L’inquinamento del Nord Italia facilita la diffusione del virus: serve la riconversione ecologica!

L’inquinamento del Nord Italia facilita la diffusione del virus: serve la riconversione ecologica!
3 gennaio 2021

A poco meno di un anno di distanza Domenico Iannatuoni – un ingegnere di origini pugliesi che vive e lavora a Milano da decenni – torna su un argomento che ha affrontato più volte lo scorso anno, quando il Sars Cov 2 era già un problema in Lombardia e, in generale, nel Nord Italia: il troppo inquinamento – PM10 e PM 2,5 – facilita la diffusione del virus!

di Domenico Iannantuoni

L’ultimo paradosso del 2020: a Milano il traffico automobilistico crolla causa Covid, ma lo smog aumenta. I dati registrano più sforamenti rispetto al 2019 e maggiori concentrazioni di Pm10. C’è un problema di inquinamento dell’ambiente che, evidentemente, non dipende solo dalle automobili.

La Stampa esce oggi con un articolo/editoriale che dovrebbe sollecitare una rivoluzione nelle cosiddette ricche Regioni del Nord Italia. Io dico finalmente! Un giornale ha il coraggio di dire la verità dopo che la questione legata ai PM10 e 2,5 – cioè i particolati tanto pericolosi e ben denunciati dalla trasmissione televisiva di REPORT – erano stati nel corso del 2020 languidamente occultati dal sistema produttivo del Nord Italia per non causare la giusta rivoluzione sociale che ne sarebbe scaturita.

Io da tempo indico – con una serie di articoli pubblicati dal blog I Nuovi Vespri, a cominciare dal primo articolo pubblicato il 23 Marzo dello scorso anno – la pericolosità dei PM10 e PM 2,5; giacché questo mix di particolato (polveri sottili), come già ormai noto, visto che è stato dimostrato da studi universitari di tutto il mondo, sono causa di un effetto Booster e Container del virus Sars Cov 2 e di chissà quanti altri microrganismi letali per la nostra vita.

Osservate, per farvene una ragione, alcune fotografie scattate dal satellite negli anni 2019/2020, e anche in anni precedenti, della Lombardia o i Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto ed Emilia Romagna, ossia dell’intera pianura Padana e noterete come tale area sia tra le più inquinate del mondo. Osservando queste foto ci rendiamo conto immediatamente della gravità della situazione atmosferica.

Nella Pianura Padana si produce quasi tutta la meccanica industriale e chimica, si allevano in modo intensivo centinaia di milioni di capi di bestiame ed abbiamo gli impianti di riscaldamento inquinanti e più diffusi in Italia; inoltre il tessuto edilizio è vastissimo e gli intonaci si sgretolano per l’azione di venti; inoltre abbiamo il traffico veicolare più diffuso in Italia con il consumo dei pneumatici e delle pasticche frenanti.

Insomma non dobbiamo meravigliarci se nel Nord Italia è stato generato, causa la follia industriale, una vera e propria CAMERA a gas ricchissima di PM10 e PM 2,5: in sostanza abbiamo distrutto l’habitat di intere Regioni, quelle del Nord Ital, votate all’insegna della PRODUZIONE.

Dunque è naturale che lo si voglia nascondere alla conoscenza dei cittadini. Ma le bugie hanno sempre le gambe corte ed è giunto il virus COVID 19 a rammentarcelo!

Che fare in questa situazione? Salvare l’umanità o la capacità produttiva? Il Nord Italia, per smettere di morire, dovrà necessariamente riconvertirsi e passare a nuovi sistemi di produzione, ad una ecologia corretta e rispettosa dell’ambiente cioè a misura d’uomo ed è possibile farlo!

Foto tratta da greenMe

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