Sicilia allo sbando: condotta Fanaco-Madonie Ovest ‘spirtusata’ e cittadini con acqua razionata e bollette alle stelle!

7 febbraio 2021
  • La denuncia arriva dal presidente di Gran Sicilia, che chiama in causa SICILACQUE SPA, la società ‘intelligente’ voluta dalla Regione
  • L’assurdità di questa vicenda ste nel fatto che ai cittadini della zona l’acqua arriva con il contagocce e con bellette alle stelle!
  • Tutto questo mentre il centrosinistra e il centrodestra della Sicilia hanno calpestato, a turno, il risultato del referendum del 2011

da Enzo Castrenze Cassata
presidente di Gran Sicilia
riceviamo e pubblichiamo

La denuncia arriva dal presidente di Gran Sicilia, che chiama in causa SICILACQUE SPA, la società ‘intelligente’ voluta dalla Regione

Da circa un anno la condotta Fanaco-Madonie Ovest, in contrada Passu Funnutu, che ricade nei territori che si snodano tra Campofranco, in provincia di Caltanissetta, e Casteltermini, in provincia di Agrigento ha una vistosa falla da dove fuoriesce e si disperde nell’ambiente una notevole quantità di acqua. Noi di Gran Sicilia, avuta notizia di questo scempio, ci siamo attivati e abbiamo acquisito prove fotografiche a partire dall’1 Gennaio di quest’anno in poi. Contemporaneamente abbiamo inoltrato un esposto alle Procure di Agrigento e Caltanissetta per segnalare questa perdita. A oggi non abbiamo notizie di interventi manutentivi, né di altre iniziative da parte di nessuna autorità territoriale, né tantomeno da parte della società responsabile della gestione: SILIACQUE spa.

L’assurdità di questa vicenda ste nel fatto che ai cittadini della zona l’acqua arriva con il contagocce e con bellette alle stelle!

A nostro modo di vedere, siamo davanti a un autentico scempio, un affronto ai cittadini di quei territori costretti ancora oggi, nel 2021, a ricevere questo bene indispensabile a giorni alterni e, a volte, anche a settimane alterne. Per poi subire anche la beffa di bollette esose, per un servizio carente e di pessima qualità. Basta ricordare la mancata depurazione delle acque, oggetto anche di sanzioni europee. L’acqua, bene essenziale per tutti gli esseri viventi, risorsa preziosissima, ma anche arma di ricatto di massa. Avanziamo il sospetto di una gestione clientelare e discriminante. Molti agricoltori lamentano il ricatto costante e strisciante per il disservizio loro destinato.

Tutto questo mentre il centrosinistra e il centrodestra della Sicilia hanno calpestato, a turno, il risultato del referendum del 2011

Il risultato del referendum del Giugno 2011 – che sulla carta avrebbe sancito il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua – è stato disatteso. La volontà dei cittadini viene calpestata dalla protervia di una classe politica al servizio di comitati di affari che con l’acqua hanno conseguito ricchezze economiche e privilegi individuali, come nomine in consigli di amministrazione e altro. Autentiche ‘macchine’ di favori clientelari, stipendifici per amici e parenti. Gran Sicilia è dalla parte dei cittadini Siciliani, per la difesa degli interessi di chi vuole continuare a vivere in questa terra meravigliosa.

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