Elezioni a Palermo, ancora confusione nei seggi. Se domani sarà così si voterà nel caos?

11 giugno 2022
  • In Sicilia si vota in oltre 100 Comuni. Ma il caos c’è solo a Palermo. Come mai? 
  • Se domani mattina ci sarà ancora caos si voterà lo stesso o si bloccheranno le consultazioni elettorali?   

In Sicilia si vota in oltre 100 Comuni. Ma il caos c’è solo a Palermo. Come mai? 

Siamo costretti a tornare sul caos che si sta determinando nei seggi elettorali di Palermo a poche ore dall’inizio delle operazioni elettorali (qui un nostro precedente articolo). In Sicilia si vota in oltre 100 Comuni ma, guarda un po’ che strana combinazione, il caos si registra solo a Palermo. Come mai? All’appello mancano un centinaio di presidenti di seggio e un migliaia di scrutinatori. Ci chiediamo e chiediamo: un presidente di seggio elettorale – ruolo delicatissimo – può comunicare che non intende lavorare ad apertura del seggio? Quanto sta succedendo è strano: ed è una della tante stranezze di questa campagna elettorale. Come abbiamo scritto qualche ora fa, presidenti di seggio e scrutinatori non solo dovranno lavorare fino alla chiusura del seggio, ma dovranno sostenere un lavoro immane: scrutinio delle schede di cinque referendum, scrutinio delle elezioni comunali (Sindaco e Consiglio comunale) e scrutinio delle elezioni per le Circoscrizioni. A quanto ammontano le retribuzioni previste? Sono in regola con le ore di lavoro che presidenti di seggio e scrutinatori dovranno sostenere? Visto che a pagare sono il Comune (per le elezioni comunali) e lo Stato (per i cinque referendum) sarebbe interessante capire a quanto ammonta la retribuzione.

Se domani mattina ci sarà ancora caos si voterà lo stesso o si bloccheranno le consultazioni elettorali?   

Ci sono altri problemi. Ci sono sezioni dove mancano le schede, le urne e i verbali. Tutto questo è inconcepibile: i responsabili di questo caos vanno sanzionati. Il Comune di Palermo e la Prefettura dovrebbero spiegare quello che sta succedendo. Ci sono casi di presidenti di seggio e scrutatori che si sono insediati e alle otto di sera non avevano ancora ricevuto i materiali. In alcuni casi si parla di accorpare i seggi. Anche questo è inconcepibile, perché accorpare i seggi significherebbe creare altro caos. A meno che l’obiettivo non sia proprio questo: creare il caos: ma è un’ipotesi che non vogliamo prendere in considerazione. Però ci sono troppo stranezze: l’attacco degli hacker al Comune, i servizi che si interrompono a poche ore dal voto, il caos che si è creato nel rilascio dei documenti e delle tessere elettorali. Signori, ci sono troppo coincidenze. Non sappiamo come si presenterà la situazione domani mattina ad apertura di seggi. Se ci sarà ancora caos si voterà lo stesso o si bloccheranno le consultazioni elettorali?

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