Ma che cosa ci stanno raccontando sul virus SARS-COV-2 e sui vaccini anti-Covid? Qual è la verità?/ MATTINALE 522

7 luglio 2021
  • Picco di contagi nel Regno Unito, ma notizie lacunose sui contagiati, sui ricoverati e sui decessi. Cosa stanno nascondendo gli inglesi? 
  • In Israele “il vaccino Pfizer è, in maniera significativa, meno efficace nel prevenire la diffusione della variante Delta… l’efficacia nel prevenire casi sintomatici è scesa di circa il 30%”. E in Italia?
  • Così abbiamo scoperto che sulla prevenzione dei casi sintomatici con i vaccini la sperimentazione è in corso. E’ stato ed è corretto imporre la vaccinazione al personale medico in queste condizioni?
  • I cinque infermieri di Gela vaccinati infettati dal virus che “potrebbero involontariamente diventare veicolo di contagio”

Picco di contagi nel Regno Unito, ma notizie lacunose sui contagiati, sui ricoverati e sui decessi. Cosa stanno nascondendo gli inglesi? 

Mentre in Italia continua – a quanto pare senza i successi sperati dal Governo Draghi e dal suo Generale – la martellante campagna di vaccinazione anti-Covid, dall’universo mondo arrivano notizie che, se lette e meditate bene, dovrebbero fare riflettere. Due sono i Paesi con il più alto numero di cittadini vaccinati: il Regno Unito e Israele. E, guarda caso, in questi due Paesi la situazione si complica, anche se le informazioni sono scarne, se non lacunose. Il Regno Unito registra un nuovo picco di contagiati: quasi 29 mila in un giorno; sempre nel Regno Unito sono in aumento anche i ricoveri e, sempre in un giorno, i decessi sono stati 37. Dicevamo che le informazioni sono scarne, se non lacunose. Trattandosi di un vaccino sperimentale che non tutela dall’infezione, ma che dovrebbe tutelare dalla malattia (e c’era bisogno di chiamarlo ‘vaccino’?), beh, diciamo che non ha importanza sapere se, tra gli infettati, ci sono anche vaccinati, perché non possono non esserci, visto che la grande maggioranza della popolazione, nel Regno Unito, è vaccinata. Qui arriva l’informazione lacunosa: che cosa significa “ricoveri in aumento”? Rispetto quali parametri sono stati calcolati ‘sti “ricoveri in aumento”? E quanti sono numericamente i ricoverati? E – domanda importante – tra i ricoverati nel Regno Unito ci sono anche soggetti vaccinati? Perché questi dati non vengono resi noti? Dobbiamo scoprire che, nel Regno Unito, nel 2021, i dati su una pandemia che fa tremare il mondo vengono raccolti in modo raffazzonato? O stanno nascondendo i numeri per non creare problemi alle multinazionali farmaceutiche?

In Israele “il vaccino Pfizer è, in maniera significativa, meno efficace nel prevenire la diffusione della variante Delta… l’efficacia nel prevenire casi sintomatici è scesa di circa il 30%”. E in Italia?

Non va meglio in Israele, dove la campagna di vaccinazione anti-Covid è stata effettuata a tappeto. Cose strane, succedono in Israele, molto strane. Alcune le abbiamo raccontate con riferimento ai palestinesi. Altre storie – poco edificanti – le abbiamo raccontate meno di quindici giorni fa, quando è stato appurato che la metà delle persone colpite dall’infezione sono vaccinate. Anche da Israele, come dal Regno Unito, arrivano notizie parziali: ci sono stati e ci sono ricoverati? E se ci sono ricoverati, tra questi ricoverati ci sono vaccinati? Insomma, come per il Regno Unito, anche per Israele la domanda è sempre la stessa: visto che hanno detto in tutte le salse che questi particolari ‘vaccini’ non tutelano dal virus, cioè dall’infezione, ma dovrebbero tutelare dalla malattia Covid-19, questa benedetta tutela c’è o no? Le notizie sono sempre parziali e lacunose, però qualcosa, da Israele, viene fuori. Leggiamo sull’ANSA: “Il vaccino Pfizer è in maniera significativa meno efficace nel prevenire la diffusione della variante Delta. Lo indicano dati diffusi dal ministero della Sanità israeliana in un’analisi dell’infezione in un Paese dove la vaccinazione di massa è avvenuta in maniera esclusiva con quel tipo di immunizzazione. I dati – pur confermando che il vaccino protegge dai casi seri e dall’ospedalizzazione – indicano che l’efficacia nel prevenire casi sintomatici è scesa di circa il 30% passando dal 94,3% (nel maggio scorso) al 64% di giugno a fronte della diffusione della variante Delta”. Minchia, ma questi scienziati israeliani debbono essere veramente bravi! Pensate un po’: i Coronavirus producono varianti in quantità industriale, ogni variante, a propria volta, produce varianti e ognuna delle mille varianti delle varianti produce varianti e via continuando. E loro, gli scienziati israeliani, hanno scoperto che ci sono problemi solo con la variante Delta. Sono o no dei geni della microbiologia?

Così abbiamo scoperto che sulla prevenzione dei casi sintomatici con i vaccini la sperimentazione è in corso. E’ stato ed è corretto imporre la vaccinazione al personale medico in queste condizioni?

Ma come: il tanto celebrato vaccino anti-Covid Pfiser è meno efficace del 30% nel prevenire i “casi sintomatici”? Quindi la sperimentazione su questo ‘vaccino’ non è stata fatta prima, ma è in corso, e in Italia il Governo Draghi e il Parlamento hanno reso obbligatoria la vaccinazione anti-Covid per il personale medico, pena la sospensione dello stipendio? O forse questo ‘intelligente’ Decreto del banchiere Draghi oggi statista trasformato in legge dal Parlamento italiano esenta dall’obbligo il vaccino Pfiser? Alla luce di questo particolare – che non ci sembra secondario – il Governo nazionale, tramite gli ‘scienziati’ che gestiscono le Aziende ospedaliere, sospenderà i medici e gli infermieri che si sono rifiutati di sottoporsi a questa ‘innovativa’ vaccinazione? E che succederà se medici e infermieri vaccinati verranno infettati dal virus, presentando magari sintomi? Ci dicono che è già successo.

I cinque infermieri di Gela vaccinati infettati dal virus che “potrebbero involontariamente diventare veicolo di contagio”

Articolo de quotidiano La Sicilia di oggi: “Quattro infermieri, tutti in servizio nell’ospedale di Gela, in provincia di Caltanissetta, sono risultati positivi al covid nonostante avessero nei mesi scorsi già avuto somministrata la seconda dose di vaccino. I quattro hanno lievi sintomi influenzali ed ora i sindacati Nursind e Uil Fpl chiedono di avviare uno screening dei lavoratori per misurare il livello degli anticorpi. «E’ paradossale che ancora oggi gli operatori sanitari si trovino nuovamente a fronteggiare l’emergenza nell’emergenza: ma quella di infettarsi appare superflua» dicono i segretari sindacali dell’ospedale Domenico Corfù e Giuseppe Di Fede. Secondo i sindacati, la campagna vaccinale è iniziata nell’ospedale il 31 dicembre scorso e i richiami sono stati fatti il 23 gennaio «per cui è opportuno adesso verificare la risposta del sistema immunitario degli operatori sanitari. E’ fondamentale effettuare uno screening per coloro che sono già vaccinati, che operano nei reparti con pazienti fragili – dicono – e che potrebbero involontariamente diventare veicolo di contagio essi stessi nel momento in cui si infettano anche se già sottoposti alla seconda dose»”. Ma come: i medici e gli infermieri sono obbligati a vaccinarsi contro il Covid a tutela di se stessi e – soprattutto – dei pazienti con i quali vengono a contatto e ora scopriamo che ci sono infermieri vaccinati “che potrebbero diventare veicolo di contagio”? Ma da chi è governata l’Italia? Chi sono questi signori che hanno introdotto l’obbligo vaccinale per medici e infermieri se poi medici e infermieri vaccinati ” potrebbero diventare veicolo di contagio”?

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