Dobbiamo credere veramente che i russi bombardano la centrale nucleare di Zaporizhia che occupano? Bombardano se stessi…

20 novembre 2022
  • E’ questa la news’ di queste ore: i russi che si auto-bombardano… Gli europei – tedeschi e polacchi in testa – l’hanno capito quello che potrebbe succedere?
  • A quanto pare la storia dei due missili che hanno colpito la Polonia non ha insegnato nulla sull’Ucraina
  • Ci limitiamo a ricordare che per causare una catastrofe non c’è bisogno di far saltare in area la centrale nucleare: basta colpire uno dei centri di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito 
  • La sensazione è che, con l’Inverno che è già arrivato, l’Ucraina, con tante città senza corrente elettrica sia in grande difficoltà

E’ questa la news’ di queste ore: i russi che si auto-bombardano… Gli europei – tedeschi e polacchi in testa – l’hanno capito quello che potrebbe succedere?

Sappiamo benissimo che gli algoritmi ‘americani’ che imperversano sui social (altrettanto americani) continueranno a massacrarci, ma non possiamo non sorridere amaramente sulla ‘news’ di queste ore, ovvero i russi, che occupano la centrale nucleare di Zaporizhia, che si auto-bombarderebbero! Se con ci fossero di mezzo decine e decine di migliaia di morti, la guerra in Ucraina – o meglio, la guerra del cosiddetto Occidente industrializzato, in testa Stati Uniti d’America e Unione europea dell’euro contro la Russia – sarebbe una barzelletta. Invece è una tragedia nella tragedia, perché oltre alla morte di migliaia e migliaia di uomini anche la logica viene derisa e uccisa. Riuscite a immaginare i russi che occupano questa centrale nucleare – la più grande d’Europa – che si auto-bombardano? Che senso avrebbe? Eppure è quello che stiamo leggendo in queste ore. Così assistiamo la solita scena: scambio di accuse tra russi e ucraini, con i russi che accusano gli ucraini di bombardare la centrale nucleare e gli ucraini che rispondono dicendo che è la Russia a bombardare la centrale nucleare controllata dai russi. Sì, auto-bombardamento…

 

A quanto pare la storia dei due missili che hanno colpito la Polonia non ha insegnato nulla sull’Ucraina

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina abbiamo assistito a grandi accuse dell’Ucraina alla Russia tutte o finite nel nulla, o travolte dal ridicolo. L’ultima accusa è di qualche giorno fa: le due bombe che hanno colpito un deposito di cereali in Polonia, subito definite bombe sparate dalla Russia. Per poi scoprire, alla fine, che le due bombe sono partite dall’Ucraina. Ricordiamo che fino a quando le due bombe che hanno colpito la Polonia erano russe si invocava l’applicazione dell’articolo 5 dei Paesi che aderiscono alla NATO, dove si dice che un attacco armato contro uno o più Paesi che aderiscono alla stessa NATO, “in Europa o in Nord America”, deve essere considerato un attacco contro tutti i Paesi: guerra mondiale, per capirci! Peccato che poi si è scoperto che i due missili, che sono costati la vita a due polacchi, come già accennato, li ha sparati l’Ucraina. Così abbiamo scoperto anche che l’Ucraina, di fatto, fa già parte della NATO: perché se non fosse ormai parte integrante della NATO avrebbero dovuto applicare l’articolo 5 della NATO…

 

Ci limitiamo a ricordare che per causare una catastrofe non c’è bisogno di far saltare in area la centrale nucleare: basta colpire uno dei centri di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito 

Ci siamo occupati lo scorso Agosto degli effetti che potrebbero sortire dai bombardamenti ai danni della centrale nucleare di Zaporizhia. Poco più di tre mesi fa abbiamo riportato la testimonianza – agghiacciante! – del giornalista Vittorio Rangeloni raccolta da Nicola Porro: “Basta un errore e salta tutto, è una situazione assurda. Intervistando il sindaco e parlando con i lavoratori è stato dimostrato che più volte ci sono stati attacchi sia missilistici che con colpi di mortaio sulla centrale nucleare: basterebbe che solo uno dei reattori attivi venisse colpito e ci sarebbe una distruzione più grande di Chernobyl. Ho visitato personalmente la centrale e sul posto ho potuto constatare immediatamente i danni provocati dai recenti attacchi. Alcuni attacchi sono caduti vicinissimo ai reattori e questo è un fatto gravissimo, incredibile e folle che può portare a conseguenze inimmaginabili, non solo a livello a locale ma continentale”. Per la cronaca, la centrale nucleare di Zaporizhia è stata costruita dai russi e dovrebbe reggere, nei limiti del possibile, i bombardamenti. Ora, a parte lo scoppio della centrale nucleare in sé, che sarebbe un fatto gravissimo, il vero problema che dovrebbe interessare l’Europa e, in particolare, l’Europa dell’Est, compresa la Germania, che è molto esposta come la Polonia, è legato al centro di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito che, se eventualmente colpito dalle bombe, provocherebbe una spaventosa emissione di radiazioni nucleari che ucciderebbe gli abitanti di questi luoghi invadendo l’Europa dell’Est a cominciare da Polonia e Germania (qui il nostro articolo dello scorso Agosto). A dimostrazione che quello che scriviamo sia vero c’è il fatto che circa due mesi da il Governo della Polonia ha distribuito ai propri cittadini pastiglie di iodio per prevenire le malattie provocate dalle radiazioni, a cominciare dal cancro alla tiroide (qui un nostro articolo sul Governo polacco che ha distribuito pastiglie di iodio).

 

La sensazione è che, con l’Inverno che è già arrivato, l’Ucraina, con tante città senza corrente elettrica sia in grande difficoltà

Su Telegram, a proposito delle bombe che cadono sulla centrale di Zaporizhia leggiamo: “Una centrale atomica viene bombardata, centinaia di migliaia di persone rischiano la vita. È evidente e lo capirebbe pure un bambino che i colpi arrivano da parte Ucraina. MA NON SI PUÒ DIRE! … Poco importa se si rischia una catastrofe. Diffondete i canali Telegram indipendenti tra i vostri contatti , diffondete le notizie su i vari gruppi, sugli altri social, quelli che non censurano le notizie. Cercate di diffondere la verità o almeno aiutateci a dare a tutti un altro punto di vista. Combattiamo la censura”. Ora, la tesi che i russi abbiano abbandonato la centrale nucleare e la stiano bombardando ci sembra un po’ strana, simile, se la dobbiamo dire tutta, ai due missili piombati in Polonia e definiti subito missili russi sparati dai russi… A nostro modesto avviso, sono gli ucraini che sembrano andati un po’ fuori giri. Nei giorni scorsi hanno sparato due missili in Polonia cercando di addossare la responsabilità; ora c’è il bombardamento ad una centrale nucleare e sarebbero responsabili di nuovo i russi… La sensazione è che la situazione, per gli ucraini, con l’Inverno che ormai è arrivato, sia piuttosto critica. In tante città piccole e grandi di questo paese mancano corrente elettrica e acqua dopo i bombardamenti russi. Il rischio è un’emergenza umanitaria. Lo dimostra il fatto che gli occidentali, invece di continuare a inviare armi e soldi in Ucraina, adesso vogliono se non la pace, almeno l’interruzione della guerra. Ma la guerra va avanti e l’Ucraina e l’Occidente sono sempre più in difficoltà. E’ in questo scenario che si inseriscono prima le due bombe che hanno colpito la Polonia e ora le bombe sulla centrale nucleare di Zaporizhia. A noi sembrano mosse disperate di chi si trova con l’acqua alla gola. Ricordiamo che, come già accennato, non c’è bisogno di far saltare in aria la centrale nucleare per provocare una catastrofe: basta colpire uno dei centri di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito. Lo sanno bene gli abitanti dell’Est Europa, a cominciare da polacchi e tedeschi.

Foto tratta da Il Riformista 

La guerra nucleare sotto il ‘culo’ della Germania e dell’Europa

 

 

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