La Ue blocca l’export di fertilizzanti russi penalizzando gli agricoltori europei e soprattutto i produttori di grano duro di Sud e Sicilia/ MATTINALE 485

14 settembre 2022
  • Pur di colpire la Russia l’Unione europea non sta esitando a penalizzare molti agricoltori europei e, segnatamente, i produttori di grano duro (e tra questi ci sono gli agricoltori di Sud Italia e Sicilia)
  • L’Unione europea dopo aver agevolato le speculazioni sui vaccini anti-Covid e sul gas sta adesso massacrando gli agricoltori impedendo l’arrivo di fertilizzanti russi a prezzi bassi
  • Lo sputtanamento internazionale dell’Occidente 
  • L’Europa di oggi è così ‘solidale’ che si prende i prodotti agricoli dell’Ucraina che dovrebbero andare ai Paesi africani dove ci sono fame e carestie

Pur di colpire la Russia l’Unione europea non sta esitando a penalizzare molti agricoltori europei e, segnatamente, i produttori di grano duro (e tra questi ci sono gli agricoltori di Sud Italia e Sicilia)

In Europa il prezzo dei fertilizzanti è alle stelle con enormi problemi per gli agricoltori. Con molta probabilità, la situazione varia da Paese europeo a Paese europeo, perché se è vero che la Ue, nel nome dell’ottuso liberismo economico, ha ignorato l’importanza dell’autosufficienza in materia di fertilizzanti – creando di fatto una dipendenza dai Paesi esteri – è anche vero che ci sono realtà europee che, bene o male, riescono a reperire i fertilizzanti, mentre ce ne sono altre in grandissima difficoltà, con gli agricoltori costretti a pagare i fertilizzanti a un prezzo maggiorato, talvolta triplicato. Il Sud Italia, ad esempio, è in grandissima difficoltà, se è vero che il prezzo dei fertilizzanti è quasi triplicato, per la disperazione degli agricoltori che producono grano duro. Non è facile capire a che gioco stia giocando l’Unione europea, se è vero che, in queste ore, la Russia fa sapere che vorrebbe esportare fertilizzanti, ma le sanzioni adottate contro la stessa Russia dall’Occidente – e quindi anche dall’Unione europea – glielo impediscono. E’ un gioco al massacro, quello condotto dall’Unione europea: pur di garantire appoggio e armi all’Ucraina e di penalizzare la Russia, sembrerebbe che i vertici dell’Unione europea siano disposti anche a sacrificare gli agricoltori europei, soprattutto gli agricoltori europei che hanno bisogno di fertilizzanti: è il caso delle aziende agricole del Sud Italia e della Sicilia che producono grano duro che si ritrovano con il prezzo dei fertilizzanti alle stelle e con la Russia che denuncia l’impossibilità di far arrivare in Europa i fertilizzanti.

L’Unione europea dopo aver agevolato le speculazioni sui vaccini anti-Covid e sul gas sta adesso massacrando gli agricoltori impedendo l’arrivo di fertilizzanti russi a prezzi bassi

La verità è che l’attuale Unione europea – e non da ora – è un disastro. Tutti sappiamo quali siano le responsabilità del Governo dell’Unione europea – leggere la Commissione europea – nelle volgari e criminali speculazioni economiche sul gas. Hanno scaricato sulla Russia la responsabilità dell’aumento spropositato del prezzo del gas: tesi destituita di fondamento, perché la speculazione sul prezzo del gas è iniziata nell’Autunno dello scorso anno ed è proseguita nei primi mesi di quest’anno – quindi prima dell’esplosione della guerra in Ucraina – come è stato denunciato alla Camera dei deputati nel corso di un question time a fine Febbraio. La realtà è che i gestori – fino a quando la Russia ha fornito il gas all’Unione europea – hanno sempre acquistato il gas russo a un prezzo basso, per poi rivenderlo ai cittadini a un prezzo super-maggiorato grazie alle speculazioni andate in scena nel mercato del gas di Ansterdam, speculazioni che la Commissione europea si è guardata bene dal bloccare: speculazioni che, in Italia, non sono state bloccate nemmeno dal Governo di Mario Draghi che, ancora oggi è in carica e fa il pesce dentro il barile. Risultato: aumento degli utili per i gestori (come potete leggere qui) e aumento, anche, delle entrate fiscali: per esempio, lo Stato italiano ha incassato quasi 20 miliardi di euro in più nel primo semestre di quest’anno (come potete leggere qui). Il tutto sulla pelle dei cittadini italiani! Sempre sulla pelle dei cittadini – in questo caso degli agricoltori – si sta consumando le manovra dell’Unione europea sui fertilizzanti. Vediamo di che si tratta.

Lo sputtanamento internazionale dell’Occidente

La nostra fonte è il report dell’analista dei mercati finanziari e agricoli internazionali, Sandro Puglisi. Abbiamo già scritto più volte della gravissima accusa lanciata dal presidente della Russia Putin – che è stata provata da fatti oggettivi – stando alla quale l’Ucraina, invece di spedire grano, mais e olio di girasole nei Paesi poveri del mondo (in questo caso in Africa), lo spedisce nei Paesi occidentali. Una grandissima porcata internazionale che sputtana l’Occidente e, in particolare, l’Unione europea, compresa l’Italia. In pratica, il Governo ucraino e gli alleati americani stanno stravolgendo l’accordo sul cosiddetto ‘corridoio umanitario’ creato nel Mar Nero per consentire all’Ucraina di esportare i propri prodotti agricoli. Solo che questi prodotti agricoli, nella grande maggioranza dei casi, invece di raggiungere i Paesi dell’Africa in grande difficoltà, finiscono in Europa. La Turchia, che insieme con l’ONU ha mediato l’accordo sul ‘corridoio umanitario nel Mar Nero, definisce il comportamento dell’Ucraina (e degli americani) un “inganno sfacciato”. Gli Stati Uniti, nel frattempo, presi con le mani nel sacco e sputtanati a livello internazionale insieme con l’Ucraina, stanno cercando di mettere una ‘pezza’ a questa storia poco edificante, nella speranza che la toppa non risulti peggiore del buco. “Venerdì scorso – leggiamo nel report di Puglisi – hanno dichiarato che stavano lavorando con le Nazioni Unite per affrontare le denunce della Russia secondo cui le sanzioni stavano ostacolando le sue spedizioni di cibo e fertilizzanti”. Non c’è nemmeno bisogno di precisare che la Gran Bretagna nega tutto: ma si tratta di un Paese che, nella guerra in Ucraina con annessi e connessi, non gode di alcuna credibilità internazionale, soprattutto dopo che la nuova premier di questo Paese, Liz Tuss, che si è detta pronta a utilizzare l’arsenale nucleare…

L’Europa di oggi è così ‘solidale’ che si prende i prodotti agricoli dell’Ucraina che dovrebbero andare ai Paesi africani dove ci sono fame e carestie

In questa storia, come già accennato, non c’è soltanto la ‘pirateria’ occidentale che, di fatto, sta derubando l’Africa (perché prendersi i prodotti agricoli dell’Ucraina che dovrebbero andare in Africa, dove ci sono Paesi alla fame, è una porcata internazionale: se poi il grano duro ucraino, ad esempio, serve per far precipitare il prezzo del grano duro del Sud Italia e della Sicilia è una doppia porcata!); adesso c’è anche la questione fertilizzanti. Con la Russia – grande produttore di fertilizzanti nel mondo – che non riesce a esportare i propri fertilizzanti in Occidente. Superfluo aggiungere che la presenza nell’Unione europea dei fertilizzanti russi aumenterebbe l’offerta e farebbe abbassare i prezzi dei fertilizzanti in Europa: ma, a quanto pare, non sembra essere questo l’obiettivo dell’Unione europea che sta invece provando a impedire alla Russia di esportare fertilizzanti in Europa sulla pelle degli agricoltori europei e, segnatamente, degli agricoltori che si ritrovano con il prezzo dei fertilizzanti alle stelle! Nel report si legge una dichiarazione del Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che chiede la rimozione delle “sanzioni logistiche che impediscono il libero accesso del grano e dei fertilizzanti russi ai mercati mondiali”. Insomma, anche per i fertilizzanti, per per il gas e per i vaccini anti-Covid, l’attuale Unione europea sta facendo una pessima figura. Non sarebbe il caso di rimuovere tutta l’attuale Commissione europea, a cominciare dalla dannosissima presidente, Ursula von der Leyen?

Foto tratta da Dissapore

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