Nulla di fatto con l’autopsia: sempre più misteriose la morte Viviana Parisi e la scomparsa del piccolo Gioele

Nulla di fatto con l’autopsia: sempre più misteriose la morte Viviana Parisi e la scomparsa del piccolo Gioele
13 agosto 2020

Il giallo di Caronia diventa sempre più giallo. Ancora da chiarire se la morte di Viviana Parisi sia da attribuire a un suicidio o a un omicidio. Introvabili i testimoni che avrebbero visto da donna lasciare l’automobile con il bambino. Aggiornamento: trovato un video in cui si vedono la mamma e il figlio insieme nell’auto dopo aver lasciato l’autostrada Palermo-Messina 

Il mistero di Caronia s’infittisce. Il nome di questa cittadina del Messinese ricorda storie strane, mai del tutto chiarite: i noti fatti di Canneto di Caronia. Ma oggi si parla di altro: di una donna trovata morta, la dj di origini torinesi, Viviana Parisi trovata morta nei giorni scorsi nelle campagna di Caronia. E di suo figlio, un bambino di 4 anni, Gioele, scomparso nel nulla.

Si pensava che, con l’autopsia sul cadavere della donna, qualche cosa di nuovo sarebbe venuta fuori. Invece bisognerà aspettare altri due mesi per provare a capire qualcosa in più.

Noi ci siamo occupati di questa vicenda qualche giorno fa; oggi ci torniamo perché, autopsia a parte, sono emersi alcuni elementi di riflessione.

La prima cosa che ci ha colpito, leggendo qua e là dei risultati dell’autopsia, è che gli esperti, fino a questo momento, non sono in grado di affermare se si è trattato di un suicidio o di un omicidio.

Dice Elena Ventura Spagnolo, perito medico-legale incaricato dalla Procura di Patti (dichiarazione che leggiamo sul quotidiano La Sicilia):

L’IPOTESI DEL SALTO NEL VUOTO – “Sono emerse delle fratture su più parti del corpo e… il corpo era in avanzato stato di decomposizione, ma serviranno altri esami per capire cosa sia successo. Al momento non possiamo escludere nulla, perché le lesività sul corpo che abbiamo rilevato possono essere compatibili con tutte le ipotesi possibili”. Secondo La Sicilia, “in assenza di segni evidenti di violenza pregressa sul corpo (nessuna ferita da arma da taglio o da fuoco), la causa più plausibile della morte di Viviana sarebbe l’impatto col terreno dopo quel maledetto salto nel vuoto”.

Dice Pietro Venuti, uno dei legali della famiglia:

“Non si può escludere niente, ma le ferite e le ecchimosi riscontrate sulla pelle di Viviana Parisi potrebbero essere compatibili con una caduta dall’alto, ad esempio il traliccio nei pressi del quale è stata ritrovata, anche se è tutto da verificare con ulteriore analisi”.

Una caduta dal traliccio: se è così, la donna è saltata da sola o qualcuno l’ha spinta?

L’ipotesi del suicidio sembrerebbe prevalere sull’ipotesi di omicidio. Già, il suicidio. Scrive sempre La Sicilia:

“Tutt’altro che una pista nuova, visto che il lavoro della Procura di Patti e della Squadra mobile di Messina s’è molto soffermato sulle «condizioni di disagio mentale» della mamma-deejay. Con la conferma, da riscontri medici prima ancora che da testimonianze dei familiari, che la donna da qualche tempo assumeva degli psicofarmaci. Anche un ricovero in ospedale, nella sua cartella clinica”.

Insomma, la donna – anche questo è noto – non ha vissuto bene la pandemia di Coronavirus, come conferma il padre, Luigino Parisi, calabrese emigrato in Piemonte mezzo secolo fa, arrivato in questi in Sicilia:

“Il Coronavirus l’ha turbata, ci sentivamo tutti i giorni con la videochiamata. Voleva venire a Torino, ma le ho detto vengo a settembre io in Sicilia, prima no perché soffro il caldo”.

Misteriosa, fino ad ora, la morte di Viviana Parisi. E altrettanto misteriosa la scomparsa del figlio di quattro anni, Gioele. Tutti sperano che il bambino sia ancora vivo, magari portato via da una terza persona. Sempre su La Sicilia leggiamo una dichiarazione enigmatica del nonno Lillo:

“Io ho un’idea di questa vicenda, ma non dico niente”.

I TESTIMONI SCOMPARSI – Gli inquirenti mettono nel conto che la mamma possa avere ucciso il piccolo Gioele, magari lontano da Caronia. Qui, però, la vicenda diventa un giallo, perché ci sarebbero dei testimoni che avrebbero visto Viviana Parisi scendere dall’auto con il piccolo Gioele: solo che di questi testimoni non si sa più nulla! Non a caso il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Patti, Angelo Cavallo, ha lanciato un appello:

“Chiunque abbia visto qualcosa utile alle indagini parli. È una testimonianza importante – sostiene il magistrato – per chiarire se Gioele era con la madre o no”.

Aggiornamento: In un video registrato da un privato a Sant’Agata di Militello il piccolo Gioele si trovava con la madre in auto quando la stessa auto ha lasciato l’autostrada. Se ne deduce che i testimoni che avrebbero visto la madre l’asciare l’autovettura con il bambino avrebbero detto la verità. Solo che di tali testimoni, come già ricordato, non si sa più nulla!

La presenza del video è stata confermata dalla Procura della Repubblica di Patti.   

Tutte le ipotesi vanno prese in considerazione. Anche le più brutte. E’ noto che le aree boscate della Sicilia sono piene di cinghiali e di altri animali. Il corpo del bambino potrebbe essere stato mangiato dagli animali. Ma se così fosse, si dovrebbero comunque ritrovare i resti dei vestiti: invece fino ad ora non è stato trovato nulla. Anche se è ancora presto per parlare, perché l’area di ricerca dovrebbe essere estesa non soltanto nell’area dov’è stata trovata morta Viviana Parisi, ma anche nei luoghi percorsi dalla mamma e dal bambino dall’uscita di casa, a Venetico, fino ai piedi del traliccio, dove è stato trovato il corpo della donna.

IL ‘RACCONTO’ DEGLI INSETTI – Interessante anche la testimonianza di Stefano Vanin, entomologo forense di fama mondiale, docente di Zoologia all’università di Genova. L’entomologia la disciplina che studia gli insetti o entomi. Dalla presenza degli insetti nel corpo delle vittime e nei luoghi dove vengono trovati i cadaveri, gli entomologi forensi – a secondo della specie di insetti – sono in grado di fornire notizie molto utili agl’inquirenti.

Intervistato dal Corriere della Sera, Stefano Vanin ha tracciato un quadro della situazione in divenire:

“Le certezze sono ancora poche. Diciamo che probabilmente la signora è morta nel luogo del ritrovamento. Cioè, non è stata uccisa altrove. Per il resto bisognerà attendere i risultati delle analisi delle molte informazioni raccolte. C’è l’esame istologico per vedere le eventuali infiltrazioni, quello tossicologico per capire se aveva assunto qualcosa, quello entomologico che faccio io per stabilire i tempi del decesso…Poi bisognerà mettere tutto insieme e tirare le fila”.

E’ proprio l’entomologo a dire che, per capire di più, bisognerà aspettare almeno altri due mesi. A un certo punto il giornalista chiede a Vanin: si può escludere l’omicidio? La risposta dello scienziato è la seguente:

“Detta così no, perché qualcuno può averla spinta. E non si può escludere neppure l’incidente, perché potrebbe essere inciampata. Conclusioni di questo tipo può trarle solo chi ha il quadro complessivo dell’indagine, per cui si ritiene magari molto più probabile un’ipotesi piuttosto che un’altra”.

IL COMMISSARIO AI MISTERI ITALIANI – La scomparsa di figlio di quattro anni ci riporta al numero di persone che, ogni anni, in Italia, svaniscono nel nulla. Un articolo dell’AGI dello scorso anno ricorda che, nel nostro Paese, le persone sparite nel nulla sono circa 60 mila.

“È un esercito forato da 59.044 persone, tanti quanti gli abitanti di una città di medie proporzioni, tipo Savona o Matera”, dice in un’intervista all’edizione cartacea di Libero Quotidiano il prefetto Giuliana Perrotta, una lunga carriera al vertice del palazzo prefettizio delle province di Enna, Lecce e Cagliari e, dal 18 marzo, Commissario straordinario del governo per le persone scomparse. In una dicitura, Commissario ai misteri italiani”.

Tante le persone scomparse. Un dato illustrato da Giuliana Perrotta è particolare:

“E’ anche vero che negli ultimi 5 anni abbiamo registrato dati che fanno riflettere: 350 casi in più dal 2014 al 2018”.

Insomma, le scomparse misteriose aumentano.

QUI L’ARTICOLO DE LA SICILIA

QUI L’ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA

QUI L’ARTICOLO DELL’AGI

Foto tratta da ViaggiNews.com

 

 

 

 

 

 

 

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