La FAO avverte che i prezzi dei generi alimentari – a cominciare dai derivati del grano – aumentano in tutto il mondo. Che sta succedendo?

10 ottobre 2021
  • E’ in corso un picco planetario di inflazione alimentare. L’indice dei prezzi alimentari è cresciuto di 1,5 punti a 130,0 ed è superiore del 32% rispetto allo stesso mese di un anno fa
  • … e la Russia aumenta la tassa sull’esportazione di grano. Le esportazioni russe di grano sono diminuite di quasi il 20% su base annua durante il primo trimestre della campagna di commercializzazione 2021/22
  • Stati Uniti d’America: le previsioni raccontano che le esportazioni di grano si ridurranno del 12% 
  • In India, invece, aumenta la produzione di grano e aumentano le esportazioni. Volete vedere che ci faranno mangiare la pasta con il grano indiano? 

E’ in corso un picco planetario di inflazione alimentare. L’indice dei prezzi alimentari è cresciuto di 1,5 punti a 130,0 ed è superiore del 32% rispetto allo stesso mese di un anno fa

La notizia arriva dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura: i prezzi dei generi alimentari nel mondo sono tornati ai massimi del decennio. E’ in corso un picco di inflazione alimentare. L’indice dei prezzi alimentari è cresciuto di 1,5 punti a 130,0 ed è superiore del 32% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Insomma, non è solo il prezzo del grano che aumenta in tutto il Pianeta: sono in aumento i prezzi di tanti generi alimentari. Che sta succedendo? Teniamo conto che, all’inflazione alimentare, si v a sommare l’aumento del costo dell’energia (in Italia la bolletta elettrica registra lo spaventoso aumento del 30% mai visto nella storia della Repubblica italiana!), l’aumento del costo del gas, l’aumento dei prezzi delle materia prime. Gli agricoltori ci fanno anche notare che il prossimo anno i costi dei prodotti agricoli aumenteranno ancora per effetto dell’aumento del prezzo dei fertilizzanti e dell’energia. Noi, come facciamo da qualche tempo a questa parte, attingiamo le notizie da varie fonti, a cominciare da SWB che troviamo sulla pagina Facebook degli amici del “Grano duro di Sicilia”. Ecco una carrellata degli indici dei prezzi: “L’indice dei prezzi dei cereali è salito di 2,6 punti a 132,5, ovvero il 27,3% in più dello scorso anno, e l’indice dei prezzi del petrolio vegetale è salito di 2,9 punti a 168,6, ovvero il 60% in più dello scorso anno. L’indice dei prodotti lattiero-caseari è superiore del 15,2% rispetto allo scorso anno, l’indice dei prezzi della carne è aumentato del 26,3% e l’indice dei prezzi dello zucchero è aumentato di un enorme 53,5%”. Il grande aumento dell’indice del prezzo dello zucchero non ci giunge nuovo: ne abbiamo parlato lo scorso 16 Settembre con l’imprenditore Annibale Chiriaco. Una domanda è d’obbligo: visti gli aumenti, i produttori di grano, i produttori latte e formaggi e carne stanno guadagnando? Giriamo questa domanda agli agricoltori.

… e la Russia aumenta la tassa sull’esportazione di grano. Le esportazioni russe di grano sono diminuite di quasi il 20% su base annua durante il primo trimestre della campagna di commercializzazione 2021/22

Noi ci soffermiamo, in particolare, sul grano. SWB ci informa che “I prezzi dei cereali a livello mondiale sono aumentati del +2% solo a Settembre e quelli dei semi oleosi del +1,7% a Settembre e +60% in un anno” (dati FAO). E’ noto che il prezzo del grano, sul mercato mondiale, è in crescita per la riduzione dell’offerta, frutto di un’annata contrassegnata da cambiamenti climatici che hanno ridotto la produzione di grano in Canada, negli Stati Uniti d’America e in Russia. In questo Paese si teme molto l’inflazione, soprattutto per i cereali. Da qui la decisione del Ministero dell’Agricoltura russo che, secondo quanto scrive SWB, “ha modificato la tassa sulle esportazioni per la settimana dal 13 al 19 Ottobre, per il grano a $ 58,70, in aumento di $ 0,9 rispetto alla settimana precedente, per l’orzo a $ 49,40, in aumento di $ 6,30 e per il mais a $ 47,20, in aumento di $ 2. I prezzi indicativi sono rispettivamente di 283,9 dollari per il grano, 255,6 dollari per l’orzo e 252,5 dollari per il mais. Nel frattempo, le esportazioni russe di grano sono diminuite di quasi il 20% su base annua durante il primo trimestre della campagna di commercializzazione 2021/22, con circa 9.198.780 t dall’inizio di Luglio. La domanda, tuttavia, rimane forte nell’area del Mar Nero, nonostante la concorrenza con altre origini europee. Pertanto, i prezzi del grano e del mais hanno continuato ad aumentare, in particolare nelle consegne ravvicinate… Eduard Zernin, capo dell’Unione russa degli esportatori di cereali, ha affermato che le spedizioni di grano saranno limitate a una quota basata sulle esportazioni del 2021 e sulla domanda interna del prossimo anno”.

 

 

Stati Uniti d’America: le previsioni raccontano che le esportazioni di grano si ridurranno del 12% 

E negli Stati Uniti d’America? Lo scenario è in evoluzione. Ci sono aree ancora contrassegnate dalla siccità e aree dove invece sono iniziate le piogge. Come scrive SWB, “i mercati agricoli statunitensi hanno continuato a essere misti, ma soprattutto in rialzo”. E ancora: “In effetti, mais e soia hanno registrato un trend rialzista, con guadagni intorno allo 0,3% – 0,4%. I prezzi del grano hanno offerto una borsa mista, con i contratti del grano primaverile in rialzo fino allo 0,5% mentre i contratti del grano invernale hanno avuto una tendenza moderatamente inferiore… le vendite all’esportazione di 333.200 tonnellate (MT) al 30 Settembre per la consegna nel 2021/22 sono aumentate del 15% rispetto alle 290.100 (MT) della scorsa settimana e entro le aspettative commerciali di 200.000 MT a 500.000 MT. Gli impegni totali per le esportazioni di grano sono ora 11.544 MMT, ovvero il 48% della previsione dell’USDA rispetto al ritmo medio del 55% per questa data e del 21% in meno rispetto allo stesso anno dell’anno scorso. L’USDA prevede che le esportazioni totali di grano USA 2021/22 raggiungeranno 23,8 MMT, il 12% in meno rispetto allo scorso anno, se realizzate“. In aumento i prezzi del grano canadese. Mentre sul mercato europeo, leggiamo sempre su SWB, “i prezzi del grano hanno segnato ieri un nuovo massimo sulla scadenza Euronext di Dicembre, con volumi però ridotti, in quanto alcuni operatori erano presenti alla Borsa Europea di Copenaghen. Il grano duro francese, ha chiuso a $ 509.03 per tonnellata, in aumento di $ 27,63 rispetto alla scorsa settimana”.

In India, invece, aumenta la produzione di grano e aumentano le esportazioni. Volete vedere che ci faranno mangiare la pasta con il grano indiano? 

La sorpresa arriva dall’India, con le esportazioni di grano che, nel 2021, come leggiamo sempre su SWB, “potrebbero quadruplicare da un anno fa al livello più alto degli ultimi otto anni. Nei primi otto mesi del 2021, infatti, le esportazioni dell’India sono aumentate dell’887% rispetto a un anno fa a 3,07 milioni di tonnellate grazie alla buona domanda di Bangladesh, Sri Lanka, Indonesia, Nepal ed Emirati Arabi Uniti, secondo i dati elaborati dal trade ministero”. Interessante anche la spiegazione del perché il grano prodotto in India, per alcuni Paesi, è competitivo: “Il rally dei prezzi globali e l’aumento dei costi di trasporto rendono il grano indiano redditizio per gli acquirenti asiatici. Su base C&F (costo e nolo) il grano indiano è competitivo nel mercato asiatico poiché i compratori asiatici risparmiano dai 10 ai 15 dollari sul trasporto quando acquistano dall’India piuttosto che dalla Russia o dall’Ucraina. L’India ha raccolto un record di 109,52 milioni di tonnellate di grano nel 2021 e le agenzie statali detengono un record di 51,8 milioni di tonnellate, più del doppio della norma di riserva richiesta. Pertanto, le esportazioni di grano dell’India potrebbero salire a 4,2 – 4,4 milioni di tonnellate quest’anno, il più alto dal 2013. Tuttavia, un aumento delle esportazioni ha portato i prezzi indiani a $ 305 per tonnellata su base franco a bordo (FOB), rispetto ai $ 260 di tre mesi fa”. Insomma, anche il prezzo del grano indiano, nonostante un’offerta abbondante cresce, ma in ogni caso continua ad essere il più economico. Ci faranno mangiare la pasta fatta con il grano indiano? Che almeno ci avvertano…

Foto tratta fa Finance CuE

 

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