Mozione di sfiducia al sindaco di Palermo verso il rinvio?

Mozione di sfiducia al sindaco di Palermo verso il rinvio?
14 settembre 2020

Radio tam tam non esclude il rinvio della discussione e del voto sulla mozione di sfiducia per prendere ancora tempo. A volerlo potrebbero essere i consiglieri comunali di maggioranza che non vorrebbero esporsi nel sostegno al sindaco mentre la città versa in uno stato disastroso

Siamo così sicuri che, stamattina, il Consiglio comunale di Palermo voterà la sfiducia al sindaco Leoluca Orlando? Qualche dubbio è legittimo. Proviamo a illustrare il perché.

Come abbiamo raccontato ieri sera, ormai Leoluca Orlando è in uscita dal Comune e, in generale, dalla politica. Non è così per i consiglieri comunali di centrosinistra che dovrebbero respingere la mozione di sfiducia. Inevitabilmente – cosa che, peraltro, la consigliera comunale Giulia Argiroffi e il parlamentare regionale Vincenzo Figuccia hanno già annunciato – i loro nomi finirebbero sui giornali e sulla rete.

Questo avverrebbe in un momento in cui la città di Palermo è veramente ridotta ai minimi termini, tra immondizia accumulata nelle strade, strade e marciapiedi che cadono a pezzi, appalti ferroviari eterni, ZTL, caos, trasporti pubblici carenti, piste ciclabili disastrose, bare in attesa di sepoltura e via continuando.

Già alle prossime elezioni comunali il centrosinistra perderà consensi. Se i consiglieri comunali uscenti di questa parte politica si ‘cuciranno’ addosso la nomea di quelli che “hanno salvato il sindaco Orlando” rischierebbero di risultare un po’ troppo ‘indigesti’ agli elettori. E allora?

E allora non è da escludere qualche soluzione tardo-democristiana: intanto magari un mezza scusa per rinviare il voto di oggi e prendere tempo. E’ vero, succederebbe un parapiglia, ma almeno si eviterebbe il voto e, soprattutto, si scongiurerebbero i nomi dei consiglieri comunali “che hanno salvato il sindaco Orlando” sui giornali e sulla rete.

Poi potrebbero iniziare le trattative per ‘sterilizzare’ la mozione di sfiducia, magari agendo su una parte delle opposizioni ‘ventre molle’. Obiettivo: ‘ammugghiari tutt’i cosi’, come si usa dire in Sicilia, per provare a salvare capre e cavoli: il sindaco resterebbe in carica, evitando ai consiglieri comunali di maggioranza un voto che li esporrebbe un po’ troppo.

Sarà così? Magari le nostre sono elucubrazioni eccessive. In ogni caso stamattina ne sapremo di più.

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