gradi: ciò significa che dovranno essere trovati locali freschi dove ospitare i migranti, o locali da rinfrescare. In tutto questo la Tunisia sta mandando al diavolo i massoni e ultraliberisti del Fondo Monetario Internazionale (FMI) per aderire al BRICS a guida cinese. E questi potrebbero essere nuovi ‘casini’ in arrivo dalla Tunisia (leggere la moltiplicazione dei migranti in arrivo tra Lampedusa e Sicilia). Insomma, si profila una bella Estate calda in tutti i sensi per gli ‘atlantisti’ del Governo Meloni…

Foto tratta da Il Riformista             

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