Trasporti via mare in Sicilia: cittadini, pendolari e turisti ‘strozzati’ dai monopolisti

Trasporti via mare in Sicilia: cittadini, pendolari e turisti ‘strozzati’ dai monopolisti
9 gennaio 2021
  • Trasporti marittimi in Sicilia: utenti vessati!
  • .. e l’assessore Marco Falcone si svegliò!
  • Agevolazioni ‘marine’ per i politici?
  • I disastri della privatizzazione dei trasporti via mare

Trasporti marittimi in Sicilia: utenti vessati!

Quello che sta succedendo in queste ore nel mondo dei trasporti marittimi della Sicilia – con particolare riferimento ai trasporti tra la Sicilia e i propri arcipelaghi – è surreale. I  monopolisti che gestiscono questo servizio, che già usufruiscono di ricchi contributi a fondo perduto dallo Stato e dalla Regione siciliana (complessivamente, poco più di 100 milioni di euro all’anno!), hanno deciso di aumentare i prezzi dei biglietti. Per citare un esempio, per i pendolari che fanno la spola tra Milazzo e le isole Eolie il costo è passato da 10 euro (5 euro a tratta) a 17,20 euro! In pratica, un lavoratore – per esempio un docente o un medico che viaggia, poniamo, 20 volte al mese, dovrebbe spendere ogni mese circa 350 euro per recarsi sul posto di lavoro! Come potete notare, siamo ben oltre la logica coloniale!

… e l’assessore Marco Falcone si svegliò!

Su questo tema abbiamo già pubblicato un intervento dei docenti delle scuole che ogni giorno viaggiano tra Milazzo e le isole Eolie. Sembra, bontà sua, che l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone, sia intervenuto per dire che sì, forse la Regione siciliana interverrà: forse, oltre ad erogare ai monopolisti del mare circa 50 milioni di euro all’anno (gli altri 50 milioni, come già accennato, glieli dà lo Stato), è il caso che la Regione aiuti anche i pendolari! Grazie, assessore Falcone, tutti la ringrazieranno, però senza esagerare: i soldi ‘giusti’ – i milioni di euro ogni anno – continuiamoli a erogare a chi assicura un ‘ottimo’ servizio ai siciliani e, in particolare, agli abitanti delle isole della Sicilia: navi nuovissime che non vanno mai in avaria (o quasi) e, in generale, mezzi navali veloci e comodissimi, in grado di soddisfare qualunque tipologia di richiesta da parte degli utenti (per esempio, l’accesso ai disabili sulle navi che in Sicilia è un ‘esempio’ per il mondo).

Agevolazioni ‘marine’ per i politici?

Mentre l’assessore Falcone lavorerà alle tariffe agevolate chissà, magari la politica siciliana troverà il tempo di fare un po’ di chiarezza sulle agevolazioni che, così si racconta, sarebbero già state assicurare ad altri soggetti: soggetti un po’ diversi dai lavoratori pendolari ‘spremuti’ come limoni. E’ vero, ad esempio, che tutt’oggi sono previste agevolazioni per soggetti più o meno riconducibili alla politica? E se queste agevolazioni esistono, di che ordine stiamo parlando? A quanto ammontano e chi ne ha usufruito e ne continua ad usufruire?

I disastri della privatizzazione dei trasporti via mare

Qualche considerazione finale, infine. Quello che sta succedendo è il frutto della privatizzazione di questo settore e della mancata competitività. Ci hanno rotto le scatole per anni dicendo che il servizio pubblico sprecava tante risorse e che con le privatizzazioni del servizio di trasporto via mare ci sarebbero stati risparmi e il costo dello stesso servizio si sarebbe ridotto. Invece è avvenuto l’esatto contrario: con la privatizzazione, infatti, i costi, in proporzione, sono aumentati (quando c’era il servizio pubblico operava un numero maggiore di dipendenti), la qualità del servizio è peggiorata e a guadagnare sono solo i monopolisti. Con prezzi dei biglietti maggiorati per i pendolari, per i turisti e, in generale, per i cittadini! E con i lavoratori del settore sempre più vessati! Questo è uno dei tanti aspetti del demenziale liberismo economico che rende più ricco chi è già ricco, fa aumentare il numero dei poveri e peggiora i servizi, facendo pagare agli utenti tariffe sempre più ‘salate’! In Europa – con qualche eccezione: Regno Unito e qualche Paese del Nord Europa – hanno distrutto la tradizione socialista per sostituirla con una finta sinistra ‘europeista’ di banditi autoreferenziale e truffaldina!

 

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