Palermo, scuola elementare in via Alessio Narbone, caos da ‘zona rossa’…

Palermo, scuola elementare in via Alessio Narbone, caos da ‘zona rossa’…
8 aprile 2021
  • Zona rossa: che senso ha rendere la vita impossibile ad alcuni e consentire assembramenti a ruota libera ad altri?  
  • Che dire di mercatini rionali e monopattini?
  • Non sarebbe il caso di responsabilizzare le persone e chiudere il capitolo contradditorio delle zone rosse e prescrizioni varie, facendo lavorare le imprese?  

Zona rossa: che senso ha rendere la vita impossibile ad alcuni e consentire assembramenti a ruota libera ad altri?  

Palermo, ore otto di mattina. Passeggiata con il cane. Da via Dante imbocchiamo la via Alessio Narbone. All’incrocio con via Franz Fischietti c’è una scuola elementare. Ci sono due ingressi: uno in via Narbone, il secondo in via Fischietti. Caos indescrivibile nel primo, caos indescrivibile nel secondo. Passare con il cane o cambiare strada? Ovviamente cambiare strada tornando indietro. Ma prima di tornare indietro, osserviamo la scena. Quasi di fronte la scuola elementare, in via Narbone, c’è anche l’ingresso di una scuola paritaria. Ci sono le auto che, da via Dante, imboccano la via Narbone; e ci sono le auto che arrivano da via Fischietti per imboccare via Narbone svoltando a destra (è una strada a senso unico, la via Narbone). E ci sono soprattutto le auto parcheggiate in seconda fila: sono le auto dei genitori che accompagnano i bambini a scuola. Ribadiamo: caos indescrivibile.

Che dire di mercatini rionali e monopattini?

Ora, è noto che noi siamo molto perplessi su Palermo in zona rossa. Ma nell’osservare il caos che c’è in questo angolo di città, ebbene, ci chiediamo in quanti altri ingressi di scuole elementari di Palermo e di altre città si registra la stressa scena. Ieri, sempre passeggiando con il cane – sempre a Palermo – in Piazza Principe di Camporeale, intorno alle 15,00, abbiamo visto un bel capannello di persone davanti l’entrata dell’ufficio postale. Per non parlare dei mercatini rionali che lavorano a pieno ritmo. E dei monopattini lasciati sui marciapiedi che passano di mano in mano senza sanificazioni. Ma veramente il sindaco di Palermo e il presidente della Regione siciliana pensano che le persone non si accorgano di queste contraddizioni?

Non sarebbe il caso di responsabilizzare le persone e chiudere il capitolo contraddittorio delle zone rosse e prescrizioni varie, facendo lavorare le imprese?  

Chiediamo alle ‘autorità – al sindaco di Palermo e al presidente della Regione siciliana -: che senso ha una zona rossa per alcuni e la libertà di assembramenti per altri? Ma veramente pensate che le persone non si accorgano delle contraddizioni che si vedono in giro? Non sarebbe più serio, a questo punto, responsabilizzare i cittadini, spiegando a chiare lettere quali sono i rischi e aprire tutte le attività economiche? Stamattina, davanti la citata scuola elementare c’erano centinaia di persone – all’aperto, certo – ma in uno spazio ristretto. Ora che arriverà il bel tempo perché non dare gratuitamente gli spazi all’aperto al mondo della ristorazione, con le dovute precauzioni? Perché non dare spazio alle attività teatrali all’aperto, sempre con le dovute precauzioni? Perché non fare la stessa cosa con la musica? ‘St0 ‘bordello’ dell’apri & chiudi va avanti da oltre un anno e la situazione è peggiorata: è peggiorata la situazione sanitaria ed è peggiorata la situazione economica. Chissà, magari eliminando il ‘semaforo’ Covid, oltre a far ‘respirare’ l’economia migliorerà pure la situazione sanitaria. Ci vogliamo provare?

Foto tratta da Comune di Palermo

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