Agostino Cascio (Agricoltori Riuniti): “Cari siciliani, acquistate prodotti agricoli salubri della Sicilia”/ SERALE

Agostino Cascio (Agricoltori Riuniti): “Cari siciliani, acquistate prodotti agricoli salubri della Sicilia”/ SERALE
15 ottobre 2020

Agostino Cascio, di Agricoltori Riuniti Sicilia, in un video, invita i cittadini siciliani ad acquistare prodotti agricoli freschi e trasformati prodotti nella nostra Isola. Questo sarà un toccasana per la loro salute e si darà una mano agli agricoltori siciliani e, in generale, all’economia siciliana

In un video Agostino Cascio, esponente di Agricoltori Riuniti Sicilia, invita i siciliani ad acquistare prodotti agricoli freschi e trasformati prodotti nella nostra Isola. “Tanti prodotti che arrivano dall’estero sono di pessima qualità e, in alcuni casi, contengono sostanze dannose alla salute umana come il glifosato, erbicida terribile”.

Cascio ricorda inoltre che gli agricoltori siciliani sanno utilizzare bene la ‘chimica’ in agricoltura, nel rispetto dei protocolli, in modo da non arrecare danni alla salute. Il messaggio è chiaro: i siciliani, quando si recano a fare la spesa, fin là dov’è possibile, privilegino negli acquisti, i cibi siciliani.

E questo vale per la pasta, per gli ortaggi, per la frutta e per i prodotti agricoli trasformati, a cominciare dall’olio d’oliva.

Grande attenzione all’olio d’oliva, quest’anno: la Sicilia registra un calo della produzione, ma siamo letteralmente ‘invasi’ dall’olio d’oliva tunisino che viene acquistato dai commercianti a prezzi stracciati (2 euro al litro).

Sarebbe anche ora che i siciliani comincino – là dove gli è possibile – ad acquistare i prodotti presso le aziende agricole.

Ricordiamoci che acquistare i prodotti agricoli siciliani non fa bene solo alla nostra salute: fa bene anche all’agricoltura e, in generale, all’economia siciliana.

Se non trovate prodotti agricoli siciliani, optate per i prodotti agricoli freschi e trasformati del Sud Italia.

“Paolo Savona (economista, già Ministro dell’attuale Governo ndr) – leggiamo nell’articolo di Briganti – ha messo in evidenza il fatto che, su 72 miliardi l’anno di spesa fatta dai cittadini del Sud, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno, essendo compresa in essi anche la quota di spese estere”.

“Ufficiale è il fatto – prosegue l’articolo – che la bilancia commerciale delle Regioni settentrionali sia positiva verso il Sud Italia e negativa verso l’estero – fatta eccezione per il Veneto – che ha entrambe le voci positive. Questo cosa vuol dire? Che le Regioni del Sud Italia sono il mercato di riferimento delle aziende del Nord, le quali, senza la nostra quota di consumi, sarebbero in passivo e destinate al fallimento”.

Insomma, per dirla in breve, su 100 euro di spesa effettuate nel Sud, solo 6 euro restano al Sud, mentre 94 euro vanno a sostenere l’economia del Nord!

 

Insomma, per dirla in breve, su 100 euro di spesa effettuate nel Sud, solo 6 euro restano al Sud, mentre 94 euro vanno a sostenere l’economia del Nord!

“Se, quando fai la spesa, compri un prodotto del Sud, che effetti produci? – leggiamo sempre nell’articolo -. Fai crescere l’economia del Sud. I tuoi soldi restano al Sud e vengono utilizzati per garantire A TE i servizi pubblici: istruzione, trasporto, sanità… Crei posti di lavoro vicino casa tua. Dai una mano all’ambiente. Risparmi”.

QUI IL VIDEO DI AGOSTINO CASCIO SULLA SOVRANITA ALIMENTARE 

Compra al Sud/ Dove acquistare i prodotti del Sud: biscotti, cornetti, fette biscottare, miele, caffè, zucchero, sale…

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