Palermo, mozione di sfiducia al sindaco. Giulia Argiroffi e Vincenzo Figuccia pronti sui nomi dei consiglieri comunali

Palermo, mozione di sfiducia al sindaco. Giulia Argiroffi e Vincenzo Figuccia pronti sui nomi dei consiglieri comunali
13 settembre 2020

Giulia Argiroffi lo scrive sulla propria pagina Facebook: pubblicherà i nomi dei consiglieri che “non voteranno a favore della mozione di sfiducia a Orlando e dei consiglieri, anche di minoranza, che eventualmente non saranno presenti in aula al momento del voto”. Vincenzo Figuccia annuncia una diretta Facebook “per guardare in faccia i consiglieri comunali, uno ad uno”

Tutte le vecchie ciabatte della politica e del vecchio sindacalismo di Palermo si stanno mobilitando non per far rivivere una città che fa letteralmente schifo, tra immondizia accumulata nelle strade, strade e marciapiedi che cadono a pezzi, appalti ferroviari eterni, ZTL, caos, trasporti pubblici carenti, piste ciclabili disastrose, bare in attesa di sepoltura e via continuando. No, la mobilitazione della vecchia politica cittadina serve a fare in modo che, domani, il Consiglio comunale ‘bocci’ la mozione di sfiducia al sindaco Leoluca Orlando per mantenere in piedi lo sfascio attuale.

Riusciranno i nostri ‘eroi’ a salvare la poltrona del maggiore responsabile dello sfascio senza fine della città? Secondo noi, sì, anche perché di mezzo ci sono gli appalti delle prossime linee di Tram, che rappresentano i ‘valori’ di quello che resta della finta sinistra di Palermo.

Però c’è un però… Fino a quando il salvataggio del sindaco di Palermo si confonde con le sigle di partiti e movimenti politici, bene o male la cosa può andare. Ma un post su Facebook della battagliera consigliera comunale, Giulia Argiroffi – post dal titolo molto chiaro: “Responsabilità personali” – annuncia brutte notizie per i consiglieri comunali:

“Sarà mia cura, domani a chiusura della seduta di Consiglio comunale – scrive Giulia Argiroffi – pubblicare sulla mia pagina Facebook nomi e cognomi di tutti i consiglieri che non voteranno a favore della mozione di sfiducia a Orlando e dei consiglieri, anche di minoranza, che eventualmente non saranno presenti in aula al momento del voto”.

La situazione, insomma, diventa un po’ pesantuccia: perché i nomi e cognomi dei consiglieri comunali che eventualmente ‘bocceranno’ la mozione di sfiducia al sindaco, per giunta sulla rete, dove verranno proposti, riproposti e rilanciati, non saranno il massimo, soprattutto per chi intende continuare a fare politica.

Che la città di Palermo sia ridotta malissimo, ebbene, questo è sotto gli occhi di tutti: dei cittadini esasperati e anche dei turisti, come ricorda una guida turistica in una lettera resa nota dall’Associazione Comitati Civici.

E’ un prezzo politico, mediatico (ed elettorale) di un certo peso, quello che si dovranno caricare sulle spalle i consiglieri comunali che, domani, saranno chiamati a respingere la mozione di sfiducia al sindaco Leoluca Orlando.

Tra l’altro, Orlando è ormai in uscita dalla politica: il suo è il finale – oggettivamente molto brutto – di una lunga carriera di sindaco di Palermo cominciata nel lontano 1985. Non dovrebbe essere così per i consiglieri comunali che dovrebbero sostenerlo che, piaccia o no, si dovrebbero caricare – con “Responsabilità personali”, come scrive Giulia Argiroffi – il peso di scelte sbagliate che, magari, non hanno nemmeno condiviso!

Ci va pesante anche il parlamentare regionale dell’UDC, Vincenzo Figuccia, che è anche leader del movimento Cambiamo la Sicilia:

“Consiglieri comunali siate coraggiosi liberiamo Palermo – dice Figuccia in un comunicato -. Domani, lunedì 14, alle ore 10.00, sarò in Piazza Pretoria in diretta Facebook dalla mia pagina per guardare in faccia i consiglieri comunali, uno ad uno”.

Anche Figuccia si focalizza sui consiglieri comunali:

“I palermitani – aggiunge – devono sapere chi tradisce Palermo e non vuole liberarla: rifiuti, cimitero, mobilità sono oggi ragioni sufficienti per mandare Orlando a casa e faccio un appello perché i consiglieri tutti lo facciano senza indugi. È chiaro come tutti i giornali da domani pubblicheranno i volti dei franchi tiratori che non hanno votato la sfiducia e che per questo, si assumeranno le responsabilità. Diversamente, saranno certamente premiati per aver tolto alla città un grande problema”.

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