Covid: ci vogliono chiudere in casa per 100 giorni? L’economia e le vite che fine farebbero?/ SERALE

Covid: ci vogliono chiudere in casa per 100 giorni? L’economia e le vite che fine farebbero?/ SERALE
18 gennaio 2021
  • Non è una nostra tesi: lo sostengono giornali e ‘scienziati’
  • “Lockdown di 100 giorni per poi riaprire il Paese per la Pasqua”
  • Le dichiarazioni allucinanti di Mario Monti
  • Intanto in Polonia grande protesta anti-chiusure dei commercianti

Non è una nostra tesi: lo sostengono giornali e ‘scienziati’

Non è che ci vogliono chiudere in casa fini a qualche giorni prima della Santa Pasqua? In  questo caso non si tratterebbe più di 15 giorni, ma di circa 100 giorni bloccati nelle nostre abitazioni. Stiamo vaneggiando? Non esattamente. Stiamo leggendo come stanno le cose in un articolo pubblicato da INVESTIRE OGGI.  E siamo molto preoccupati per la piega che sta prendendo questa storia. La situazione non migliora e la politica pensa di risolvere il problema con le chiusure delle attività e chiudendo in casa le persone. Così INVESTIRE OGGI scrive: “Un nuovo lockdown per salvare la Pasqua? A preoccupare non è solo la variante inglese ma anche quella brasiliana; secondo la fondazione Gimbe, tutte le curve stanno risalendo e il vaccino non sembra essere la soluzione immediata. Per limitare la diffusione della variante brasiliana, il ministro della Salute Speranza, ha firmato un’ordinanza che sospende i collegamenti tra Italia e Brasile e vieta l’ingresso in Italia a chi nelle ultime due settimana ha transitato nel paese sudamericano”.

“Lockdown di 100 giorni per poi riaprire il Paese per la Pasqua”

Parlano il professore Andrea Crisanti e il consigliere del Ministro della Salute, Walter Ricciardi, per sollecitare “misure stringenti sulla linea di quelle adottate anche in Europa. “In particolare, si parla di un un lockdown di un mese per evitare queste ondate continue che sono dannose anche per la campagna vaccinale”, ha detto Ricciardi nel corso di Un Giorno da Pecora su Radio 1. A questo punto arriva la notizia: “In ballo – leggiamo sempre su INVESTIRE OGGI – ci sarebbe una strategia che prevede un lockdown di 100 giorni per poi riaprire il Paese per la Pasqua ed evitare le chiusure totali che lo scorso anno hanno caratterizzarono il periodo pasquale. Il piano, per ora, come scrive anche Today, è stato messo nel cassetto in attesa di vedere se le attuali misure saranno efficaci ma potrebbe essere pronto ad uscire se necessario. Come scrive La Repubblica, si tratta di 100 giorni fondamentali per tornare alla normalità da aprile e riuscire anche a vaccinare gli ottantenni e parte dei settantenni oltre agli operatori sanitari e le categorie a rischio”.

Le dichiarazioni allucinanti di Mario Monti

Non commentiamo la vaccinazione per gli anziani, ma non riusciamo a capire come si possa pensare di bloccare le attività economiche per altri 100 giorni! Anche perché – da quello che abbiamo capito – i ristori non bastano per compensare le perdite di tantissime imprese. In questo contesto non possiamo non definire allucinanti le dichiarazioni dell’ex capo del Governo italiano, Mario Monti: “Diviene perciò importante porsi con urgenza il problema di quanto abbia senso continuare a ristorare con debito, cioè a spese degli italiani di domani, le perdite subite a causa del lockdown, quando per molte attività sarebbe meglio che lo Stato favorisse la ristrutturazione o la chiusura, con il necessario accompagnamento sociale, per destinare le risorse ad attività che si svilupperanno, invece che a quelle che purtroppo non avranno un domani”. Questo signore, sembra incredibile!, è stato nominato senatore a vita! A questo signore si potrebbe ricordare, che il nostro Paese – leggi alla mano – non avrebbe bisogno di ricorrere a nuovo indebitamento per ristorare – peraltro parzialmente in tantissimi casi – le imprese in difficoltà: basterebbe ricorrere alla moneta di Stato. Che, però, non piace agli ‘strozzini’ dell’Unione europea che puntano ad fare indebitare alcuni Paesi per poi depredarli, come hanno fatto con la Grecia (non p0ossono farlo ora perché c’è la pandemia, ma il progetto della Ue è questo, con buona pace degli ingenui che credono ancora nell’Europa ‘unita’…).

Intanto in Polonia grande protesta anti-chiusure dei commercianti

In ogni caso non si può sentire un senatore a vita che, di fatto, condanna migliaia e migliaia di imprese che non hanno alcuna responsabilità, ma che stanno subendo gli effetti della pandemia e le chiusure imposte dal Governo. Questo modo di fare dà ragione ai tanti imprenditori che, in questo momento, scalpitano perché vorrebbero riaprire le proprie attività. In Italia, fino ad ora, la protesta degli imprenditori non è stata eclatante come, ad esempio, sta avvenendo invece in Polonia, dove i commercianti sono in rivolta.  In Italia c’è ormai tante esasperazione e un personaggio come Monti propone di abbandonare chi in questo momento vive una grande condizione di debolezza. Certe cose non si possono sentire!

Foto tratta da Altalex

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