Quando Oscar Farinetti diceva che il grano duro canadese è migliore del grano duro italiano! (VIDEO)

9 novembre 2020

Chissà se, dopo quattro anni, il patron di Eataly ha cambiato idea: magari ha avuto modo di approfondire come nella ree fredde del mondo viene fatto maturare il grano. Magari ha maturato l’idea che, forse, la quantità, spesso, confligge con la qualità

Sulla pagina Facebook di Simenza – cumpagnia siciliana sementi contadine Giuseppe Li Rosi, agricoltore, produttore di grani antichi, tra i protagonisti dell’esperienza di Simenza, rilancia un video di Oscar Farinetti, patron di Eataly, di fatto un commerciante che opera nell’agro-alimentare. Li Rosi rilancia un’intervista di Farinetti ad una trasmissione di La 7.

Il video è di qualche anno fa: ma è interessante riascoltare le parole di Farinetti sulla pasta italiana e sul grano duro italiano.

“Il grano italiano? – dice Farinetti – Non è di alta qualità. Il grano canadese, ad esempio, è qualitativamente superiore”.

E ancora:

“Per fare una pasta di alta qualità e per ottenere una semola di alto livello servono caratteristiche di proteine, di glutine, di cenere nel grano duro che purtroppo in Italia è molto difficile ottenere. Una ragione è climatica: non siamo un Paese vocatissimo a fare il grano, ma siamo vocati a fare ortaggi e frutta di altissimo livello. E, in più, siamo piccoli, il nostro terreno coltivabile è una fesseria in confronto a quello di altri Paesi del mondo”.

Queste parole ‘intelligenti’, ricche di ‘sapienza’ agronomica’ e ‘microbiologica’ Farinetti le ha pronunciate quattro anni fa. Sarebbe interessante capire se, oggi, la pensa ancora così o se ha cambiato idea. Nulla da dire sul Desert Durum, la varietà di grano duro che si produce in Arizona e in California.

‘Qualcosa’, ma appena qualcosa da dire sul grano duro canadese, maturato a copi di glifosato   Magari – chissà – è riuscito ad approfondire i temi legati al glifosato, molto utilizzato in Canada, anche se non in modo massiccio in fase di maturazione, come avveniva fino a qualche anno fa.

Per Farinetti – che da commerciante ragiona da commerciante – il problema è avere a disposizione grandi estensioni di terreni, come appunto in Canada, e puntare sulla quantità.

Quattro anni fa Farinetti aggiungeva:

“Il nostro terreno coltivabile è una fesseria in confronto a quello di altri Paesi del mondo”.

In termini di estensione di superficie ha ragione. Ma Farinetti è ancora convinto che la qualità del grano duro estero (fatta eccezione, lo ribadiamo, per il Desert Durum americano) sia uguale alla qualità del grano duro del Sud Italia?

Se il grano duro estero è uguale o, addirittura, migliore del grano duro italiano (quando parliamo di grano duro italiano, facciamo riferimento al grano duro prodotto nelle Regioni del Sud Italia e in Sicilia: quello prodotto nel Nord Italia lo lasciamo volentieri mangiare ai ‘polentoni’), perché i produttori di pasta italiana si affannano a scrivere “pasta prodotta con grano duro italiano?

 

 

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