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Collegamenti marittimi tra Sicilia e Isole Minori, Figuccia: “Che fine hanno fatto i nuovi bandi?”

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  • Il parlamentare della Lega ha presentato un’interrogazione al Governo
  • E’ stato lo stesso Governo regionale ad annunciare la pubblicazione dei nuovi bandi 
  • L’intervento dell’Autorità Garante Concorrenza e Mercato nel 2017
  • I nuovi bandi si ‘materializzeranno’ ora o se ne parlerà il prossimo anno, in occasioni delle elezioni regionali? 

Il parlamentare della Lega ha presentato un’interrogazione al Governo

Ieri, nel nostro MATTINALE, ci siamo chiesti come mai il Governo regionale non ha ancora pubblicato i nuovi bandi per i collegamenti marittimi tra la Sicilia e le Isole Minori. Lo abbiamo chiesto perché tali bandi avrebbero dovuto essere pubblicati il 30 Aprile. Oggi sulla vicenda interviene il parlamentare regionale della Lega, Vincenzo Figuccia, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Nello Musumeci, e all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità (o ai Trasporti, che dir si voglia), Marco Falcone. “Chiarimenti urgenti circa la mancata pubblicazione degli avvisi pubblici per il reperimento di operatori economici per la gestione dei collegamenti con le Isole minori”: questo il titolo dell’interrogazione di Figuccia.

E’ stato lo stesso Governo regionale ad annunciare la pubblicazione dei nuovi bandi 

Leggiamo e commentiamo insieme questa interrogazione: Premesso che:
– In ottemperanza alle prescrizioni contenute nel Reg. CEE n. 3577/1992 del 7 dicembre 2019, che sancisce il principio della libera prestazione dei servizi di trasporto marittimo all’interno degli Stati membri, e alle disposizioni attuative impartite dall’Autorità di Regolazione di Trasporti con Delibera n. 22/2019, lo scorso 28 ottobre 2020 il Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti – dopo avere verificato le esigenze di servizio pubblico rappresentate dalle Amministrazioni locali competenti e dalle associazioni
rappresentative degli utenti e delle categorie economiche e dopo avere riconosciuto, quali esigenze di servizio pubblico, i collegamenti marittimi di continuità territoriale – ha proceduto alla pubblicazione di apposito Avviso volto a verificare l’eventuale interesse da parte delle Imprese di Navigazione a realizzare interamente, per ciascun ambito geografico di isole, la fornitura dei servizi pubblici integrati”. In questa parte introduttiva il parlamentare ricorda che è stato lo stesso Governo regionale ad impegnarsi a pubblicare i nuovi bandi (o avvisi).

L’intervento dell’Autorità Garante Concorrenza e Mercato nel 2017

Ancora Figuccia:
“considerato che:
– l’Assessorato regionale competente, a fronte dell’attuale emergenza epidemiologica, ha provveduto a prorogare le concessioni vigenti fino al 31 dicembre 2021 mantenendo inalterato l’establishment monopolistico sulle tratte che ha ingenerato disagi e disservizi nei
collegamenti, nell’utenza ivi compreso il personale di bordo;
– la succitata proroga pur subordinata alla situazione contingente, si poneva a dire dello stesso Dipartimento, quale provvedimento preliminare alla pubblicazione dei nuovi bandi quinquiennali volti a garantire i collegamenti in regime di libero mercato con Eolie, Egadi,
Pelagie, Ustica e Pantelleria;
– la stessa Autorità Garante Concorrenza e Mercato nel 2017, in esito a segnalazioni e interrogazioni plurime si è occupata del problema relativo ai Trasporti Marittimi Siciliani, sottolineando come ‘L’attuale assetto dei collegamenti marittimi relativo alle isole minori in
Sicilia, caratterizzato dalla creazione di posizioni di monopolio in diversi collegamenti, potrebbe essere in misura sostanziale influenzato da una non corretta applicazione della normativa e dei principi comunitari sulla liberalizzazione del cabotaggio marittimo da parte
delle amministrazioni competenti”.

I nuovi bandi si ‘materializzeranno’ ora o se ne parlerà il prossimo anno, in occasioni delle elezioni regionali? 

E ancora:
“contrariamente alle linee tracciate dal quadro normativo comunitario – scrive Figuccia – l’odierno assetto del trasporto marittimo regionale desta notevoli perplessità in ordine alla condotta delle Compagnie operanti e segnatamente sui trattamenti economici e previdenziali riservati al personale, sulla manutenzione dei mezzi e sulla gestione delle risorse economiche”, il parlamentare chiede al Governo regionale per quali ragione non si sia “ancora proceduto alla pubblicazione degli Avvisi, alimentando un regime derogatorio che disattende i principi del libero mercato propri della mobilità marittima”. Figuccia chiede al Governo una risposta “con urgenza”. La vera domanda alla quale il Governo regionale dovrebbe rispondere è: questi nuovi bandi si materializzeranno oggi o se ne parlerà il prossimo anno, in occasione della campagna elettorale per le elezioni regionali?

Foto Sicilia tratta da Millecanali   

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