L’Italia vuole risolvere il problema dei migranti che arrivano dall’Africa? La Meloni ne parli con Xi Jinping/ MATTINALE

11 novembre 2022
  • I problemi si risolvono alla radice. Oggi l’Africa ‘parla cinese’. L’Italia cambi atteggiamento con Cina e Russia, tratti la questione con il presidente Xi Jinping, come ha fatto Scholz nei giorni scorsi per l’energia e troverà la soluzione per ridurre drasticamente il flusso di migranti. Come può la Francia accusare di “disumanità” l’Italia, considerato che blocca con la forza il passaggio di migranti al confine di Ventimiglia?  
  • Crisi diplomatica o operetta oscena? 
  • Perché l’Italia non rivede il meccanismo di solidarietà europeo? 
  • Perché l’Italia non cambi atteggiamento verso Cina e Russia come ha già fatto la Germania di Scholz?

I problemi si risolvono alla radice. Oggi l’Africa ‘parla cinese’. L’Italia cambi atteggiamento con Cina e Russia, tratti la questione con il presidente Xi Jinping, come ha fatto Scholz nei giorni scorsi per l’energia e troverà la soluzione per ridurre drasticamente il flusso di migranti. Come può la Francia accusare di “disumanità” l’Italia, considerato che blocca con la forza il passaggio di migranti al confine di Ventimiglia?  

 

Che i francesi accusino l’Italia di “disumanità” verso i migranti è veramente incredibile. In Italia, nell’ultimo decennio, ad eccezione della breve parentesi del Governo di grillini e leghisti 2018-2019, i migranti sono arrivati a fiumi. E mentre i migranti sbarcavano a fiumi grazie al Governo di Matteo Renzi, che aveva concordato questa linea folle con l’Unione europea, i francesi impedivano con la forza il passaggio dei migranti dall’Italia alla Francia alla frontiera di Ventimiglia. Ma, a quanto pare, il Ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, tutto questo sembra averlo dimenticato. Che cosa sta succedendo in queste ore tra Francia e Italia? Semplicissimo. Il presidente francese, Emmanuel Macron, qualche giorno fa, ha deciso di accoglie gli oltre 200 migranti della nave Ocean Viking. Era il minimo, considerato che tutti gli altri migranti sono sbarcati in Italia: i migranti delle altre tre navi e i migranti che arrivano ogni giorno a Lampedusa con i barchini scortati a un paio di miglia dall’isola dalle ‘navi-madri’ dei delinquenti che gestiscono la tratta di uomini facendo pagare ad ogni migrante che sale sull’imbarcazione per lasciare l’Africa e dirigersi in Europa non meno di 5 mila euro. Ebbene, Macron, bontà sua, ha detto che una delle quattro navi cariche di migranti sarebbe sbarcata in Francia, tra il plauso della sinistra di questo Paese. Ma la destra francese di Marine Le Pen si è scatenata, e siccome Macron, nel Parlamento del suo Paese, non ha una maggioranza, è iniziata la recita: deve accogliere gli oltre 200 migranti della Ocean Viking, ma deve fare la faccia truce con l’Italia per cercare di zittire la signora Le Pen e i suoi scagnozzi, magari fino a una farsesca crisi diplomatica, cogliendo l’occasione al volo per tornare a fare quello che la Francia ha fatto in questi anni: bloccare il passaggio di migranti dall’Italia alla Francia.

 

Crisi diplomatica o operetta oscena? 

 

Crisi diplomatica tra Roma e Parigi o operetta oscena? Entrambe le cose. Come già accennato, Parigi sta cogliendo la palla al balzo per bloccare il passaggio di migranti dall’Italia alla Francia. Da qui l’invio di 500 agenti della Polizia francese al confine con Ventimiglia per bloccare l’accoglienza di 3 mila e 500 rifugiati dall’Italia. Il tutto, leggiamo sull’ANSA, con “un appello agli altri Paesi Ue a fare altrettanto”. Appello pleonastico, quello francese, perché dagli altri Paesi europei non c’è da aspettarsi solidarietà. Anche perché di migranti arrivati dall’Africa e dal Medio Oriente mezza Europa è piena e nessuno ne vuole altri. Ognuno tira acqua al proprio mulino, nella ‘presunta’ Unione europea sui migranti e su tutto il resto: vedi la Germania che ha stanziato 200 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese tedesche a pagare le super-bollette di luce e gas, fregandosene degli altri 26 Paesi della Ue. Lo stesso Cancelliere della Germania Olaf Scholz, nei giorni scorsi, se n’è andato da solo a trattare con il presidente cinese, Xi Jinpign, oggi leader indiscusso dello schieramento mondiale anti-area del dollaro statunitense. Sempre sull’ANSA si legge la risposta dell’Italia, che definisce la reazione dei francesi “incomprensibile” e “sproporzionata”. “L’Italia – leggiamo sempre sull’ANSA – ha accolto decine di migliaia di migranti, loro appena alcune centinaia, hanno ricordato tra gli altri i ministri Antonio Tajani e Matteo Piantedosi, con quest’ultimo in particolare che ha denunciato una solidarietà europea soltanto sbandierata”. Alla fine della sceneggiata i francesi accoglieranno gli oltre 200 migranti della nave Ocean Viking “in via eccezionale – leggiamo ancora sull’ANSA – su richiesta del presidente della Repubblica, e tenuto conto dei 15 giorni di attesa in mare che le autorità italiane hanno fatto subire ai passeggeri”. Per poi deplorare “profondamente la scelta dell’Italia di non considerarsi come uno Stato europeo responsabile”. In questa storia c’è un passaggio che l’attuale Governo italiano di Giorgia Meloni deve affrontare, là dove i francesi lamentano che l’Italia è “il primo beneficiario” del meccanismo di solidarietà europeo per i ricollocamenti. Il Ministro degli Interni italiano, Matteo Piantedosi, dice che l’Italia non può ricevere tutti i migranti che arrivano dal Mediterraneo? Bene: trovi il modo, insieme con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivedere il meccanismo di solidarietà per i ricollocamenti di migranti, altrimenti l’Italia risulterà poco credibile.

 

Perché l’Italia non rivede il meccanismo di solidarietà europeo? 

 

Leggiamo ancora sull’ANSA: “La reazione italiana è stata un misto di sorpresa e disappunto. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani la Francia si è mossa in modo ‘sproporzionato’ rispetto alla vicenda. Noi abbiamo 90mila arrivi e avevamo un accordo per la redistribuzione di 8mila migranti ma finora ne sono stati redistribuiti solo 117. Ed ora si tratta di 234 persone che stanno arrivando in Francia, ha sottolineato il titolare della Farnesina, invocando una maggiore serenità e soluzioni a livello europeo. Gli stessi numeri sono stati ricordati dal collega Piantedosi, che ha rivendicato la linea della fermezza del governo, chiamando in causa la mancata solidarietà europea. A fronte di ricollocamenti assolutamente insufficienti – ha sottolineato il capo del Viminale – si vuole imporre il principio che l’Italia sia l’unico approdo d’Europa possibile per gli immigrati illegali, determinando così un flusso di ingressi in notevole crescita in questi ultimi tre anni. Con il risultato che il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà”. L’ANSA riporta anche una dichiarazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, che parla di comportamento “totalmente scomposto che lascia un po’ perplessi”, tanto più che “in questi giorni sono sbarcate in Italia centinaia di altre persone”, mentre la Francia quest’anno ha ricollocato appena “38 persone”. C’è anche l’ipocrisia della Commissione, che sottolinea la necessità che si rispetti “l’obbligo legale al salvataggio”: obbligo che, a quanto pare, è a carico dell’Italia anche a causa del meccanismo di solidarietà europeo che l’Italia dovrebbe rivedere.

 

Perché l’Italia non cambi atteggiamento verso Cina e Russia come ha già fatto la Germania di Scholz?

 

Che dire? Che se l’Italia vuole risolvere, alla radice, il problema dei migranti la presidente del Consiglio dell’Italia, Giorgia Meloni, deve fare quello che ha fatto il Cancelliere tedesco Scholz: prendere l’aereo e recarsi a Pechino per trattare la questione direttamente con il leader cinese, Xi Jinping. Sappiamo tutti che oggi l’Africa, a parte i 15 Paesi ancora controllati dalla Francia, è legata a doppio filo alla Cina e, in parte, alla Russia. Ed è anche logico: per centinaia di anni l’Occidente industrializzato non ha fatto altro che sfruttare l’Africa, depredandola; Enrico Mattei, nell’Ottobre del 1962, venne ammazzato proprio perché stava provando a intavolare con i Paesi africani e con i Paesi del Medio Oriente rapporti di cordiale collaborazione che americani, francesi e inglesi, Paesi colonialisti fino al midollo,  non ‘digerivano’ proprio. Oggi lo scenario è cambiato. Il grano, altri cereali e gli oli vegetali arrivano in Africa dalla Russia, mentre la Cina è il Paese interlocutore economico di quasi tutti gli altri Paesi dell’Africa. Il Sudafrica non è entrato nel BRIC per caso (con il Sudafrica il BRIC è diventato BRICS: Brasile, Russia, India, Cina e, appunto, Sudafrica). Il Governo italiano non può pensare di continuare a inviare armi e soldi all’Ucraina e non avere l’arrembaggio di migranti a Lampedusa e le navi cariche di migranti che chiedono il “porto sicuro” che alla fine è sempre italiano. La Germania socialdemocratica di Scholz – non abbiamo ancora capito se da sola o per conto dell’Unione europea o di una parte della stessa Unione europea – ha già cambiato linea politica sull’Ucraina. L’Italia faccia altrettanto. Si chiama politica con la P maiuscola. Gli Stati Uniti si opporranno? Un Paese che va avanti con i brogli elettorali aumentando un giorno sì e l’altro pure i tassi di interesse oggi ha altro di cui occuparsi. E poi anche gli Stati Uniti d’America, in questa fase politica difficile creata dalla guerra in Ucraina, stanno trattando con la Russia. Tra l’altro, per l’Italia, si tratta di discutere con i cinesi di migranti e di economia, non di armi.

Foto tratta da Il Fatto Quotidiano 

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