E’ Natale e i dipendenti regionali che si occupano dei Consorzi di Bonifica sono in vacanza… Manifestazione di protesta del Sifus

28 dicembre 2021
  • La Regione siciliana senza soldi grazie allo Stato (e grazie all’insipienza dei governanti siciliani) cerca di ‘risparmiare’ sui lavoratori. Tocca ai lavoratori dei Consorzi di Bonifica pagare il pegno? La protesta del Sifus 
  • Domani protesta davanti la sede dell’assessorato all’Agricoltura

La Regione siciliana senza soldi grazie allo Stato (e grazie all’insipienza dei governanti siciliani) cerca di ‘risparmiare’ sui lavoratori. Tocca ai lavoratori dei Consorzi di Bonifica pagare il pegno? La protesta del Sifus 

La Regione siciliana lasciata dallo Stato senza soldi si trova a fronteggiare pagamenti che non sa come onorare e tergiversa. E’ il caso dei Consorzi di Bonifica, dove il Governo siciliano cerca di ‘risparmiare’. Chi dovrebbero farne le spese sono i lavoratori. Superfluo aggiungere che il disavanzo ormai strutturale della Regione siciliana di circa 900 milioni di euro all’anno e, a cascata, i ‘buchi’ dei Comuni dell’isola, sono il frutto dei ‘Patti scellerati’ siglati nl 2014 e nel 2016 dal Governo nazionale retto allora da Matteo Renzi e dal Governo siciliano retto allora da Rosario Crocetta. Inutile aggiungere che ad aggravare la situazione è intervenuto, nel 2015, la cancellazione di quasi 6 miliardi di crediti che la Regione vantava soprattutto nei riguardi dello Stato. inutile precisare che il Governo siciliano di Nello Musumeci è stato un disastro, perché non ha contestato, a partire dal Gennaio del 2018, lo scippo sull’IVA ai danni della Regione, anzi ha inviato l’assessore Marco Falcone a Roma ad avallare lo scippo sull’IVA. Questa e storia e il presidente Musumeci e gli assessori Gaetano Armao e Marco Falcone non lo possono negare. In Italia è così: se lo scippo va a fregare Sud e Sicilia se ne fregano tutti. Poi il conto lo pagano i cittadini del Sud e della Sicilia. Oggi tocca ai lavoratori dei Consorzi di Bonifica.

Domani protesta davanti la sede dell’assessorato all’Agricoltura

Però, rispetto alle organizzazioni sindacali che continuano ad avere iscritti tra i siciliani pur non contestando mai gli scippi ai danni della Sicilia, c’è un’organizzazione sindacale che – pe rla parte che riguarda operai forestali e lavoratori dei Consorzi di Bonifica, si sta opponendo ai tagli: “Come annunciato precedentemente, il gruppo dirigente Sifus Consorzi di Bonifica – leggiamo in un comunicato – si è presentato oggi in presidio (a Palermo ndr) dinnanzi il dipartimento regionale competente per sollecitare la correzione delle graduatorie finalizzate a rimpinguare il 50% delle piante organiche variabili, in ottemperanza alla legge regionale n.9/2021 sul turnover. Dalle recenti pubblicazioni delle graduatorie ad oggi, purtroppo, sono stati presentati ben 26 ricorsi (tutti in Sicilia orientale, gran parte Ragusa ed Enna) a cui i Consorzi debbono rispondere. Ricorsi che rallenteranno i tempi per l’applicazione del turnover. I ricorsi, ovviamente, fanno sì che le graduatorie debbano essere rivisitate”. Qu arriva una notizia: “La sorpresa registrata dal Sifus oggi è stata quella di non trovare funzionari addetti ad adempiere a tale delicato lavoro in sede poiché in vacanza. Per il Sifus il problema adesso diventa politico e da domani infatti sposterà il Presidio di protesta dinnanzi l’assessorato all’Agricoltura per sollecitare l’assessore Scilla (Tony Scilla, assessore regionale all’Agricoltura ndr) e la classe politica ad agire tempestivamente con le procedure pro turnover in maniera da ridurre eventuali danni verso il Consorzio e l’agricoltura”. Dice Ernesto Abate, segretario regionale Sifus Consorzi di Bonifica: “Siamo in presenza di un sistema che considera ogni scusa buona per perdere tempo e mortificare i lavoratori e l’agricoltura”. Aggiunge Maurizio Grosso, segretario Generale Sifus: “E’ un sistema malato e compiacente, quello dei Consorzi, che coinvolge tutti e che noi combattiamo in perfetta solitudine. In ogni caso, andremo avanti verso il risultato del turnover che rimpinguerà il 50% delle piante organiche e che, piaccia o no, settimana prima o settimana dopo, arriverà perché il Sifus non molla mai!”.

 

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